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Liguria e Basso Piemonte

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5G, da 20 anni mastico di campi elettromagnetici ma a Finale Ligure
mi è stato impedito di porre domande

Le mie considerazioni sul convegno di Finale del 9 gennaio 2020 sul 5G.

opo i qualificati interventi dei primi relatori, con posizioni di cautela nei confronti non solo del 5G, ma dei campi elettromagnetici in generale a cui da alcuni decenni la popolazione è esposta su ampia scala, abbiamo assistito ad un fiume inarrestabile di “certezze “da parte del rappresentante dell’industria telefonica che ha dispiegato celestiali scenari rassicuranti.
Poche le domande permesse al pubblico, nonostante le iniziali intenzioni degli organizzatori, ma si sa, i relatori sforano, qualcuno più degli altri, e quando suona la mezzanotte gli incantesimi finiscono. La mia voglia di porre domande, riceve così un secco NO.
Una, almeno, avrei voluto porla al rappresentante dell’industria telefonica anche perché mastico la materia da 20 anni e non sopporto certi modi di raccontarla, vista la sua indiscutibile fiducia nei limiti di legge, così cautelativi secondo lui.
Quali limiti?
– Quelli attuali di 6 volt/metro che, se pur tra i più bassi, sono messi in discussione fin dal 2011 dal Consiglio d’Europa, che sulla base di studi e ricerche internazionali sui  possibili rischi per la salute, invitano gli Stati membri  ad abbassarli drasticamente fino allo  0,6-0,2 volt/metro?
– Ancora quelli attuali la cui misurazione è passata nel tempo dalla scansione al minuto, più precisa e mirata, alla media delle 24 ore, diluendo così il traffico diurno, più intenso, a cui è esposta la maggioranza della popolazione, con quello notturno, con conseguente innalzamento dei picchi diurni a valori di gran lunga più alti dei 6 volt/ metro?
– O i limiti futuri richiesti dalle nuove tecnologie che dovranno passare dai 6 volt/ metro ai 61 volt/ metro come già è stata proposto?
– Quali sono secondo le sue semplificate  pragmatiche certezze i limiti veramente cautelativi?
Avrei poi voluto porre la stessa domanda alla dottoressa  Fiorella Belpoggi che dopo aver posto nel suo intervento iniziale correttamente la questione della moratoria sul 5G in attesa di saperne di più, nella risposta finale ad un Assessore del Comune finalese si è rifatta anche lei  a questi famosi limiti come criterio per le scelte sul territorio.

Maria Vincenti

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