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Pietra Ligure, cronaca di una protesta
Consiglio comunale ‘chiuso’. Lettera di Carrara: Un colpo di mano sciagurato
Ex Mios vergogna al S. Corona i nodi….

Mario Carrara della minoranza: “Assurdamente é stato convocato il Consiglio Comunale per il  27 Marzo. Ritenendo inconcepibile una convocazione di molte persone in una stanza chiusa, in piena emergenza da epidemia,  ho inviato al Presidente del consiglio Comunale ed al Sindaco una mail”. In discussione il bilancio comunale di previsione per il triennio 2020/2022, il primo della gestione “De Vincenzi”. E i nodi vengono al pettine per la vergogna dell’ex Mios, reparti infettivi del S. Corona realizzato con i fondi Europei, chiuso e trasferito ad Albenga. La denuncia con un articolo del Secolo XIX a firma di Silvia Andreetto. Nonostante fosse un fiore all’occhiello. Ma nessuno paga mai per questi scandali che hanno caratterizzato la Sanità pubblica savonese ? Ora c’è una mozione del consigliere Carrara.

DAL SINDACO DI TOVO SAN GIACOMO UN POSITIVO Buongiorno a tutti, oggi l’aria è freschina e il cielo grigio non aiuta ad affrontare la giornata …. uno spunto per trovare argomenti positivi su cui parlare è questo articolo di Primaonline, il quotidiano dedicato alle notizie sull’editoria e comunicazione che dedica uno spazio agli Alimentari Bosio di Bardino Nuovo, bottega di paese che è anche presidio del territorio, della comunità e della socializzazione tutti elementi importantissimi specie nel periodo che stiamo attraversando. Buon mercoledì e alla prossima! Alessandro Oddo

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PIETRA LIGURE – Carrata scrive: “Nell’attuale emergenza in cui mancano le sedi idonee dove curare chi si ammala di questa “pestilenza” del Coronavirus, qui a Santa Corona abbiamo un reparto già pronto e completo proprio per affrontare la cura delle malattie infettive : é l’ex MIOS, ma da dieci anni é  stato chiuso. Con la presente mozione chiedo che venga riaperto”.

Intanto il sindaco Luigi De Vincenzi (centro sinistra) ricorda che la convocazione era precedente alle ultime restrizioni (divieti) e i cittadini possono seguire la seduta in streaming.

LA LETTERA  del Consigliere Mario Carrara

del gruppo Consiliare “SARA FOSCOLO SINDACO”

Al Presidente del Consiglio Comunale di Pietra Ligure

p.c Al Sindaco di Pietra Ligure

Ho ricevuto la convocazione della riunione del Consiglio Comunale. Con meraviglia, se non vero “sbigottimento”, ho constatato che essa e’ stata prevista per il giorno 27 MARZO 2020, alle ore 18.

In un periodo di PIENA EMERGENZA per l’epidemia da “corona virus” che sta flagellando l’Italia, provocando migliaia di morti, e che non risparmia la Liguria.  Nell’ospedale Santa Corona della nostra città, oltre che in quello di Albenga, sono decine le persone ricoverate per questo virus. Il Governo nazionale sta emanando ininterrotte ordinanze per scoraggiare le occasioni di incontro, socializzazione, assembramento tra le persone,  tra cui l’ultima, del 22 Marzo 2020, é la più dura e stringente.

Nel nostro Comune sono stati chiusi coi lucchetti i cancelli dei Cimiteri e dei parchi e giardini pubblici, anche per impedire non solo gli incontri tra le persone ma anche le sole corse e le passeggiate solitarie; sono stati chiusi gli impianti sportivi, le palestre ed ogni altro luogo di esercizio pubblico dove potesse crearsi occasione di “aggregazione” di persone.

Mi chiedo: ma come si fa,  con che criterio, con che senso, si possa convocare, a quanto pare “in deroga a tutte le norme emergenziali”, una riunione, che “dovrebbe essere pubblica” per sua natura proprio in un periodo drammatico come questo???

A cosa servono gli appelli a stare in casa, a evitare gli “assembramenti”, con giuste punizioni per chi contravviene, se poi,  assurdamente, si convoca una riunione in una stanza chiusa dove, come minimo,  staranno insieme 13 componenti del Consiglio Comunale, il Segretario Comunale, la Polizia locale ed i funzionari comunali competenti? Quindi,  non meno di 15 persone?

E non ho parlato del PUBBLICO! Perché le riunioni del Consiglio Comunale hanno un senso democratico SOLO se vi possono intervenire, assistendo, i cittadini che lo vogliano. Ciò e’ tanto più vero che solo in rarissimi casi le riunioni del Consiglio Comunale si svolgono a “porte chiuse”.

Ma questa prossima é scritto che si svolgerà proprio a “porte chiuse”! E perché? Forse per tutelare i cittadini a non prendersi il virus dai Consiglieri Comunali, dal Sindaco o dal Segretario Comunale e dai vigili ed impiegati comunali? O per tutelare tutte queste appena citate persone a non prendersi il virus da cittadini imprevisti, “infetti”, portatori del virus?

Oppure solo per “Non riempire TROPPO ” la sala chiusa? Ma,  ci chiediamo ancora: essendoci già, come minimo, una quindicina di persone a fare il Consiglio, qual’è il limite di “assembramento” oltre il quale diventa “TROPPO ” e,  quindi, “pericoloso” chiamare e concentrare in una stanza chiusa delle persone? Quindici persone,  non sono già ” TROPPE  ” di per sé stesse…?

Il fatto (ma in questo contesto “marginale”) che sia stato posto all’ordine del giorno, il bilancio comunale di previsione per il triennio 2020/2022, il primo della gestione “De Vincenzi”, vorrebbe che, essendo questo l’atto più importante di un’Amministrazione Comunale, la seduta in cui viene discusso fosse la più “pubblica ed aperta” possibile: non certamente a “porte chiuse”, come viene programmata.

Se non ci trovassimo in un contesto “drammatico” come il presente,  ma “normale”, ci verrebbe il sospetto che tutto ciò sia un “colpo di mano ” per discutere un atto del genere senza avere la presenza fisica di nessun spettatore “che disturbi”. Poiché lo scrivente Consigliere, finora, (come la stragrande maggioranza degli italiani) é stato osservante delle prescrizioni governative e locali impartite, in tema di “contenimento della propagazione dell’epidemia di coronavirus”, annuncia, suo malgrado, che se tale “sciagurata” convocazione del Consiglio Comunale venisse confermata, vi parteciperà, com’è suo dovere,  in quanto Consigliere Comunale convocato.

“Suo proprio malgrado”, ha scritto, in quanto, pur non accusando sintomatologie particolari, non é in grado di “garantire” circa la propria non “infettivibilità” verso gli altri;  né, al contempo, però, possiede alcuna garanzia che alcuno degli altri convocati, o partecipanti a qualsiasi titolo,  alla riunione di Consiglio Comunale possa essere in condizioni di “piena salute”, perciò scevro dalla possibilità di contagiare gli altri intervenuti.

Sembrerebbe conseguente “naturale” in questo contesto, annunciare che, se per qualsiasi motivo, insorgessero situazioni di contagio o di malattia o anche solo di “quarantena obbligatoria”, per aver partecipato al Consiglio Comunale le responsabilità ricadrebbero interamente sul Presidente del Consiglio Comunale, che ha convocato la seduta e sul Sindaco che, evidentemente, ha concordato con lo stesso Presidente la convocazione e la data della riunione. Essi ne risponderebbero personalmente ed in solido.

Per tutto quanto scritto sopra e finora argomentato, ritenendo la convocazione suddetta del Consiglio Comunale per il prossimo 27 Marzo 2020 un’assurda abnormità ed un clamoroso errore, lo scrivente Consigliere Comunale chiede che la stessa convocazione sia ANNULLATA ed il Consiglio Comunale venga convocato a data da destinarsi, quando,  comunque, l’attuale fase emergenziale sarà conclusa.

Cordiali saluti, Mario Carrara, consigliere comunale

Pietra Ligure, 23/3/2020

ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE

1. Lettura ed approvazione verbali seduta consiliare del 23 dicembre 2019, dal n. 47 al n. 58
compreso.
2. Comunicazione al Consiglio Comunale del prelevamento dal fondo di riserva ordinario, ai
sensi dell’art. 166, comma 2, del T.U. n. 267/2000 e dell’art. 25 del vigente Regolamento di
Contabilità.
3. Approvazione aggiornamento documento unico di programmazione (D.U.P.) 2020-2022 e
Bilancio di Previsione per gli esercizi 2020-2022.

IL 28 FEBBRAIO IL SECOLO XIX SAVONA TITOLAVA: INFETTIVI, IN ABBANDONO IL REPARTO GIOIELLO DI PIETRA LIGURE.

Era il fiore all’occhiello del Santa Corona, poi la chiusura ed il trasloco ad Albenga. Pagato con i fondi europei venne sacrificato nel piano dei tagli. Ora si tenta il rilancio.  Il sindaco De Vincenzi pensa ad un progetto per collegare il padiglione  e la Piastra. Ora la mozione del consigliere di minoranza Mario Carrara.

 

 

 

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