Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona, Premio Aiolfi 2019 a Elio Berti
il clown dei bimbi dal naso rosso.
E la mostra di Elisabetta Brunetti Buraggi

Consegna Premio “Aiolfi” 2019 all’attore Elio Berti, Cerimonia in Sala Rossa del Comune di Savona, il 4 dicembre alle ore 16, con la presentazione del n. 12 della rivista “Pigmenti Cultura” (direttore responsabile Ferdinando Molteni, in redazione Mario Accatino, Sonia Pedalino, Gabriella Gasperini, Giuseppe Milazzo, Silvia Bottaro). Leggi anche la mostra di Elisabetta Brunetti Buraggi, aArtista poliedrica, votata alla ricerca sui materiali più diversi (dalla ceramica alla pittura).

LA MOTIVAZIONE NEL COMUNICATO STAMPA – Il n. 12 di “Pigmenti Cultura” vede la sua cura editoriale svolta dal nuovo direttore responsabile Ferdinando Molteni che fu l’iniziatore di tale pubblicazione; poi, si sono alternati Sergio Ravera e Silvio Riolfo Marengo facendo lievitare l’interesse verso queste  pagine di notizie, curiosità spesso legate al nostro Territorio, fino al successo attuale di una piccola testata molto richiesta che, ogni numero, presenta anche delle rarità. Questo ultimo numero 2019 pubblica il “Racconto di Natale” di Rossana Pavone, vincitrice del secondo premio del Concorso da “Voci di Donne” promosso nel 2018 dalla Consulta Prov.le Femminile di Savona (con altri) e ci presenta la realtà del Museo della Zampogna.

E’, inoltre, pubblicato il documento storico, oltre che artistico, legato alla presenza in Savona di papa Pio VII, ormai libero dalla prigionia napoleonica, che venne per sciogliere il suo voto devozionale verso la Madonna di N.S. di Misericordia il 10 maggio 1815: presso una collezione privata in Cesena è stata scoperta questa tavoletta dipinta da Ignazio Sansoni con l’iconografia mariana mentre appare al contadino Botta e recante sul retro “Il Vescovo di Savona a S.S. Pio VII”. Il legame tra Savona e Pio VII è sempre più stretto ed evidente e riserva ancora molte sorprese.

Il Premio “Aiolfi” 2019 è stato assegnato all’attore Elio Berti soprattutto per il suo impegno come clown dal naso rosso verso i bimbi.  Un’interpretazione molto felice dell’arte di Renata  Cuneo (a firma A.S. Policarpo) ci permette di capire come Savona ha avuto  una grande artista della quale, fin’ora, non è stata ben percepita e valorizzata  l’essenza della sua ricerca formale stilistica, così personale, delle sue opere e la ricchezza, non solo artistica ma anche civile, della sua donazione alla Città di Savona. Il Museo delle Belle Arti di Cordoba (Spagna), col quale l’Associazione “Aiolfi” è gemellata da oltre dieci anni, ha voluto presentare a aprile 2019 (a cura del direttore Josè Maria Cerezo Palencia) nella sua sede il libro dedicato a Palo Gerolamo Brusco, scritto da Silvia Bottaro, in quanto la Collezione dei disegni del Museo del Prado (Madrid) ne custodisce uno che molto richiama l’influsso dell’arte spagnola riverberata nel Territorio del Ponente savonese: Brusco, presente a Parigi, negli Usa, in Spagna, ha, quindi, un risvolto internazionale del tutto inaspettato! Il giornale ha, inoltre, molti altri saggi che gratuitamente ogni Autore dona alla testata e ciò dimostra la varietà dei contributi, la generosità e l’impegno di chi aderisce alla richiesta della Redazione del giornale.

VETRINE D’ARTISTA (sede Banca Carige, ex Carisa, corso  Italia a Savona) Espone: Elisabetta BRUNETTI BURAGGI

dal 4 dicembre  2019 al 7 gennaio 2020.

Artista poliedrica, votata alla ricerca sui materiali più diversi (dalla ceramica alla pittura). La sua formazione fotografica si deve alla scuola di Giuliana Traverso (espone anche al Diaframma di Milano), approfondisce lo studio dei grandi classici ed apprezza molto l’uso sapiente che Robert Mapplethorpe fa della luce. Nell’avvicinarsi alla ceramica non smentisce  la tradizione savonese. La sua formazione può vantare i contatti con firme di assoluto rilievo nel panorama della tradizione ceramistica albisolese: da Alberto Toby a Guido Garbarino, da Soravia a Mannuzza, da Giovanni Cimatti a  Boris Roce (di Fiume), da Robert Cooper (Londra) a David Roberts e, per la porcellana, Luca Tripaldi di Torino.

Ha “esplorato” le tecniche della paper clay, ancora con G. Cimatti a Faenza.  Ha capito che la ceramica rappresenta un linguaggio davvero universale, povero ma vero, patrimonio di tutti gli uomini ad ogni latitudine e in ogni tempo. Un linguaggio, non verbale, che giunge forte e in egual modo allo spettatore.  L’”artisticare” di EBB – questa è la firma in forma di crasi della nostra artista – mette in luce la sua curiosità, la sua costante ricerca dell’uomo e del tempo con una modernità davvero originale che non lascia spazio a dubbi. Cerca il diaologo con gli altri, tanto che pur avendo un forno suo,  preferisce, spesso,  cuocere principalmente ad Albisola, dove ha la possibilità di incontrare, di parlare, di scambiare idee e consigli con gli altri suoi ‘colleghi’.  Crea anche bijou in ceramica molto raffinati, di design che trovano interesse non solo nel mondo femminile in quanto veri e propri pezzi unici. Nel mese di giugno 2019 ha esposto, oltre alle ceramiche, i suoi gioielli in porcellana nella mostra a SanremoArtGallery 2014, presso le sale espositive del Teatro Ariston, a cura della giornalista e scrittrice Silvia Bottaro.

 

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