Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Io cittadino savonese: ecco i divieti più curiosi al mondo (e in casa nostra) ai tempi di virus. E 50.550 morti per Pm2,5 in Italia

Non uscire di casa! L’Italia è il paese dei divieti. Se vuoi che un divieto venga rispettato devi parlare del divieto ed incoraggiarlo a non metterlo in pratica; solo allora vedi che tutti rispettano il divieto.

di Alesben B.

A nulla servono i droni; a nulla servono le sanzioni, divenute poi solo amministrative; a nulla servono i sermoni delle autorità di vigilanza; nei giardinetti pubblici ci vanno le mamme con i bimbi, ci vanno gli anziani con il cagnolino, ci vanno i ragazzotti a tirare due calci al pallone, ci vanno i ragazzi con la fidanzata, a casa rimangono gli anziani quelli malconci, gli anziani febbricitanti, gli anziani e quelle persone a cui “manca al‘ fià”.Basta solo che lasci libero l’individuo e che gli prometta anche una medaglia per i litri d’aria assunti dai suoi polmoni, ed ecco, all’improvviso, che i giardinetti diventano più popolosi del deserto del Sahara.

Fin dal 45 a.C.Cesare aveva emanato una legge (Lex Iulia municipalis) che instaurava in città il divieto di traffico privato, fatta eccezione per i carri che trasportavano materiali per l’edilizia pubblica, per gli spostamenti dei sacerdoti, per i carri trionfali, per le processioni dei giochi circensi, per la raccolta dei rifiuti e per i carri entrati in città senza carichi durante la notte. Occorre ricordare che i carri procedevano a trazione animale, i più veloci trainati da cavalli, tutti gli altri da bovini. Per tutti gli altri carri la circolazione era vietata per circa dieci ore, dalla mattina al tardo pomeriggio, «intra ea loca, ubi continenti habitabitur»

L’uso dei veicoli specie durante la notte provocava naturalmente un forte rumore, quello strepitus rotarum che disturbava il sonno di molti cittadini.

Nell’antica Roma erano vietati anche i consumi di Vino, olio e pane, e questo per marcare una differenza tra credenti e non credenti, molte religioni prevedono interdizioni alimentari, attraverso cui viene vietato il consumo di determinati tipi di cibo. Si tratta in realtà di un aspetto presente già nelle religioni classiche, come quella greco-romana. Tanto per i greci quanto per i romani, ad esempio, il consumo di pane, vino e olio d’oliva costituiva un forte elemento identitario, che li distingueva in particolare dai barbari, consumatori soprattutto di carne e di burro. E proprio alcuni tra questi elementi erano oggetto di proibizioni religiose.

Nell’antica Roma c’era il divieto di bere vino per le donne; come Paolo Scarpi ha ricostruito, la moderazione nel consumo di vino era caldamente raccomandata, dal momento che esso adombrava sempre il rischio di una caduta nella bestialità. In particolare, però, esso era proibito alle donne. Così, nell’antica Roma, padri, fratelli o mariti baciavano le donne per controllare se avessero bevuto vino. In realtà però le donne romane bevevano vari tipi di vino, poiché a essere proibito era soltanto il temetum, poiché produceva un significativo stato di ebbrezza.

Il temetum era un vino sacro, legato alle origini della città e da consumarsi – per le donne – soltanto in occasione di cerimonie religiose.

Le proibizioni del Cristianesimo: non solo a  Quaresima  –  Il vino e il pane, comunque, insieme all’olio, erano destinati a occupare un ruolo ancor più centrale sul piano religioso quando, nel IV secolo, il Cristianesimo divenne culto ufficiale dell’impero romano e i tre elementi ne rappresentarono il simbolo. A differenza di altre religioni, il Cristianesimo non proibiva alimenti in assoluto, ma soltanto in determinati giorni della settimana o periodi dell’anno.

Nell’Europa medievale era proibito mangiare carne di quadrupedi, pollame, uova e latte durante la Quaresima, dal mercoledì al sabato nelle tre settimane dei solstizi e degli equinozi, mentre era ristretto alla carne il divieto di consumo il mercoledì e il venerdì di ogni settimana.

Oggi giorno, nella nostra società, esistono ancora alcuni divieti che fanno sorridere in quanto non sono mai stati rimossi; altri invece esistono ed occorre stare attenti al luogo dove sono.

In Svizzera è vietato fare pipì  e tirare lo sciacquone in bagno dopo le 22, bisogna quindi trattenere i propri bisogni fino alla mattina seguente oppure optare per una diversa soluzione per ripulire il proprio wc. C’è anche il divieto, per gli uomini, di urinare in piedi di notte, naturalmente senza tirare poi la catena, perché il rumore potrebbe infastidire il vicinato

Anche se Dubai è diventata una meta molto gettonata dei viaggi di nozze, i novelli sposi devono stare molto attenti e ricordarsi che non possono scambiarsi effusioni in pubblico, non possono nemmeno darsi un bacio per la strada. E’ considerato illegale, un comportamento che non si addice ai rigidi standard morali della cultura locale. Il governo ha pubblicato un opuscolo specifico per gli stranieri con tutte le regole di comportamento che si invita a seguire, dopo i crescenti casi di coppie arrestate nel Paese.

Tra le altre norme c’è il divieto di bere alcolici in pubblico e di ubriacarsi, ballare per strada, manifestare in pubblico i propri sentimenti tenendosi per mano, assumere droghe, giurare o lanciare una maledizione e persino sputare.

Negli Stati Uniti, il famoso ovetto della Kinder è assolutamente bandito per paura che i bambini si possano soffocare ingerendo la sorpresina nascosta all’interno, racchiusa in un contenitore di plastica. La legge, approvata nel 1938, vieta qualsiasi cibo che contenga giocattoli. Importare l’ovetto nel Paese può costare una multa di 2.300 euro.

In Cina sono vietati i film “Ritorno al futuro”“Terminator” e “L’esercito delle 12 scimmie”. Sembra fantascienza, ma è vero: in Cina sono vietati i film e le serie Tv che trattano dei viaggi nel tempo. Il partito comunista che governa il Paese, sostiene che i film “non dovrebbero contenere personaggi che viaggiano indietro nel tempo e riscrivono la storia, perché va contro il rispetto della tradizione cinese”.

La Corea del Nord ha vietato pochi mesi fa alla popolazione di indossare jeans e di avere piercing, una nuova misura restrittiva contro la moda dei Paesi occidentali che Pyongyang accusa di influenzare troppo la società nordcoreana e i suoi valori. I cittadini vengono controllati dalla milizia giovanile fedele a Kim Jong-un, la loro missione è “prevenire la corruzione della morale pubblica e individuare le tendenze capitaliste nell’abbigliamento, come la lunghezza delle gonne, l’altezza dei tacchi delle scarpe, il taglio dei capelli”.

La legge britannica vieta di morire in Parlamento, perché ha lo status di Palazzo della Famiglia Reale, quindi una persona deceduta al suo interno avrebbe il diritto di essere sepolta con tutti gli onori della corona con un funerale di Stato. Pertanto, in caso di svenimento improvviso o di malessere, ci penseranno gli uscieri a portare immediatamente fuori lo sfortunato. Inoltre, se a qualcuno fosse venuto in mente, è rigidamente proibito anche entrarvi indossando un’armatura.

Gli Stati Uniti sono il Paese delle leggi e dei divieti più assurdi e, quando si parla di norme che riguardano la guida, si arriva ai limiti del ridicolo. Nello Stato dell’Alabama, per esempio, è vietato guidare con gli occhi chiusi, però è permesso guidare contromano in una strada a senso unico con una lanterna accesa davanti al mezzo. A Waynesboro (Virginia) è ancora illegale per una donna guidare lungo una strada principale. E nel Tennesee le donne possono guidare un’auto solo se c’è un uomo che corre o cammina davanti, sventolando una bandiera rossa, per avvertire gli altri automobilisti e i pedoni del suo arrivo. In California è proibito al conducente saltare fuori dall’auto se supera le 65 miglia orarie (105 km/h) o guidare indossando una vestaglia. A Denver è proibito guidare un’auto nera di domenica, mentre in Georgia non si può sputare dalle auto in movimento o dagli autobus, possono farlo solo i camionisti. Infine, bisogna stare molto attenti se si lascia il proprio elefante legato a un parchimetro in Florida: è necessario pagare la tariffa appropriata per il parcheggio, così come è proibito guidare con un gorilla sul sedile posteriore nel Massachusetts, la polizia potrebbe multarvi. Turisti avvisati.

Divieti di ogni genere scandiscono la vita dei cittadini degli USA, che siano loro a doverli osservare, o i loro animali. A Little Rock in Arkansas ai cani è proibito abbaiare dopo le sei di sera e nell’Oklahoma se vogliono radunarsi in gruppo su una proprietà privata, hanno bisogno di un’autorizzazione del sindaco. Vita dura anche per i sedicenti cantanti, è vietato stonare nel North Carolina e cantare nelle vasche da bagno della Pennsylvania. Molti divieti tuttora in vigore ledono la dignità e la libertà femminile. Nel Michigan le donne hanno bisogno dell’autorizzazione del marito per farsi tagliare i capelli, o nel Vermont le donne non possono portare la dentiera senza il consenso del coniuge, mentre nello stato di New York non possono indossare abiti attillati e in Ohio non possono calzare scarpe di vernice in pubblico.

Anche in Italia abbiamo diversi curiosi divieti. Ad Eraclea, per esempio, le cui spiagge sono affollate dai vacanzieri che fuggono dal caos di Venezia, è inutile portarsi secchiello e paletta in quanto è vietato fare castelli di sabbia sulla riva del mare. A Eboli, invece, sono più preoccupati per la sicurezza alla guida e cercano di vietare tutti i comportamenti che potrebbero distrarre mentre si è al volante. E’ proibito anche baciare in auto il proprio partner, pena una multa che può arrivare a 500 euro. A Capri la più grande preoccupazione è che i residenti stiano tranquilli, senza alcun rumore, un’attenzione comprensibile in tutto il mondo ma qui si è arrivati all’estremo: due turisti che davano particolarmente fastidio con le infradito sono stati arrestati per aver infranto il nuovo divieto contro le scarpe rumorose.

Attualmente nel codice della strada c’è il divieto di svoltare a sinistra e tutti svoltano a sinistra, c’è il divieto di accesso in una via o un corso e tutti entrano in quella via [vedi viale Europa a Spotorno]. C’è il divieto di percorrere in contromano i marciapiedi con le bicicletta, e tutti percorrono i marciapiedi in bicicletta e contromano. Devi stare attento a non scontrarti con il possessore del mezzo meccanico. Ed inoltre è vietato il  transito ai veicoli a trazione animale; il transito ai pedoni; il transito ai velocipedi.

Ma in divieto più sentito e meno preso in considerazione è il divieto  di sosta; ormai è diventata una abitudine servirsi dell’auto per percorrere 10 metri di strada. Vai dal tabaccaio e non trovi posto vicino all’ingresso, allora poni l’auto in seconda fila,  e dopo di te c’è pure chi la pone in terza fila. La scusa è sempre quella: “vado via subito”

Molte volte il cartello indicatore è posto in luogo non consono al suo utilizzo. Vedi strada Regione Luminella il cui cartello è attaccato ad un ulivo e ti dice pure che se effettui la sosta viene spostata sia l’auto che l’ulivo. Stamane ne ho notato uno nei pressi del tabaccaio di Porto Vado, quello sotto in nuovo cavalcavia della Maersk. È al limite del ridicolo: pone il divieto di sosta nello spazio tra il ciglio stradale ed il muretto del marciapiede [ml = 1.2]

Abbiamo detto dei divieti sopra tutto per quelli relativi alla pandemia mondiale in atto in questo periodo. Pandemia la cui virus causa una malattia respiratoria (come l’influenza) con sintomi quali tosse, febbre e, nei casi più gravi, polmonite. Puoi proteggerti lavandoti spesso le mani ed evitando di toccarti il viso. Il nuovo coronavirus si diffonde principalmente tramite contatto con una persona infetta che tossisce o starnutisce, oppure tramite gocce di saliva o secrezioni nasali.

Visto che non è noto il ceppo da cui scaturisce, si presume che sia portato da inquinamento e polveri sottili. Ecco da dove cominciare per un futuro migliore secondo l’ultimo Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano.

Sono killer silenziosi, invisibili. Si posano sui muri, sulle foglie delle piante, entrano persino nei polmoni e nelle vene. Si misurano in milionesimi di metro e sono il nemico più temibile nei mesi invernali. Poveri sottili, particolato atmosferico, Pm10 e Pm2,5: tutto quello che entra in circolo e fa male ai nostri polmoni. Basti pensare che l’Agenzia europea per l’ambiente ha stimato come in Italia, nel 2014, 50.550 morti premature siano attribuibili all’esposizione a lungo termine al Pm2,5.

Per materiale particolato aerodisperso s’intende l’insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria ambiente. Il Pm10 identifica le particelle di diametro aerodinamico inferiore o uguale ai 10µm. Questo inquinante può avere sia origine naturale sia antropica: tra le sorgenti antropiche la maggiore responsabilità è da attribuire al traffico veicolare. Ma le particelle davvero capaci di superare le mucose delle vie respiratorie sono le Pm2,5. Sono più piccole, capaci di raggiungere gli alveoli dei polmoni, la parte più profonda. Come il Pm10, anche questo particolato è in parte emesso in atmosfera (Pm2,5 primario) e, in parte, è formato da reazioni chimiche fra altri inquinanti (Pm2,5 secondario).

L’emissione diretta di particolato fine è associata a tutti i processi di combustione, in particolare quelli che prevedono l’utilizzo di combustibili solidi, carbone e legna o distillati petroliferi con numero di atomi di carbonio medio-alto, gasolio e olio combustibile; sul banco degli imputati, dunque, finiscono i gas di scarico dei veicoli a combustione interna e i processi di combustione nell’industria, gli impianti per il riscaldamento domestico a petrolio, pellet o a legna (camini aperti). E la pianura padana, nei piccoli centri pedemontani dove non arrivano ancora le condotte del gas metano, gli edifici civili e rurali  hanno come riscaldamento domestico impianti a pellet o a legna [termostufe] e/o a gpl.

Tra gli inquinanti atmosferici il particolato è quello con il maggior impatto sulla salute umana. Lo dimostrano anche i più recenti studi epidemiologici dell’Oms sugli effetti sanitari dell’inquinamento atmosferico: a rischio sono soprattutto gli anziani e i bambini che sviluppano precocemente malattie cardiovascolari, asma e tumori. Anche l’incremento di tumore polmonare è stato associato recentemente all’inquinamento ambientale, e in particolare alla frazione fine dell’aerosol: il materiale particolato aerodisperso è stato inserito dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro tra i cancerogeni di gruppo 1 (agenti cancerogeni per l’uomo). Ma conviene stare attenti anche al Pm2,5: date le ridotte dimensioni, una volta inalate, queste particelle penetrano in profondità nel sistema respiratorio umano e, superando la barriera tracheo-bronchiale, raggiungono la zona alveolare. Tuttavia, le concentrazioni medie annuali di polveri sottili sono nella maggioranza dei casi inferiori al valore limite di legge: episodi di superamento si segnalano per lo più nel bacino padano.

Con la costruzione della Maersk di Vado Ligure, il traffico che arriva sulla banchina di scarico e carico dei prodotti spediti tramite Teu, corrisponde ad un traffico di 70 camion al giorno provenienti dalla Baviera, Svizzera, Austria e Francia, pronti questi a “vomitare” fumi di idrocarburi dai tubi di scappamento quali monossido di Carbonio (CO), idrocarburi non combusti (HC), Ossidi di azoto (NOx), Ossidi di Zolfo (SOx) e di Particolato carbonioso (PMx).

Il primo tende a stratificarsi al suolo mettendo maggiormente a rischio le vie respiratorie dei più piccoli (umani o animali che siano). – per il secondo il problema più grave sta nel fatto che alcuni composti a base di idrocarburi sono cancerogeni. – per il terzo, sono presenti affezioni dell’apparato respiratorio aggravando significativamente le condizioni delle persone affette da asma. L’esposizione, anche per soli per 15 minuti, a concentrazioni di NOx maggiori di 5 ppm determina tosse persistente e irritazione delle mucose delle vie aeree. – un’esposizione prolungata a concentrazioni anche minime può comportare faringiti, affaticamento e disturbi a carico dell’apparato sensoriale. – infine il particolato le cui particelle più pericolose per la salute umana sono quelle comprese fra 0.5 e 10 μm di diametro (corrispondenti alla cosiddetta frazione respirabile del PM10), che determinano patologie acute e croniche a carico dell’apparato respiratorio (asma, bronchiti, allergia, tumori) e cardio-circolatorio (aggravamento dei sintomi cardiaci nei soggetti predisposti).  Questo vomitare di fumi di idrocarburi, a lungo andaresulla salute corporea degli umaniviene chiamata Polmonite interstiziale bilaterale.

Per interstiziopatia polmonare, o malattia interstiziale polmonare (o anche pneumopatia infiltrativa diffusa o pneumopatia interstiziale; sigla ILD dall’inglese Interstitial Lung Disease) si intende, in medicina, un quadro anatomopatologico costituito da un’alterazione dell’interstizio polmonare (il tessuto di rivestimento degli alveoli polmonari), causata da un’infiammazione polmonare diffusa, che spesso progredisce fino alla fibrosi; ciò avviene quando vi è distruzione dei tessuti con danni a carico sia delle cellule parenchimali sia dello stroma, come avviene ad esempio nell’infiammazione necrotizzante che caratterizza l’infiammazione cronica. che compromette gli scambi gassosi.

Il termine interstiziopatia polmonare viene utilizzato per descrivere queste patologie indipendentemente dal fatto che il processo morboso abbia origine dall’interstizio o da altre localizzazioni nell’ambito del parenchima polmonare. Prese singolarmente, le patologie sono piuttosto rare (a volte anche molto rare), ma insieme rappresentano la causa più frequente di malattia polmonare cronica non ostruttiva, e costituiscono il 15-20% di tutte le malattie croniche del polmone.

By Alesben B.

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