Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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“A Savona il dramma di Roberto, solo…e…”
La denuncia sui social. Gli interrogativi

Sulla pagina Facebook di Piero Pirritano risultano ‘4845 amici’, alcuni savonesi che ricoprono cariche pubbliche. Ha studiato all’Istituto Falcone. Se non si tratta di omonimia si legge da Ivg.it (di giugno 2009): Pietro Pirritano, candidato nelle scorse elezioni provinciali alla carica di presidente della Provincia per “La Destra”, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore del Comune di Borghetto S. Spirito, accogliendo così l’invito che il sindaco gli aveva rivolto. Lo ha comunicato, in una nota, lo stesso primo cittadino. Pirritano ha già annunciato di voler proseguire a sostenere, da semplice consigliere, la maggioranza di centro-destra”. E’ la stessa persona che denuncia un dramma del Covid -19 e della solitudine, a Savona ?

PIERO PIRRITANO HA POSTATO SULLA SUA PAGINA FACEBOOK DEL 8 MARZO 2020 –

Si prega di condividere dopo aver letto … è vergognoso… una vergogna per l’Italia per la Liguria e per Savona…Storia incredibile o meglio vergognosa..
Ecco i fatti.. Storia di oggi..
Mi segnalano un ragazzo in difficoltà economiche dove necessiterebbe di una colletta alimentare. Mi attivo telefonando al ragazzo segnalatami, un 40 enne che vive da solo a Savona e peccato che la storia che Roberto -per il momento nome di fantasia racconta- mi ha letteralmente sconcertato. Roberto non ha problemi economici… Ha ben altri problemi…Roberto che lavora in una grossa azienda savonese lamenta sul lavoro i sintomi del  Covid-19 e siccome la situazione è critica decide di mettersi in isolamento volontario presso la sua abitazione. I sintomi presto si aggravano, tosse molto secca mal di testa anomalo misto a vertigini, febbre non altissima e difficoltà respiratoria..
Roberto si preoccupa e comincia a chiamare il dottore che gli consiglia di avvertire l’ASL 2 ma nel frattempo la situazione precipita ed una sera Roberto è colpito da una crisi respiratoria dove al telefono non senza emozione ci racconta che pensava di morire…
NON RIUSCIVO A RESPIRARE.. MI MANCAVA L’ARIA.. ESCLAMA
Roberto chiama il 112 ma udite udite il centralino tergiversa e consiglia a Roberto di calmarsi che sarebbe stato ricontattato…
Passano due ore e Roberto richiama il 112 che lo mettono in comunicazione con il numero unico di emergenza predisposto per il Covid il 1500…
Roberto lamenta con l’interlocutore il suo grave stato ma non riescono a garantire un supporto ed un assistenza adeguata, gli passano il cellulare di uno psicologo e gli vietano telefonicamente di uscire di casa… Gli riferiscono che sarebbero passati per effettuare i tamponi… Passano i giorni esattamente 10 dove Roberto ha vissuto nella completa solitudine il suo dramma anche psicologico oltre che fisico…dove ovviamente non gli vengono effettuati nessun tampone..
Pochi giorni fa richiama il numero di emergenza 1500 dove Roberto lamenta il fatto che ormai in casa è senza cibo, ma non ottiene risposta in merito se non quello di rivolgersi ad associazioni di volontariato per rifornirsi di cibo…. Da qui il nostro intervento… CAPITO???
Ovviamente Roberto prima di chiedere aiuto ha chiamato dei suoi amici che si sono attivati per portargli una spesa ma la seconda volta che si sono recati al suo domicilio sono stati fermati dai carabinieri che non hanno voluto sentire ragioni e sotto la minaccia di un verbale li hanno fatti tornare indietro..
Da qui cala un silenzio surreale su Roberto che ammalato e senza assistenza decide di isolarsi.. Spegne la TV è comincia a covare un sentore di odio verso quelle istituzioni che lo hanno abbandonato al suo destino…Per giorni ha mangiato pasta al burro e basta.. Fino a oggi… quando venuti a conoscenza della sua storia ci siamo immediatamente attivati consegnandogli cibo fresco, frutta carne etc generi di prima necessità..
Tutto questo e inaccettabile perché appunto sapendo dove il ragazzo lavora, le autorità competenti avrebbero deciso  di non fare uscire la sua storia sapendo l’innumerevole mole di persone che il ragazzo viene a contatto con il suo lavoro..
MI SONO ISOLATO IN CASA AVVERTENDO SUL POSTO DI LAVORO DELLA MIA SITUAZIONE. HO AVVERTITO L’ASL E TUTTI I NUMERI DI RIFERIMENTO E SONO STATO ABBANDONATO AL MIO DESTINO SENZA NÉ ASSISTENZA, NÉ CIBO.. CON LO PSICOLOGO NON CI MANGIO…
E noi concludiamo affermando che è inaccettabile che un paziente così giovane sia stato abbandonato in questa maniera…
Inaccettabile che dei volontari si siano attivati per rifornire di cibo Roberto che con coscienza si trova in quarantena in casa da solo…
Inaccettabile che non gli siano stati effettuati, ad oggi, tamponi sapendo che in due cliniche qui a Savona pagando 100 euro questi esami vengono fatti… Casualmente il reagente per i tamponi pagando spuntano fuori???  (nota di trucioli.it, anche ad Albenga ci sono due strutture private che a pagamento, 60 euro, che eseguono l’esame).
Qualcuno dovrà rendere conto di questa storia e procederemo alle segnalazioni e denunce del caso…
Pensate che questo ragazzo non ha problemi economici e nonostante era disposto pagando ad effettuare tamponi e ricevere cibo nessuno lo ha considerato minimamente nonostante i suoi continui appelli e richieste di aiuto…
Poco fa gli abbiamo consegnato la spesa e gratuitamente…La regione Liguria, l’ASL, le forze dell’ordine che non hanno capito la gravità della situazione fermando gli amici che si erano prodigati per portargli la spesa ……! Non esiste una situazione del genere…
Posto qualche messaggio di Roberto
[7/4, 16:41] : Frutta in generale se si può arance banane fragole
Yogurt, una busta di formaggio grattato, alcool da pulizia, latte, tonno in scatola o magari quelle insalate di tonno riso e altro già fatto.
Grazie ancora
[7/4, 16:49] : Si se si può anche succhi di frutta da tirarmi un po’ su.
[7/4, 17:05] : Comunque se salgono lì pago subito ho mascherina e guanti
A voi i commenti.

COMMENTA ANDREA ROAGNA – Andrea Roagna / La tristezza è “quanti altri Roberto vivono o hanno vissuto la stessa situazione ? E quanti Roberto non c’è l’hanno fatta ?” … diamo la caccia alle paure ma non conosciamo più la solidarietà ed il rispetto per le persone OGNI singola PERSONA … un grande abbraccio a Roberto … quando tutto sarà finito non dobbiamo dimenticare e dobbiamo cambiare questo meraviglioso paese

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