Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, ricordi di ‘batuese’ e ‘raganelle’
Oggi il Bilancio 2021 ignora le conseguenze Covid, la minoranza lascia l’aula. Le antenne
Il ‘Comitato per la Salute’ passa a vie legali

A mezzogiorno di venerdi 10 aprile mi trovo in una fascia per preparare il terreno per la semina. Come al solito, sento i primi dodici battiti della campanella della torre, a seguire la seconda serie. Non sento, però, la campana della nostra chiesa che annuncia, come consuetudine e da sempre il mezzogiorno.

di Carlo Gambetta

Nella tranquillità dello stesso terreno, in una giornata soleggiata e calma sopra casa mia, ecco rivivere un altro “brivido”, simile a quello descritto sul No 40 del 19 giugno 2014:  Niigata/Noli:  brividi di giugno (vedi…. con 3059 visualizzazioni).
Mi rendo subito conto che oggi è Venerdì Santo e quindi le campane sono “legate”. La memoria mi riporta immediatamente a rivivere il tempo della mia fanciullezza, prima e durante la seconda guerra mondiale, quando, come e con tutti i coetanei, anche a piedi scalzi, correvamo per i caruggi di Noli e sino alle porte di S. Giovanni, (oltre quella soglia c’era campagna) venerdì e sabato per annunciare, con due “strumenti” di vecchia consuetudine tramandata, il mezzogiorno al posto della campana della chiesa.
Uno strumento era la”batuesa“, una tavoletta di legno rettangolare di circa 30X50 cm. con due tondini di ferro che, opportunamente sagomati e fissati , uno per facciata,con il movimento alternante della mano, producevano un suono particolare, molto rumoroso.
L’altro strumento, sempre di legno, era la “raganella“, una ruota dentata sulla quale girava una linguetta di metallo fissata al manico impugnato e che roteava. La sequenza, sempre di corsa, ad alta voce era: “u seunna messu-giurnu“, alternato a circa 30 secondi di uso delle “batuese” e delle “raganelle“.
Eravamo in  tanti … in un periodo che, seppure difficile, per me rimane il migliore; una gioia della fanciullezza ormai negata a figli e nipoti: nostra culpa!!!

CONSIGLIO COMUNALE –  Mercoledì 22 c.m. si è svolto un Consiglio Comunale a porte chiuse, causa il Covit19. I tre membri della minoranza si sono presentati all’assemblea ed hanno demandato Alessandro Fiorito a leggere le motivazioni per cui ritengono di abbandonare l’aula ancor prima dell’inizio della discussione. Ecco il testo integrale.

Comunicato Consiglieri di Minoranza da inserire agli atti del Consiglio Comunale 22/04/2020 

Preso atto che

  • Con PEC del 10/04/2020 il Sindaco Lucio Fossati invitava i Consiglieri di Minoranza a partecipare al C.C. convocato per il giorno 22/04, in seduta a PORTE CHIUSE ai fini delle misure adottate per l’emergenza sanitaria COVID-19 in atto;
  • il C.C. prevedeva al punto 2 l’Approvazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2020-2022;
  • in data 13/04/2020 i Consiglieri di Minoranza, per l’importanza del sopracitato punto, chiedevano di posticipare l’approvazione del Bilancio di Previsione in data da destinarsi;
  • in data 16/04/2020 il Sindaco, Lucio Fossati, dichiarava come il bilancio fosse “già pronto da tempo e prima dell’emergenza Covid 19”;

considerato che

  • Il bilancio è frutto della mediazione fra gli obiettivi dell’Amministrazione e le esigenze di rispetto dei limiti posti dalla politica economica di bilancio;
  • i Comuni limitrofi, eccetto il Comune di Spotorno, hanno approvato il Bilancio di Previsione a fine 2019, in periodo ben antecedente l’emergenza;
  • il Governo, a seguito del Covid 19, con il Decreto Legge n°18/2020 ha rinviato al 31 luglio c.a. il termine per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2020;

si espone quanto segue

Signor Sindaco, signori Consiglieri, signor Segretario, con la presente dichiarazione siamo ad esprimere le nostre perplessità sulla decisione di codesta Amministrazione di deliberare l’approvazione del Bilancio di Previsione in un periodo di emergenza sanitaria e con un Consiglio Comunale a porte chiuse, privando i cittadini del DIRITTO di poter assistere al confronto, di conoscere le decisioni prese dall’Amministrazione e di farsi una propria idea senza dover aspettare la pubblicazione online della registrazione o di poter leggere il verbale della seduta. Inoltre, a seguito della pandemia Covid 19, il Governo ha posticipato il termine ultimo di approvazione del Bilancio di Previsione entro il 31 luglio c.a., quindi, non capiamo l’urgenza di presentarlo oggi a porte chiuse.

Ci hanno lasciato interdetti anche le e-mail ricevute nei giorni scorsi che ci invitavano a presentare eventuali richieste di chiarimento prima del Consiglio stesso, e che ci chiedevano di limitare i nostri interventi alla forma scritta per velocizzare lo svolgimento del Consiglio stesso. Al di là dell’inusuale prassi, se veramente la volontà dell’Amministrazione fosse stata quella di velocizzare lo svolgimento del Consiglio Comunale, allora sarebbe stato opportuno accogliere la nostra richiesta: vista l’importanza del punto presentato e visti i precedenti storici è pacifico che la discussione si sarebbe protratta per notevole tempo.

Ma, a lasciarci ancora più perplessi, è stata la risposta del Sindaco che rigettava la nostra proposta, adducendo l’urgenza di approvare il Bilancio di Previsione per non compromettere i lavori del Comune. Bilancio che, si legge nella nota, era pronto da tempo. Quindi noi ci chiediamo: se era pronto da tempo perché allora non è stato presentato prima? Perché presentarlo proprio ora? E visto che si è deciso di procedere in questo modo, perché non viene presentato un bilancio che rispecchia la situazione attuale e futura del Comune?

Il bilancio, preparato a quanto pare molto tempo fa, non tiene conto dei problemi insorti a seguito del lockdown del Paese, e molte delle voci riportate non potranno sicuramente essere rispettate. Non è inoltre stato inserito alcun intervento di minor gettito tributario, quale segno concreto di previsione a favore delle attività economiche chiuse da tempo, e che quindi non hanno usufruito di alcuni servizi tassati.

E di questo l’Amministrazione ne è consapevole in quanto alla nostra proposta di concederle il tempo di rivedere il bilancio ci ha risposto che quest’anno farà abbondante uso dello strumento delle variazioni di bilancio. Le variazioni di bilancio servono per correggere gli imprevisti, quello che è successo fino ad oggi è già realtà e va considerato ora!

No Sindaco, questo non possiamo accettarlo. Se, il bilancio era pronto, Lei e la sua Amministrazione dovevate portarlo in approvazione in Consiglio Comunale a tempo debito. Se decidete di portarlo oggi, sosteniamo debba essere adeguato alla situazione attuale e tenere conto dei fatti susseguitesi nei primi mesi dell’anno.  Voi oggi state presentando un bilancio che tutto è tranne di previsione, e la cosa che ci indigna, come cittadini prima ancora che come consiglieri, è che lo sapete e lo ammettete pure;

tutto ciò sopraddetto

  • perplessi sulla modalità di discutere uno strumento così importante a porte chiuse;
  • contrari alla presentazione di un Bilancio che non rispecchia la situazione del paese e non tiene conto delle previsioni reali;

i Consiglieri di Minoranza qui riuniti e di comune accordo

  • chiedono che il presente documento sia inserito agli atti del presente Consiglio Comunale;
  • scelgono di abbandonare l’aula.

Noli, 22/04/2020.Cordialmente, Marina Gambetta, Alessandro Fiorito, Marino Pastorino.

A ciascuno il suo commento. Da ex  sindaco affermo e confermo che solo la “diretta” del Consiglio rimane l’espressione più genuina e convincente per il pubblico che, comunque, ha il diritto di assistervi : ciò che è stato “volutamente” impedito. Altri Comuni hanno scelto almeno lo streaming.

Lutti cittadini
Giorgetti Eugenia, ved. Ganduglia, di 92 anni, ha lasciato la cognata ed i nipoti.  Eugenia, sorella  maggiore dei due fratelli Pino ed Ezio, figlia di un ferroviere che ha sempre vissuto con la famiglia nel casello ferroviario tutt’oggi esistente nel centro di Noli,  è stata per moltissimi anni capace impiegata nella locale Azienda di Soggiorno.

Canobbio Oreste, a 93 anni ha lasciato i tre figli , i nipoti, la sorella, i fratelli con tutte le loro famiglie ed i tanti parenti, oltre i tanti amici. Oreste, persona semplice e mite, era arrivato a Noli poco più che ventenne proveniente da Olmo Gentile  (Langhe in provincia di Asti) insieme ai fratelli, per iniziare l’attività di artigiani del ferro. Hanno infatti lavorato per gli impresari edili di Noli e Spotorno durante il  boom delle nuove costruzioni producendo serramenti.  Qui ha conosciuto e sposato Anna Pastorino, esperta donna contadina (deceduta da tempo) crescendo una famiglia modello.

Carlo Gambetta

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I ‘VERDI SAVONESI’ E I RIPETITORI DI FREQUENZE A NOLI

GABRIELLO CASTELLAZZI…“I Verdi savonesi, seguendo il principio base ‘pensare globalmente, agire localmente’, vogliono soffermarsi oggi, proprio per questa ricorrenza, su di un problema che seguiamo da alcuni anni: la pericolosa collocazione di ripetitori di radiofrequenze nel Comune di Noli – afferma Castellazzi -. I Verdi sostengono fortemente il Comitato Nolese per la Difesa di Salute e Ambiente che si batte da anni per bloccare in località San Michele un impianto ripetitore multitelefonico di frequenze elettromagnetiche pericolose, capace di mettere a rischio una fascia di popolazione scolastica particolarmente vulnerabile, che va dall’Asilo, alle Scuole elementari, alle Scuole medie”.

“Nei giorni scorsi – ricorda il portavoce dei Verdi – un’azione tempestiva del sindaco Lucio Fossati ha portato all’ordinanza di rimozione dalla collina di San Michele del serbatoio di gasolio e del gruppo elettrogeno collegato, sistemati in adiacenza ad aree boscate che per i vigili del fuoco, Carabinieri Forestali e la Polizia Locale intervenuti, ‘sono in contrasto con le più elementari norme di sicurezza’ e, sempre secondo il sindaco di Noli ‘la società deve provvedere con la massima urgenza alla messa in pristino dell’area a tutela della pubblica incolumità’”.“Si auspica a questo punto – conclude – che l’intero impianto venga dichiarato illegittimo per tutta una serie di istanze che il Comitato Nolese ha presentato negli anni scorsi al Consiglio comunale, alla Provincia di Savona e alla Procura della Repubblica: si teme che il pericoloso ripetitore possa essere ora messo in funzione attraverso una nuova linea elettrica, fatto che contrasterebbe con la necessità di tutelare da campi elettromagnetici pericolosi i cittadini abitanti nella zona, i bambini delle scuole e salvaguardare il paesaggio protetto da diversi vincoli ambientali”.

LETTERA DEGLI AVVOCATI DEL COMITATO NOLESE PER LA DIFESA DI SALUTE E AMBIENTE

 

ORDINANZA DEL SINDACO FOSSATI

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C.Gambetta

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