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Garessio 27 contagiati, emergenza al Garelli
Ormea 1 caso, il sindaco: era inevitabile

Ultima ora da Garessio: 26 casi accertati su 80 ospiti e con 4 decessi. La ‘pandemia’ del secolo non risparmia l’Alta Val Tanaro che come la ‘cugina’ e confinante alta Valle Arroscia sono già da anni tra aree depresse (Arroscia) e semidepresse (Tanaro). La cronaca rivela che la più colpita da coronavirus è Garessio, o meglio una sua struttura d’eccellenza nel panorama delle RTA, L’Opera Pia Garelli dove ad oggi (sabato 28 marzo) e’ un bollettino di guerra del virus’  tra pazienti- ospitati e operatori sanitari. In totale a Garessio i contagiati sono 27. Un caso anche ad Ormea. Il sindaco Giorgio Ferraris era inevitabile. Mentre il primo cittadino di Garessio, l’ex ministro del governo Berlusconi, Ferruccio Fazio, tiene costantemente informata la sua comunità.

La Fondazione “Opera Pia Garelli” è una Casa di Riposo per anziani, che ha sede in Garessio, comune sito nel territorio della Provincia di Cuneo e della Comunità Montana Alto Tanaro Cebano – Monregalese. I Comuni che compongono il territorio di competenza del servizio socio-assistenziale nei quali è compresa la Città di Garessio risultano prevalentemente caratterizzati da zone premontane e collinari e sono molto piccoli: solo cinque di essi hanno una popolazione che supera 1000 abitanti e spesso sono situati ad una distanza chilometrica non indifferente da quelli principali. L’ Opera Pia Garelli si è trasformata da I.P.A.B. in Fondazione ai sensi della L.R. Piemonte 02 agosto 2017mantenendo la medesima finalità istituzionale di fornire assistenza ad anziani non autosufficienti, sia in convenzione con le A.S.L. , sia a favore di soggetti parzialmente e totalmente autosufficienti.

IL SINDACO DI GARESSIO FAZIO HA SCRITTO: 22 marzo alle ore 20:49Cari concittadini, abbiamo appreso che anche gli altri 19 tra pazienti e operatori sanitari dell’Opera Pia Garelli, sottoposti giovedì scorso al tampone, sono risultati positivi al corona virus. Voglio rassicurarvi sul fatto che sono attualmente tutti in buone condizioni. Rinnovo l’invito ad attenersi alle misure di contenimento previste. Vi aggiorneremo non appena ci saranno ulteriori novità. Un abbraccio,
Ferruccio Fazio

22 marzo alle ore 18:18EMERGENZA COVID-19: Aggiornamento del 22-03-2020

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Salgono a 4 i casi di Garessio accertati positivi al corona virus ricoverati all’Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì, di cui 3 in reparto di Medicina Covid e 1 in Unità Intensiva Covid (quest’ultimo mi dicono sia in miglioramento).

In seguito alla positività di un paziente dell’Opera Pia Garelli, nella giornata di giovedì scorso sono stati effettuati 25 tamponi su casi sintomatici (febbre a 37.8° o più) tra pazienti e operatori sanitari della struttura stessa. Abbiamo ricevuto oggi pomeriggio comunicazione verbale dall’ASL di Cuneo dell’esito di sei tamponi su 25 (i restanti 19 sono attualmente in fase di elaborazione). I 6 processati risultano tutti positivi anche se rimaniamo in attesa della comunicazione ufficiale.
La buona notizia è che di questi sei positivi (che appartengono a ospiti di età molto avanzata della struttura) una sola paziente è tuttora febbrile, mentre gli altri cinque sono già

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sfebbrati. Questo dato mi fa sperare che la situazione per il momento sia sotto controllo, anche grazie alle misure di sicurezza (mascherine, guanti, isolamento) prontamente adottate.
Ritengo però possibile che a Garessio vi sia un numero significativo di soggetti positivi, anche asintomatici, e quindi resta ancora più importante attenersi QUANTO MAI SCRUPOLOSAMENTE alle misure di contenimento oramai note.

Per gestire infine, nel miglior modo possibile l’emergenza in corso, si è provveduto oggi ad istituire nel nostro Comune il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) per il monitoraggio e il coordinamento dei servizi di assistenza alla popolazione.
La composizione e le finalità del C.O.C. sono disponibili in apposita sezione sul sito ufficiale del Comune. Tra le altre cose, sarà compito del C.O.C. coordinare i volontari che hanno dato la loro disponibilità ad aiutare le persone in isolamento fiduciario che si trovano nell’impossibilità di muoversi dalle loro abitazioni attraverso approvvigionamento di cibo, medicinali o generi di prima necessità. Ricordiamo a tutti i cittadini che il protocollo nazionale impone la misura cautelativa dell’isolamento fiduciario per le persone che sono state a stretto contatto con un paziente Covid. La costituzione del C.O.C. è occasione per lanciare un invito ai cittadini che si trovano nella condizione di poterlo fare, ad unirsi ai volontari che svolgeranno le attività di protezione civile sopra menzionate.
Chi è interessato a prestare la propria opera può contattare Monica Peirano al numero 0174/805622 – 333 7979495 e/o Roberto Sandini al n. 348 7814076.

Un abbraccio, Ferruccio Fazio

LA STAMPA – di Muriel Bria /

Quattro nuovi casi di contagi in alta valle Tanaro: uno ad Ormea e uno a Priola, due a Bagnasco.

«Era inevitabile, dati i focolai che si sono sviluppati nelle zone vicine – commenta il sindaco Giorgio Ferraris -. Peraltro la persona interessata era già in situazione di isolamento volontario da alcuni giorni, e prima della segnalazione ufficiale erano già stati avvisati i possibili contatti diretti e indiretti che si sono già posti in isolamento volontario». «Gli abitanti di Ormea – ancora il sindaco – fanno il possibile non solo per attenersi alle regole ma anche per dare una mano. Nella casa di riposo non ci sono casi di febbre e sono stati adottati per tempo tutti i provvedimenti e le cautele più adeguati già da oltre due settimane».

A Priola ad annunciare alla popolazione che in paese è stato accertato un contagio è stato il sindaco, Luciano Sciandra, che sulla pagina Facebook del Comune ha scritto: «Ci hanno comunicato un caso di positività da Covid-19 anche nel nostro Comune. La persona si trova ora in isolamento presso la propria abitazione». Poi l’esortazione: «Ribadisco l’obbligo di osservare tutte le norme per il contenimento previste. Come già comunicato siamo sempre reperibili in caso di necessità ai numeri 017488018 dalle 8,30 alle 12, o 3335290238 (sindaco) a qualsiasi ora, o 32909338133 (Igor Parodi)».

Sono invece due le persone malate a Bagnasco. Ad avvisare la popolazione, anche qui, il sindaco Beppe Carazzone: «Nel pomeriggio sono stato informato dalle autorità sanitarie dell’Asl Cn1 della presenza nel nostro Comune di due casi positivi al Covid-19. Sono state messe in atto le procedure di sorveglianza precauzionali necessarie per le persone che sono state a stretto contatto con i casi positivi ponendole in quarantena fiduciaria».

DA ORMEA Daniela Delle Montagne 
19 marzo alle ore 19:59
CONSEGNE DI FORMAGGIO A DOMICILIO

Daniela Delle Montagne ‘pastorella’ di Ormea per passione

Sono in contatto con tantissimi allevatori e produttori di formaggio come me. Con quelli dell’ultimo corso a Moretta, che feci a fine gennaio, ci stiamo scambiando consigli, perché molti hanno dovuto modificare la loro tipologia produttiva, a causa dei blocchi. Vendono alla ristorazione, e dunque adesso i loro prodotti sono fermi. Dunque producono formaggi a stagionatura più lunga, al posto di yogurt e formaggi freschi. Cacioricotta da 6 mesi di stagionatura, e forme da 16 kg per stagionatura fino a 12/ 24 mesi. Eppure i supermercati sono sempre presi d’assalto, eppure i formaggi li comprate…. E allora, perché non contattate le aziende agricole della vostra zona, e chiedete consegne a domicilio? O magari perché invece di farvi la coda al supermercato per comprare il pane ed il latte, non andate nell’azienda agricola più vicina e chiedete pure qualche uovo, e due verdure ed un po’ di frutta? I piccoli produttori hanno un grande bisogno della vostra collaborazione. Facciamo rete. Voi mangiate sano, loro riescono a sopravvivere.

DA GARESSIO – LA STAMPA –
L’addio di Garessio a Osvaldo Canavese che raccontò in un diario la prigionia in Germania
di Paola Scola

E’ morto Osvaldo Canavese, classe 1921, di Garessio, ex internato in un campo di prigionia in Germania nella seconda guerra mondiale. Ricordano dal Comune: “Era stato catturato sul monte Grappiolo il 3 agosto 1944 e internato nella zona del Reno, a costruire le trincee della linea Sigfrido e lavorare in fabbrica”. Riuscì a tornare in paese il 26 maggio 1945. Mentre era prigioniero tenne un diario, pubblicato qualche tempo fa dal Centro Studi Garexium. Dopo che quel diario è diventato un libro, Canavese aveva detto: “Sono passati tanti anni ormai, ma se rileggo le pagine di questo diario, mi sembra di rivivere ogni attimo di angoscia, di dubbio, di incertezza sul mio avvenire. Vorrei che tanti giovani leggessero queste poche righe e che cercassero di capire quanto delittuose e sporche siano le guerre, i massacri, le violenze dell’uomo sull’uomo”.

E ha sempre portato la sua testimonianza fra i ragazzi delle scuole, per non dimenticare. Canavese lascia la moglie Romana e il figlio Oscar.

 

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