Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Monesi riapre con alternanza
Mendatica dove la canonica ‘salva’ la pizzeria

Ultima ora da Monesi di Triora e Monesi di Mendatica: “L’informazione è corretta! A giugno la strada sarà  aperta solo per i week end: per la percorribilità definitiva occorrerà attendere i primi giorni di luglio… (la scelta è fatta per garantire il transito a chi ha la casa a Monesi di Triora e per la Monesi-Limone)”. E un’altra bella notizia. La canonica (disabitata) di Mendatica è stata affittata al titolare dell’unico bar pizzeria del paese (U Tecciu). Un motivo in  più per scongiurare la chiusura.

E i resilienti rimasti a presidiare con le loro attività preziose: “La luce infondo al tunnel si fa sempre più vicina! Vi aspettiamo a braccia aperte!”!
E i media imperiesi danno notizia, si accodano. “Vede la luce il tratto di strada da Monesino a Monesi pesantemente danneggiato dall’alluvione di 4 anni fa. A giugno riapre il collegamento, ma solo nei weekend. Per la percorribilità definitiva bisognerà attendere un altro mese. L’opera, costata oltre 2 milioni di euro, fa parte di un piano di rilancio complessivo di tutta la zona che punta all’outdoor compresa l’attivazione degli impianti di risalita e della strada militare che avrà nuovamente un punto di partenza in Liguria. La Regione ha ribadito e confermato la volontà di dar vita a un piano di rilancio del territorio creando le condizioni affinché un’area da anni isolata possa ripartire con una nuova gestione. Il tutto nell’interesse degli operatori e degli stessi proprietari di seconde case” (Giorgio Bracco).
Altro articolo sul Secolo XIX di Milena Arnaldi: “…Anche la cooperativa Brigì di Mendatica ha studiato un programma adeguato alle nuove esigenze: «Sarà un turismo diverso, si tornerà alla villeggiatura nei paesi dell’entroterra – spiegano Ludovico e Maria Ramella – noi puntiamo alle uscite a piccoli gruppi e oltre alle escursioni programmate siamo disponibili su prenotazione per accompagnare (anche con i nostri asinelli) gruppi di amici e famiglie. Non apriremo il Parco Avventura, il rifugio sarà gestito come una casa, le escursioni saranno quasi sempre ad anello in modo da evitare i transfer. Stiamo lavorando con le aziende locali per rendere sempre disponibile (su prenotazione) la bercolla du pastu, un lunch box a base di prodotti tipici. Per i laboratori e le esperienze formeremo gruppi più piccoli ». Primo appuntamento il 14 giugno per la fioritura dei rododendri nell’area di Monesi-Frontè.
MA A SAN BERNARDO C’E’ IL MITICO WALTER. ALTRO CHE BENEMERITO ! UN AUTENTICO CAVALIERE DELLA RISTORAZIONE DI UNA MONTAGNA CHE HA ATTRAVERSATO IL PERIODO PIU’ BUOIO, TEMPI DI GUERRA ESCLUSI (CHE COMUNQUE C’ERA VITA CON LA PASTORIZIA, IL TAGLIO DEI BOSCHI, I CARBUNIN). E NONNA ‘SETTIMIA’ AVEVA CREATO IL RISTORANTE PIU’ FREQUENTATO ED APPREZZATO NELL’ENTROTERRA IMPERIESE
E’ ANCHE TEMPO DI FUNGHI PORCINI PER L’EX CUOCA PIERA ROGGIO CHE SI GODE UNA MERITATA PENSIONE DOPO UNA VITA DIETRO I FORNELLI NEL RISTORANTE ALBERGO LA CAMPAGNOLA DI MENDATICA CHIUSO DA 4 ANNI
DUE SPECIALITA’ DELLA NATURA IN QUEL DI MENDATICA FUNGHI E ‘ENGHERI’
LA PANORAMICA CANONICA DI MENDATICA, di fronte alla chiesa parrocchiale, è stata concessa a Giorgio Scoli che dal giugno 2019, con alterne chiusure ed aperture ha rilevato i locali che ospitavano il bar – pizzeria U Tecciu.  Il parroco, don Enrico Giovannini, ha fatto la scelta giusta. L’esercente aveva difficoltà, nonostante almeno il 70% del patrimonio immobiliare del paese è inesorabilmente deserto, a trovare una sistemazione per evitare il viaggio giornaliero di 70 km verso la residenza di Dolcedo.
Dopo la morte dell’indimenticabile e ricco di benemerenze don  Giovanni Brunengo, lo stabile su tre piani era rimasto praticamente inutilizzato. L’opportunità di accogliere migranti aveva trovato ‘nemici’ dichiarati. Ora un affitto calmierato e di buon senso. Scoli ha provveduto a lavori di adeguamento e sanificazione. Un motivo in più affinchè il locale resti un puntO di riferimento, con il vicino negozio di alimentari e i due agriturismo (Il Castagno e Bacì du Mattù).
Mendatica che resta ‘mortificata’ dalla frana sulla provinciale, nel Comune di Montegrosso, nei pressi del museo il Mulino. I tecnici hanno optato per l’iter in grado di beneficiare dei finanziamenti regionali e statali dell’alluvione. I cittadini devono abituarsi  alle lungaggini e ai chilometri disagiati. Un paese semi-isolato di fatto, tanta pazienza e rassegnazione per i suoi miti abitanti. Resistere nonostante tutto. L’alternativa non è a portata di tutti, soprattutto per i più deboli, ovvero chi non ha prospettive migliori, né uno stipendio sicuro a fine mese. E deve affrontare spese e disagi in aggiunta a quelli con cui già convive.
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