Trucioli

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Alassio, vice sindaco Galtieri: ‘tragica decadenza’. Il ‘caso Silvia Romano’.
L’ex presidente Schivo: ‘Io fuori dal coro, l’eroina sarà candidata dal Pd’. E Tezel:
‘Dovevano lasciarla con gli islamici’

Angelo Galtieri, vice sindaco di Alassio, sindaco facenti funzioni, in attesa che Silvio Melgrati torni ad occupare il posto per cui era stato eletto poi defenestrato con la condanna (appellata) per le ‘spese pazze’ in Regione, fatte soprattutto dalla segretaria che è stata anche sindaco di un paesino dell’entroterra savonese. Galtieri che a proposito del rapimento e ritorno in patria di Silvia Romano. scrive: “L’insieme dell’inquietante vicenda di Silvia Romano è solo un sintomo della tragica decadenza in cui siamo precipitati”. E posta un ‘graffiante’ articolo del giornalista Magdi Cristiano Allam spesso ospite di Alassio. Leggi anche i commenti, istruttivi ?

 

Il giornalista invitato ad Alassio giovedì 29 agosto per un nuovo incontro pubblico in Piazza Partigiani per una conferenza su “Islam, immigrazione e globalismo. Le sfide dell’Europa”. A presentarlo al pubblico fu Marco Melgrati. I media locali scrivevano “grande estimatore e amico del giornalista e scrittore”. E ancora: L’iniziativa è promossa dal Comune di Alassio nell’ambito delle manifestazioni “La Biblioteca sul mare”. Presenti il vice-sindaco Angelo Galtieri, il Consigliere comunale con delega alla Cultura, Paola Cassarino, la Responsabile della Biblioteca comunale Giuseppina Tardani. “Il successo dell’incontro dello scorso anno – commenta Paola Cassarino – è stato tale da voler inserire anche nella programmazione di questa estate. Lo scorso anno presentò la sua ultima fatica letteraria “Il Corano senza veli”, quest’anno terrà una vera e propria conferenza su un tema fortemente attenzionato”.

L’ARTICOLO DEL 10/05/2020 di Magdi Cristiano Allam
Cari amici, non potremmo non gioire per il ritorno in Patria di una nostra connazionale e non potremmo non condividere la gioia dei familiari di Silvia Romano, una giovane italiana di 25 anni, rapita 18 mesi fa in Kenya dove operava con l’associazione “Africa Milele” che si occupa di sostegno all’infanzia.
Ma dovremmo gioire per il fatto che il Governo ci ha messo 18 mesi per individuare tra i criminali che l’hanno catturata e i terroristi islamici che l’hanno imprigionata l’interlocutore giusto a cui pagare un cospicuo riscatto, tra i 2 e i 4 milioni di euro secondo il “Corriere della Sera”?
Dovremmo gioire perché ad aiutare l’Italia nella liberazione di Silvia Romano sono stati i Servizi segreti della Turchia di Erdogan, l’uomo più pericoloso del Medio Oriente, il principale sostenitore dei Fratelli Musulmani e di Hamas, il grande burattinaio dei terroristi islamici dell’Isis e che anche in Somalia ha stretti rapporti con i terroristi islamici degli Al-Shabab?
Dovremmo gioire del fatto che Silvia Romano ha subito un lavaggio di cervello che l’ha persuasa a convertirsi all’islam, che sia stata costretta a sposare un terrorista islamico suo carceriere, che ora porti in grembo il figlio di un terrorista islamico?
Dovremmo gioire del fatto che Silvia Romano, atterrata vestita all’islamica all’Aeroporto di Ciampino a Roma con un aereo di Stato, ha ignorato in un primo tempo di salutare e ringraziare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, presenti per accoglierla, e che solo in un secondo tempo è stata richiamata dal Direttore dell’Aise, il Servizio segreto esterno, Luciano Carta, per correggere un gesto di grande insensibilità e ingratitudine?
Dovremmo gioire per la più recente sciocchezza detta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte “lo Stato c’è, c’è sempre, e non si lascia mai distrarre da tutti i suoi compiti, su tutti i fronti”, quando a causa della sua scellerata gestione dell’emergenza del Coronavirus ci sono venti milioni di italiani ridotti in stato di povertà di cui la metà non ha alcuna fonte di reddito?
A parte la gioia per il ritorno in Patria di una nostra connazionale, non c’è null’altro da gioire. Piuttosto sarebbe veramente ora che lo Stato vietasse tassativamente ai cittadini italiani di recarsi in zone a rischio per l’attività della criminalità e del terrorismo islamico. L’Italia si è fatta la pessima fama di essere un “buon pagatore” che cede subito alle minacce dei terroristi islamici e alla richiesta del riscatto. Parliamo di decine di milioni di euro pagati ai terroristi islamici con i soldi dei contribuenti italiani.
Così come dovremmo prendere atto che il Mondo è tragicamente cambiato. La scristianizzazione, il tracollo demografico, il declino della civiltà, l’assottigliamento del ceto medio e il crescente impoverimento hanno fatto venir meno la forza e la credibilità dell’Europa, finendo per essere percepita come terra di conquista. I terroristi, gli estremisti e sedicenti “musulmani moderati” mobilitano tutte le loro risorse per sottomettere l’Europa all’islam. Sul piano economico la prospettiva è di essere fagocitati, con la complicità di governi asserviti e traditori, al “Nuovo Ordine Mondiale” assoggettato alla grande finanza speculativa globalizzata.
Cari amici, l’insieme dell’inquietante vicenda di Silvia Romano, ad eccezione di queste ore di gioia per il suo ritorno in Patria e dell’abbraccio dei suoi familiari, è solo un sintomo della tragica decadenza in cui siamo precipitati. Dobbiamo imparare anche da questa esperienza per individuare un’alternativa a questo modello di civiltà, di Stato, di sviluppo e di società che è fallito. Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.

E SCRIVE ERNESTO SCHIVO, GIA’ MITICO PRESIDENTE

DELLA PRIMA LOBBY ALASSINA DEI BAGNI MARINI:

‘IO FUORI DAL CORO (AL SOLITO), SILVIA SARA’ CANDIDATA DAL PD”

ULTIMA ORA- Riceviamo, il post (articolo) riportato da trucioli.it non è mio, l’ho copiato dimenticando la firma….ma condivido….

“In merito a quanto riportato sul 35° numero di trucioli vorrei precisare soltanto che il post, che per altro condivido in buona parte, è stato ripreso da un altro post pubblicato su FB da altre persone e nel copiarlo è sfuggita la firma, e la mia precisazione riguarda soltanto perchè, per mia fortuna, ho ancora mia madre viva e vegeta. Approfitto anche dell’attenzione che mi viene riservata , neppure fossi un maitre a penser o un influencer alla Ferragni, per sottolineare che personalmente non eccepisco nulla sulla avvenuta liberazione, che da padre di famiglia, applaudo volentieri, ma ho tutto da eccepire sul circo mediatico che il Governo, anzi scrivo minuscolo, che il governo ha messo in piedi consentendo di sbandierare una divisa che è quella dei terroristi; più rispettoso del popolo italiano sarebbe stato dopo la liberazione invitare la ragazza a raggiungere rapidamente i propri cari senza piazzate disdicevoli ed offensive. Sperando che questa sorta di replica sia pubblicata con la stessa enfasi della notizia ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti. Ernesto Schivo”.

Il geometra Ernesto Schivo già superveterano presidente del sindacato dei Bagni Marini di Alassio (foto Silvio Fasano)

IL TESTO ORIGINALE – Baci, abbracci, lacrimoni e lacrimucce per la pecorella tornata al suo gregge!  Gigi annunciava ieri sera gongolando con il suo sorriso a 96 denti (ma come fa a parlare digrignando tutte e due le arcate dentarie ?) l’ultima epica impresa del Governo (e sua, ovviamente………….) che ha portato alla liberazione della “buona Samaritana”, alias Silvia Romano.

Naturalmente, fuori dal coro, tanti italiani che si sono domandati quanto sia costata – in soldoni – questa ennesima sceneggiata : quanti milioni è costata ?
Apriti cielo : ho letto molti commenti al vetriolo contro i “leoni da tastiera” (cioè NOI) quelli che sputano veleno su questa “povera ragazza, tanto brava che era andata in Kenia per spirito umanitario, non certo per imbracciare il fucile”.
Allora, siccome questi commenti sono normalmente i commenti dei sinistronzi, vorrei ricordare che queste samaritanine sono quelle che, magari, hanno un anziano in casa o un parente malato e se ne strafottono di lui o di lei e cercano il brivido del “bravo volontario bianco” nel “continente nero” (senza però, arrivare “alle falde del Kilimangiaro”!).
Io, appartengo a quella categoria di “sciacalli” che “osa domandare” quanto sia costata tutta questa sceneggiata perché vedete, care Amiche e cari Amici, un governo che lascia i terremotati da anni nelle tende e nelle casette di Amatrice e paga milioni di euro di riscatto (la Sgrena, le due Simone e questa ultima stordita) per delle shampiste che non avendo un cazzo da fare, vanno deliberatamente in giro nei posti più pericolosi al mondo, è un governo che contesto duramente e ferocemente e che mi auguro vada a casa il prima possibile!
Io, il volontario l’ho fatto per 40 anni di fila, iniziando in casa (dove ho accudito mia madre gravemente malata e fino alla morte, per 24 anni di fila, senza un aiuto da parte dello stato, senza un riposo, passando notti al pronto soccorso, facendo da infermiere e da badante), lavorando (sì, perché si deve anche lavorare se vuoi vivere) e alternavo l’assistenza a mia madre a raccolte di cibo, medicinali, fondi e portando gli ammalati a Lourdes : insomma, ho iniziato a guardare a due centimetri dal mio naso ed ho trovato cosa, dove e come fare! Non ho avuto bisogno di prendere e partire per la Polinesia, il Catonga o l’arcipelago delle Turks and Caicos!
Se vuoi fare del volontariato esistono tante associazioni (cattoliche e laiche) e persone che hanno bisogno, quali: bambini abbandonati o abusati, anziani malati, disabili, sfortunati, esodati, disoccupati, cassintegrati, ecc.
Ce ne sono ovunque, anche dietro casa tua : occorre solo avere la volontà e l’onestà intellettuale di VOLERLI VEDERE.
Queste sceneggiate di volontarie che devono andare dall’altra parte del globo per sentirsi delle Florence Nightingale mi fanno tristezza e rabbia. Tristezza perché esiste un buon numero di pirla che credono alle storielle delle samaritanine, rabbia perché i soldi pubblici vengono buttati dietro a queste bambinelle che magari avrebbero avuto bisogno di qualche sberla in più quando erano adolescenti.
Ora, assisteremo alle comparsate, alle interviste in esclusiva, i memoriali, i racconti strappalacrime alla Libro Cuore, fiumi di (inutili) lacrime e (ancor più inutili) parole. Infine, una candidatura in quota PD.  Sbaglio ?
IL FUNZIONARIO COMUNALE DELLA GESCO SRL
LUIGI TEZEL (Fratelli d’Italia)
4 milioni di euro denaro italiano  il riscatto pagato ai terroristi islamici per una convertita islamica dovevamo lasciarla con i loro fratelli islamici. Conte (presidente) e Di Maio (ministro) ridicoli.”
E sulla pagina Facebook di Tezel commento e foto di Saverio Lagozzo (Damare Restaurantbar ad Alassio): “Infatti si vede faccia tirata da chi ha veramente sofferto , poi sicuramente violentata e stuprata di gruppo, ora serve un buon psicologo, e sicuramente una pensione di invalidità di 2500 euro al mese, più una 10 di viaggi per fare vedere al futuro bimbo dove la mammina ha passato le sue prigioni , Italia paese magnifico e di future conquiste”.
Maria Teresa Vigo, stessa pagina, commenta, inorridita: “Ma che cazzo state dicendo?!!? e se fosse vostra figlia, vostra sorella? La pensereste comunque così? io non credo proprio…poi non sappiamo cosa le hanno fatto, come l”hanno convertita all’Islam… è vero che 4 milioni di euro sono una cifra assurda soprattutto in un momento come questo, ma è anche vero che abbiamo parlamentari che ci mangiano anche le mutande quindi non prendiamocela con una volontaria che è stata rapita mentre aiutava il prossimo!  ‘Misericordia io voglio e non sacrificio ha detto il Signore!”
PS: Chi è Luigi Tezel ? Trucioli.it riceve ripetutamente critiche perchè “da spazio….a Luigi Tezel….che non merita….”. Bene forse c’è chi dimentica che solo il 9 aprile dello scorso anno l’ufficio stampa del Comune di Alassio scriveva:….”Reintegrato Tezel… La scorsa settimana il Comune di Alassio ha chiuso la vertenza con il geom Luigi Tezel da tempo rientrato al suo posto di lavoro. Tezel ha deciso di rinunciare alla corresponsione degli stipendi non percepiti dal licenziamento nel gennaio 2017 a fronte di una rinuncia da parte del Comune a coltivare l’impugnazione del provvedimento, già avviata dalla precedente amministrazione​, con cui il giudice del Lavoro aveva reintegrato il dipendente. Contestualmente il Geom Tezel ha accettato, a parità di trattamento economico, di essere distaccato presso la società partecipata Gesco dove verrà impiegato nell’ambito dell’organizzazione del lavoro di Gesco Spa  ferma restando la qualifica di inquadramento attuale. “Sono davvero soddisfatta della conclusione di questa vicenda – commenta l’assessore agli Affari legali Franca Giannotta, che ha lavorato per la transazione della vertenza – soprattutto nel riscontrare la grande collaborazione del Geom. Tezel, cui auguro un più sereno proseguo del suo lavoro all’interno dell’amministrazione”.
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