Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano non solo coronavirus
Loano2 Village:’portatemi indietro’ già 184 …
E ‘Ai Pozzi’ dava lustro a Loano by night …

“Portatemi indietro….” Si affida con successo (subito 184 condivisioni) ai social Elisabetta Cappellutto. E l’esemplare zio Nino Roveraro  commenta da Borghetto: “Bellissima grande Betty”. Una foto datata di una famiglia loanese felice e apprezzata anche se il potere locale che conta scrupolosamente ha evitato di proporre a mamma Franca Roveraro  (ora nel giardino celeste insieme al marito Enzo) la candidatura a sindaco con esito più che scontato per un’imprenditrice turistica valorosa, riflessiva, dialogante senza essere remissiva, orgogliosa e indipendente quanto bastava, signorilità del casato.

Siamo in pieno diluvio per l’unica industria (hotel) che offre molti posti di lavoro e altrettanto indotto. Rasserenare il clima cupo e incerto non guasta, doloroso per troppe famiglie, non solo per gli albergatori, soprattutto chi non ha altro lavoro (dipendenti) e la lentocrazia della cassa integrazione .

Tre generazioni della famiglia Cappellutto – Roveraro. Chi se n’è andato per sempre resta un faro verso il futuro

Elisabetta Cappelluto che è stata presidente dei Giovani Industriali della provincia di Savona. Nel 2011 SavonaNews pubblicava: ….eletta con l’unanimità dei voti, è consigliere di amministrazione della società Immobiliare Rosangela Srl, che gestisce la struttura turistica Loano 2 Village e della società Eurocraft Cantieri Navali Srl, attività diversificate che oggi fanno parte del core business del Gruppo Cappelluto, una realtà industriale ed edilizia che con circa 200 addetti diretti opera oggi non solo in Liguria ma anche in Lombardia e Piemonte. A far parte del nuovo Consiglio Direttivo, sono stati eletti Mattia Noberasco (Gruppo Noberasco di Albenga), Carlo Sambin (Sunrise S.r.l. di Cairo Montenotte), Valentina Spirito (Grafiche F.lli Spirito S.n.c. – Cosseria); riconfermati Guido Ghiringhelli (Albino Chiesa S.r.l. di Finale Ligure), Gabriele Gilardoni (Gilmarmi S.r.l. di Dego) e Alba Picasso (Picasso Gomme S.r.l. di Albenga)”.

La mamma è stata nel Cda Carisa (prima della fusione definitiva con Carige) con Luciano Pasquale presidente. E ancora vice presidente e poi presidente dell’Unione Provinciale Albergatori (aderenti a Confindustria). Presidente di Rescasa Liguria.

Primo Maggio festa del Lavoro ricordando lo staff molto professionale della reception di Loano 2 Village

E il primo maggio Elisabetta ha postato: “Il 1° maggio: Non vediamo l’ora di tornare al nostro lavoro. Loro (i dipendenti ndr), sono il “segreto” della formula magica di Loano2. Passione, professionalità, valori e cuore in ogni cosa che fanno. Le fotografie parlano da sole. Presto, saremo di nuovo insieme per continuare da dove ci hanno interrotto, con ancora più voglia di fare bene e con tante novità!!! Mi mancate tutti moltissimo!!! Loano 2 staff, scaldate i motori (e l’anima).” Che dire, quanto sia utile un’iniezione di fiducia, di positività, sperando che la buona sorte, ma anche il governo regionale e quello comunale, siano in prima fila a rendersi conto, con i fatti e con la ‘leva fiscale’, che fare gli albergatori nella Liguria di ponente, a Loano, è diventato un ‘mestiere  davvero difficile’. Non c’è soltanto la fuga a trasformare, c’è una lotta impari in località che strette tra il mare e la montagna hanno di fatto ‘scelto’ il turismo di massa. Loano insomma non è Merano anche se in passato (non oggi) la città dei Doria aveva un tessuto alberghiero maggiore di quello della località termale (in realtà di acqua termale c’è molto poco) dell’Alto Adige che beneficia soprattutto quale calamita dell’intero comprensorio con almeno 550 hotel.

E Loano che negli anni d’oro aveva la ‘calamita’ della più grande e prestigiosa attrazione by night della Liguria: ballo e divertimento, spettacolo e personaggi – vip, oltre 50 dipendenti. E’ qui che Beppe Grillo, ad ogni suo spettacolo, faceva il ‘tutto esaurito’ con 5 mila paganti. E qui che sul palco sono saliti cantanti di fama internazionale. Italiani e americani, francesi.  Ai Pozzi (ora moderno complesso turistico della famiglia De Giovanni (coniugi e due figli) trasformato in complesso ricettivo alle prese con le montagne russe di un turismo altalenante. E la mazzata Covid da tunnel tenebroso.

Non ci sono dubbi che senza fare i conti in tasca, rendeva e si rischiava molto meno con la ‘maxi discoteca’. Eppure, i giovani forse non sanno, altri dimenticano, che Piero De Giovanni, aveva finito per gettare la spugna, affittare, con il cappio del susseguirsi di decreti penali perchè la ‘musica disturbava la quiete notturna’ dei proprietari delle seconde case, soprattutto, costruite nel frattempo, di un campeggio. E ‘difendere’ le ragioni di un locale che faceva attrazione e promozione non era facile. Il nonno cronista che scrive queste righe si dovette diciamo giustificare  con il suo direttore che aveva ricevuto una lettera con 287 firme: “…quel suo giornalista è partigiano…sta solo dalla parte dei Pozzi.…e  ignora le nostre proteste….i danni al riposo notturno…..la perdita di valore delle nostre case….”. In realtà c’era poco da giustificare visto che abbiamo sempre scritto di esposti, denunce, strascichi giudiziari, tenendo conto che quel locale per Loano era un valore aggiunto al suo turismo. E purtroppo insostituibile con il senno del poi. E soprattutto molti di quei contestatori erano in edifici realizzati dopo che Ai Pozzi discoteca e dancing era sorto. Edilizia, ovviamente, non abusiva. Il piano regolatore non teneva conto della presenza del locale e delle sue esigenze per sopravvivere. Tanto è vero che alla fine ha chiuso. Per fortuna e grazie alla famiglia De Giovanni si è investito e soprattutto rischiato, con una sfida non comune e difficile, anzi difficilissima. Si pensi solo al ‘terremoto’ provocato dalla pandemia.

Oggi c”è chi sui social posta la Loano godericcia delle belle serate Ai Pozzi. Meglio non farsi domande, non trarre insegnamenti e conseguenze. Non fare nomi e cognomi. Non sfogliare il noioso l’archivio stampa. I social del resto non svolgono il ruolo del giornalismo, anche se quello di inchiesta e approfondimento è, a sua volta, un ricordo del passato. Ai lettori piacciano cose molto leggere e la cronaca spicciola è l’unica che ‘tira’ nella massa. Guai comunque a darsi per vinti, c’è sempre qualcuno che ama la sfida, si alimenta di ottimismo.  Guardare indietro per affrontare meglio le sfide continue al motto “aiutati che il ciel ti aiuta”. Basterà ? (L.C.)

COMMENTI SOCIAL ALLE IMMAGINI POSTA SU FACEBOOK DELLA FAMIGLIA CAPPELLUTO

Barbara Rocca: Le belle cose purtroppo finiscono presto un abbraccio. Emanuela Taramasso – Che bella famiglia Betty. Mauro Maggi – Persone stupende…vanne fiera e continua il loro lavoro….sarai ricambiata da tanto affetto e felicità. Maria Costanza Pons e Elisabetta Cappelluto: I giovani sono la nostra speranza e certezza; Rossano Fabio: E’ stato un onore e un piacere lavorare con voi. Partecipare nel 2007 all’inaugurazione della nuova torre è stato un bel momento. Sicuramente ci avete fatto sempre sentire non dei dipendenti ma dei membri della vostra famiglia”. Greg Mel: Per la sua disponibilità (Franca Roveraro), per la sua professionalità e umanità posso dire che difficilmente ne avremmo una simile”. Paola Broggi: Ciao Elisabetta i tuoi genitori hanno seminato molto bene non avrete problemi a continuare il loro cammino. Un abbraccio”. Alessandro Maria D’Angelo: Bellissimi splendido esempio di famiglia bellissimo ricordare Peccato non poter tornare indietro. Ezio Franzini :Persone che non si dimenticano…. Ciao Betty un abbraccio. Giorgio Crepaldi: Sono felice di aver avuto l l’opportunità di avervi conosciuto , siete una famiglia speciale un grande abbraccio ….

LOANO BY NIGHT AI POZZI –

Ha postato il geom. Giovanni Cerruti già sindaco di Ceriale-  Era al tempo dei POZZI lei credo sia MARINA RIPA DI MEANA lui al momento non mi viene il nome sai com’è…la memoria so che ha fatto su Canale 5 la trasmissione “l’onore e il rispetto”.

Silvio Fasano: Marina Ripa di Meana, madrina dell’edizione IL+BELLO D’ITALIA 1991 con il vincitore Dario Oliviero, ora conosciuto col nome d’arte di Gabriel Garko.  (il 4 mag 2016 un’esplosione ha distrutto a Sanremo parte della villa in cui risiedeva  Garko in attesa di condurre il Festival della Canzone, con scampato pericolo per l’artista, non per la padrona di casa morta sul colpo). Nella foto siamo nel porto di Loano all’indomani mattina della vittoria Ai Pozzi. (La foto è di Silvio Fasano).

E QUELLA MAGLIETTA CIMELO NEI RICORDI DI ALESSANDRO GIMELLI

ORA ANCHE IL VICE SINDACO, LUCA LETTIERI, SPONSORIZZA LE 88 PIZZE DA ‘RINO MARE’ E POSTA IVG.IT IN ONORE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, EROE IN TEMPI DI CORONAVIORUS (VEDI……….). Al nostro presidente del consiglio comunale Gigi Bocchio in Emilia contro il Coronavirus, il grazie degli infermieri: “Persona fantastica”.

MENTRE LA MOGLIE DELL’ASSESSORE VIA FACEBOOK

PROMUOVE PIZZE E PIATTI DELL’AGRICOLA DI VERZI

 

 

 

 

 

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