Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga stipendi ‘sponsorizzati’?
Qui ‘radio Ciangherotti’ facebook:
‘L’Imu ci penalizza e immobili a valore zero’
Tomatis (Lega): ‘Il sindaco non disturba spacciatori e balordi, poi dimentica gli onesti’

“Per ultimo il costo della giunta…..”. Non dice se netto o lordo. “Non possiamo imporre una tassa pesante e ingiusta come l’IMU, che non tassa il loro reddito, oggi inesistente, ma il valore supposto dei loro immobili. Dico supposto, perché al momento nessuno riuscirebbe a vendere degli immobili che quindi hanno valore ZERO”. E Paolo Gervasi, commercialista a Loano e capogruppo di minoranza, via social commenta: “Solo a me risulta che l’Imu venga calcolata sul valore catastale?”. E per parlare dei moderati alla Salvini premier e prima gli italiani utili leggere la nuova patente che il consigliere perbene Roberto Tomatis rivolge al sindaco dottore che “non disturba spacciatori e balordi”. Tomatis ritratto nella ‘foto del giorno’ con il sindaco Piero Balestra e Gianfranco Sasso.

Scrive un giornalista savonese, Paolo Giampieri, caposervizio al Secolo XIX di Genova, sulla sua pagina Facebook: “Sono giorni di dolore e morte, tutto il mondo è bloccato, il futuro incerto. Servirebbero pudore, prudenza, riflessione, solidarietà, unità di intenti. Invece vediamo politici litigare sguaiatamente, governatori regionali, consiglieri comunali, in ordine sparso gareggiare per farla o spararla più grossa; infettivologi distillare quotidianamente senza vergogna verità incontrovertibili solo fino alla successiva smentita. Diceva Platini quando era un brillante calciatore (poi il potere ha giocato anche a lui un brutto scherzo) che persino Einstein, intervistato ogni giorno, farebbe la figura del cretino. Ecco, appunto”.

E NON C’E’ PACE  NEPPURE TRA LE MURA DELLA GLORIOSA E STORICA ALBENGA

La giunta di sinistra guidata da Riccardo Tomatis se ne frega delle partite Iva, per loro la priorità è pagare i propri stipendi prima ancora che quelli di Palazzo Civico. La situazione del territorio è drammatica, sono oltre 40 giorni che i nostri imprenditori sono completamente bloccati e non possono fatturare. Devono pagare il personale, molti hanno la merce in magazzino che non possono pagare, altri hanno fatto importanti investimenti e non stanno fatturando un singolo Euro.

Anche se aprissimo domani tutte le attività, ci vorrà del tempo per poter ripartire e incassare, in molti casi ci vorranno almeno 8 mesi per vedere il loro business ritornare ad un livello accettabile, non lo dico io, lo dice una ricerca di McKinsey. Non possiamo imporre loro una tassa pesante e ingiusta come l’IMU, che non tassa il loro reddito, oggi inesistente, ma il valore supposto dei loro immobili. Dico supposto, perché al momento nessuno riuscirebbe a vendere degli immobili che quindi hanno valore ZERO. Sarebbe profondamente ingiusto chiedere loro di pagare una imposta calcolata su un valore ora completamente irreale perché non realizzabile.

Avrebbero potuto votare favorevolmente la nostra proposta di modifica dei regolamenti, in via transitoria per il 2020, motivata dall’emergenza sanitaria. La copertura finanziaria la si sarebbe potuta trovare con la moratoria di un anno sui mutui che sicuramente per Albenga, almeno sulla parte capitale, dovrebbe essere quantomeno abbondante. La facoltà della moratoria dei mutui, infatti, è già inserita nel DL. Quest’anno il campo solare non si potrà fare (100 mila euro) insieme a Fior d’Albenga (20 mila) e al Palio dei Rioni (40 mila), denari risparmiati. La Cosap rende al Comune, ogni anno, 217.678 euro così suddivisi: 31.233 euro per tavoli e sedie, 28.500 euro per dehors chiusi, 18418 euro per i chioschi, 32.832 euro per tende e ombrelloni, 7475 euro per espositori, 2220 euro per i produttori di piazza del Popolo, 97.000 euro per gli ambulanti del mercato settimanale. Cominciamo da queste voci per abbassare il peso fiscale delle tasse comunali sulle partite Iva.

Eraldo Ciangherotti

MA IL MODERATO, RIFLESSIVO E MAI LITIGIOSO ROBERTO TOMATIS (Lega Salvini premier e prima gli italiani) SCRIVE:” IL SINDACO DOTTORE ? …TROPPO IMPEGNATO A NON DISTURBARE IL LAVORO DI SPACCIATORI E BALORDI CHE OPERANO IN CITTA’ E SI DIMENTICA DELLE PERSONE PERBENE….”

COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO DA IVG.IT

Roberto Tomatis, consigliere di minoranza ha già chiesto in una precedente puntata del suo ‘vangelo’ l’intervento dell’esercito ad Albenga contro malavita e malaffare ad opera di stranieri. Qui in un recente posto con il primo cittadino di Villanova d’Albenga, Pietro Balestra (recordman in provincia quale sindaco rieletto) e il mai dimenticato dagli amici, Gianfranco Sasso che negli anni ’70 e ’80 era un ‘vulcano’ nel mondo politico ingauna e fu protagonista assolto di uno scandalo che prese il nome di ‘Cuneo polli’ per via di aree acquistate  in quel di Salea da un imprenditore di pollame cuneese’.

“…..A parlare è il consigliere comunale di minoranza Roberto Tomatis (Lega), che paragona il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis al Presidente del Consiglio Conte che “di fatto, dopo aver umiliato tutti gli imprenditori e i lavoratori italiani, ha fatto rivoltare nella tomba i grandi politici della nostra storia come De Gasperi, Segni, Moro  (ividentemente tutti di fede leghista…..ndr)….E il nostro dottore sindaco, sunto dei numeri del Pd e dei Distilo boys, cosa ha fatto, magari inconsapevolmente, perché lui non è consapevole mai di niente? ..Il dottore sindaco non fa mai niente – accusa il leghista – insulta, si mette la fascia ed insulta. Forse troppo impegnato a non disturbare il lavoro di spacciatori e balordi che da mesi opera nella città, si dimentica delle persone per bene che lavorano, umiliando le partite iva, capace solo a posticipare i loro debiti.”

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