Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Sindaco di Stellanello e parroco di Verezzi
Neo Cavalieri dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro, annuncia Marabello (Destra sociale)

Claudio Cavallo, sindaco di Stellanello e don Simone Ghersi, Arciprete di Verezzi. L’annuncio ufficiale – affidato a Ivg.it che ha di recente  ospitato gli strali  accusatori anti  Sandro Pertini – è di Fabrizio Marabello, Destra Sociale in Fratelli d’Italia, portavoce dell’Associazione ‘Amici della Fondazione Giorgio Almirante’ e nell’occasione portavoce savonese del vicariato del Cavalieri dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Il sindaco che proprio oggi denuncia: ‘Povera Italia svenduta ai boss mafiosi e invasi dallo straniero’. Il parroco già agli onori della cronaca di Trucioli.it e del Secolo XIX quale cappellano di bordo della Costa Crociere.

Il sindaco Claudio Cvallo con l’ex ministro della difesa e collega di partito avv. Ignazio La Russa

L’esclusiva ‘notarile’ di Ivg del 2 maggio 2020. Testo:  “S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, Gran Maestro degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, con proprio decreto, ha recentemente nominato (per il Vicariato di Imperia-Albenga) Cavalieri dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro don Simone Ghersi, Arciprete di Verezzi (SV) e Claudio Cavallo, sindaco di Stellanello (SV). A comunicarlo, in una nota, è il portavoce savonese del vicariato, il Cav. Fabrizio Marabello.

I neo Cavalieri riceveranno le insegne durante il Capitolo Generale degli Ordini Dinastici che, salvo eventuali disposizioni del governo per il Covid-19, si svolgerà Roma i prossimi 3 e 4 ottobre. L’anno scorso, è stato insignito don Marco Cuneo, Rettore del Santuario Nostra Signora della Rovere di San Bartolomeo al Mare (IM). I Cavalieri svolgono la loro attività “ospitaliera” ossia in aiuto dei più deboli (come previsto dallo Statuto degli Ordini) nel Vicariato retto dal Cav. Col. Giuseppe Criscuolo. La Delegazione Liguria, e lo stesso Vicariato degli Ordini da cui dipende, oggi è prevalentemente impegnata nella raccolta di fondi e di generi alimentari a favore delle famiglie bisognose di assistenza a causa dell’emergenza sanitaria e sociale in corso”.

IL SINDACO CAVALLO, il 7 maggio, posta sulla sua pagina Facebook: “Povera Italia, svenduta alle altre potenze mondiali, ai boss mafiosi, alle altre religioni e invasa dallo straniero. Il peggior governo possibile nel peggior momento, i comportamenti: incompetenza e incoerenza dei 5 stelle, tutela degli interessi dei loro sponsor per il PD, le cazzate dei renziani, la distribuzione della ricchezza che ormai non si produce più dei vetero comunisti, un unico punto in comune, la malafede.” 

Don Simone Ghersi arciprete

Il primo cittadino di Stellanello è vice coordinatore regionale ligure di Fratelli d’Italia. Un professionista ( ha frequentato Mediolanum Corporate University) apprezzato e stimato soprattutto nella sua Val Merula. Non è tra quelli che ha abbracciato la ‘fratellanza massonica’ per far carriera e arricchirsi, navigare dietro Srl biricchine. Diciamo senza interessi personali inconfessabili. Si era fatto strada in Mediolanum per competenza e capacità. Fa parte della vecchia guardia massonica del ponentino che  negli ultimi anni ha visto un fiorire senza pari, con ‘fratelli’ sindaci, pubblici amministratori, primari e dirigenti ospedalieri, nella Asl, nelle Municipalizzate Spa e Srl, tra parlamentari e senatori, funzionari di Agenzia delle Entrate e nelle istituzioni, nel mondo imprenditoriale e professionale. Oggi più forti di ieri con un direttore di quotidiano che può meritare 15 mila euro al mese. Per il sindaco Cavallo la nuova investitura in tandem, nella circostanza solenne, con don Simone Ghersi che dal 30 settembre 2017 è stato insediato nella parrocchia di San Martino di Verezzi alla presenza del vescovo Guglielmo Borghetti e del sindaco Renato Dacquino. Il sacerdote ha preso il posto che fu  di don Sergio Montanari stroncato dalla malattia a 60 anni.

Il reverendo arciprete don Ghersi, 54 anni il prossimo 23 maggio, ordinato sacerdote  il 29 giugno 1995 dal vescovo Mario Olivieri.  Non è il caso di rinvangare il passato, riproporre tristi vicende che sconvolsero la diocesi e videro un giornalista solitario di montagna fare il suo dovere di cronista anche se il vaso era ormai colmo. Il giornalismo non è un mestiere civile complicato, richiede pure devozione e passione, un pizzico di coraggio e indipendenza. Ai primi articoli arrivò una querela (archiviata), ma Il Secolo XIX mise sul campo un inviato speciale d’eccellenza, Paolo Crecchi, ora pensionato.  E fu un terremoto mediatico (e non solo) a catena. L’archivio di trucioli.it e del Secolo XIX possono essere consultati, abbiamo resistito a diffide a rimuovere materiale per ‘oblio’ in attesa che un giudice ‘ordini la rimozione’ e noi fare appello come abbiamo fatto in diversi i casi. Ricordiamo solo che il collega Crecchi descrisse, con l’ineguagliabile ‘pathos’  certosino, la ‘pantofola rossa’ e il cappellano di bordo sbarcato per comportamento inusuale. (Vedi………)

Ma forse i più dimenticano (anzì è sempre meglio girare alla larga con la memoria) le messe celebrate da don Ghersi  nella chiesetta della Cappe Bianche di Loano.  Un prete della diocesi, insomma, che non è proprio tra gli ‘sconosciuti’ ed elevato al ‘rango prestigioso’, ricorda Marabello, dei cavalieri di Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele di Savoia.  Onorificenza peraltro degna pure di un primo cittadino eletto e di altri preti diocesani nel recente passato. Ignoriamo se il vescovo abbia condiviso e l’investitura di un suo prete compatibile con il nuovo e salutare corso dopo anni  davvero bui e devastanti. Chi ha occasione di frequentare alcuni social avrà modo di leggere post illuminanti, commenti al vetriolo contro papa Francesco e i suoi seguaci nella nostra diocesi.  Con tutto il male di oggi e tutto il bene di ieri. Inutile però farsi trascinare nel tritatutto, un errore, semmai serve ricordare per non perdere di vista la rotta. (L.Cor.)

L.Corrado

L.Corrado

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