Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Spiaggia erosa ad Alassio, c’è chi accusa
i moli di Laigueglia e il porto di Andora.
Balzola, ‘Bacio d’Argento’ per fare squadra
assegnato al presidente della Liguria Toti

Unite e polemiche di fronte ad una situazione disastrosa, dopo le mareggiate del 28-29 ottobre 2018 e ora dalla fine di novembre e a dicembre. I balneari di Alassio alle prese con i guai e i danni, le incertezze future. E c’è chi, come Giampaolo Fracchia e Giancarlo Callegari, ai vertici dell’Aba (la seconda Associazione locale di categoria) punto l’indice  ai troppi interventi sulla costa, con conseguenze inimmaginabili. Nel mirino sono finiti i moli di Laigueglia e il porto turistico di Andora. Leggi anche: lunedi 27 gennaio cerimonia allo storico Caffè Balzola di Alassio per la consegna del ‘Bacio d’Argento’ al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

I moli lungo tutto il litorale di Laigueglia
Il porticciolo turistico di Andora sotto accusa di alcuni balneari alassini perchè danneggerebbe le loro spiagge
Giancarlo Callegari dei Bagni Serre di Alassio e presidente dell’Aba alassina

Ha dichiarato  Callegari alla giornalista  Donatella Alfonso di Repubblica: “I moli di Laigueglia ed il porto di Andora  hanno cambiato le cose. Le correnti non portano più  nulla dalla foce del Merula, si ferma tutto a Laigueglia. E poi c’è l’erosione ! Il progetto Tecnoref, su cui si è discusso per almeno 8 anni prima di ottenere  un’autorizzazione  a cui però mancavano i fondi per  i lavori, una sorta di scogliera costituita da speciali blocchi di cemento, sperimentato sinora solo sui lidi ferraresi, quello che ci ha portato alla scissione. “

Callegari e Fracchia che non è un ultimo arrivato quanto ad esperienza di pubblico amministratore e operatore sul lido di Alassio, insistono: “Secondo noi non servirebbe a nulla (Tecnoref), ci era stato  venduto come  un sorpasso della Bolkestein per confermare le concessioni….Sarebbe meglio una vera scogliera soffolta di massi, posta ad una certa distanza dalla costa. Adesso ci parlano di Geotubo, staremo a vedere. Sarà sempre meglio di niente”.

La sabbia che non c’è più sulla spiaggia di Alassio  si è in realtà spostata  in mezzo al mare, abbandonata là dalle onde che l’hanno trascinata indietro, distante dall’arenile che ora studia ogni maniera per  riconquistarla, esordisce l’ampio ed approfondito servizio giornalistico della Alfonso.

E l’alassino Alessandro Scarpati, geologo, a spiegare: “ La morfologia della spiaggia sommersa è cambiata, il fronte si è

Gianpaolo Fracchia tra i decani degli Stabilimenti balneari alassini

spostato a mare; c’era una leggera erosione ma la botta è stata la mareggiata del 2018.  E che pone interrogativi.  La chiave di tutto è come si è costruito  lungo le coste liguri.  Quanto del danno provocato anche dai cambiamenti climatici, è anche colpa  di insipienza, incertezze, speculazioni, rimandi infiniti  e sottovalutazione dei problemi ?  E allora non sarà solo colpa delle onde impazzite.”Ne va di mezzo  la sicurezza economica ed il lavoro di tutta una provincia” commenta con la cronista Jan Casella, consigliere alassino di opposizione.

Alassio con due associazioni di Bagni marini, ma anche una destra divisa da rivalità e faide paesane, più personali che politiche. Le ultime elezioni amministrative sono state la prova del nove. Centro destra contro centro destra, centro sinistra contro centro sinistra, una lista di indipendenti che aveva candidato sindaco un esercente che sui media locali appariva da astro nascente e tra i probabili vincitori, lui che  nel suo passato di candidato per tutte le stagioni aveva subito sonore trombature. Eppure ci ha provato ancora una volta coinvolgendo in lista ‘fiduciosi’ cittadini.  Alassio con Marco Melgrati tornato sul trono. Questa volta da neo coordinatore di Forza Italia della provincia di Savona e che rivendica un assessorato in Regione per il partito. Melgrati rimasto tra i fedelissimi di Claudio Scajola anche quando era finito in disgrazia e che aveva in Angelo Vaccarezza il proconsole  in provincia di Savona. Ora Marco e Angelo rivali neppure nascosti (vedi archivio stampa) affilano i coltelli.  L’ex sindaco di Loano ed ex presidente della Provincia, ex vice presidente dell’Autofiori, molto presente sul territorio (non perde una manifestazione in cui non sia invitato, dalla costa all’entroterra) è passato tra i delfini del presidente Giovanni Toti e nel nuovo schieramento nato da una costola del partito di Berlusconi.  C’è chi non perde occasione, anche i social savonesi diffusi, di attendere il ‘funerale elettorale’ di Angelone, sbagliano di gorsso, non solo perchè ha spalle robuste e tiene il peso. E’ in politica e pubblica amministrazione da quando aveva i pantaloncini corti e sede taciturno e curioso nei banchi del consiglio comunale di Loano dove, nella sua città, non ha mai perso un colpo. Certo le delusioni e sonore sconfitte non sono mancate. Si pensi ad Alassio, Albenga, Ceriale, Pietra Ligure, Finale Ligure.

Mentre la lotta nell’arena delle politica non da tregua, Emanuele Schivo, presidente dell’Associazione Bagni marini, nettamente maggioritaria, commenta: “Avevamo 20 metri di arenile, adesso siamo sotto di un metro ne sono tre.

“Il mare dà, il mare prende”  ricordano Callegari e Fracchia, concordano sui troppi interventi realizzati sulla costa. E non sono né gli unici, né i primi a pensarla così. Evidentemente ci sono state altre sirene, altri interessi che hanno avuto il sopravvento. Le voci fuori dal coro non hanno avuto fortuna. Ci sarebbe da scrivere un libro dove raccogliere almeno mezzo secolo di rassegna stampa. Con  le dichiarazioni, le prese di posizione, le iniziative, le testimonianze. Se siamo arrivati a questi punti non è colpa del fato o della casualità. Ma è risaputo, nel bel Paese ci vuole l’elettrochoc  e neppure basta.

La spiaggia di Laigueglia durante le mareggiate di dicembre 2019
Laigueglia la spiaggia centrale erosa (con i Bagni Lido) dalle mareggiate di dicembre

Bacio d’Argento: il territorio fa squadra

COMUNICATO STAMPA – Balzola: rappresentate le eccellenze enogastronomiche, professionali e formative della nostra realtà.

Fervono i preparativi in attesa della consegna del Bacio d’Argento, prevista per il 27 gennaio prossimo al Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti.  All’Istituto Alberghiero di Alassio si è tenuto un incontro che suggella la straordinaria coesione con la quale la famiglia Balzola ha inteso riproporre l’ambito riconoscimento. Alla presenza dei rappresentanti dell’Istituto, ma anche delle Istituzioni, rappresentate dal vicesindaco Angelo Galtieri e dell’Assessore alle Politiche Scolastiche Fabio Macheda, Carlo Maria Balzola ha voluto sancire il rapporto di collaborazione che sovrintende la consegna del Bacio d’Argento.

“Abbiamo voluto che nell’occasione fossero rappresentante le eccellenze del territorio – spiega lo stesso Balzola – a livello di eccellenza enogastronomica ma anche dei vini locali (partner dell’evento saranno le cantine De Peri di Ortovero e i Vini Peirano di Villanova d’Albenga), ma soprattutto anche sotto l’aspetto professionale e formativo, per il quale non potevamo non  coinvolgere l’eccellenza dell’Istituto

Carlo Maria Balzola con gli alunni dellAlberghiero

Alberghiero alassino che individuerà gli alunni più meritevoli che durante manifestazione saranno impegnati sia nel servizio, sia nell’accoglienza, sia nelle preparazioni.” “Con gioia assistiamo al ritorno di un evento che ha rappresentato molto nella storia e nella tradizione della nostra città – commentano dall’Amministrazione che patrocina l’iniziativa – vedere come vi  è coinvolto il territorio con le sue eccellenze aumenta il piacere di constatare come questa città stia cercando di riconquistare i fasti che merita attraverso la collaborazione e la coesione”

 

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