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Liguria e Basso Piemonte

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Savona il Consiglio di Stato boccia ricorso Palumbo-Authority, la gara è da rifare.
‘Ti porto al porto’, quando Canavese….
E con Storia Patria 1600 velieri in legno costruiti nei cantieri lungo la costa savonese


Ultima ora: sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato l’obbligo di rifare la gara sugli ex cantieri MondioMatrine, resopingendo i ricorsi di Port Autority e di Palumbo che oggi gestisce l’attività cantieristica.  Altra notizia . Sono trascorsi  quasi 10 anni. Il Secolo XIX titolava a tutta pagina “Ti porto al porto, il gran finale a Cuneo. Canavese: I venti migliori disegni premiati con una visita sulla nave Costa. E i 300 piccoli alunni esultano. Grande successo della giornata promossa dall’authority di Savona”. Progetto sostenuto anche  da Eurocin, Fondazione De Mari, l’Unione Industriali di Savona e Il Secolo XIX, curato da LiberiTutti. Leggi anche: Un lungo, straordinario, esemplare lavoro di Piero Pastorino  (Storia Patria), dedicato a oltre 1600 velieri in legno costruiti sulle nostre coste tra il XIX e il XX secolo.

ULTIMA ORA – E’ stata finalmente resa pubblica la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dall’Autorità Portuale e dai cantieri Palumbo (ex MondoMarine) contro le società Monaco Marine e Rodriguez avverso la sentenza del TAR Liguria che a giugno aveva annullato la gara vinta dal Palumbo stesso. Il Consiglio di Stato ha rigettato i ricorsi di Port Authority e di Palumbo, confermando che la gara per l’affidamento degli spazi demaniali affidati agli storici cantieri Campanella è da rifare.

I giudici del Consiglio di Stato, in sostanza hanno confermato che l’Autorità Portuale nel decidere i criteri di affidamento dell’area non aveva apito spiegare perchè la tutela dei lavoratori dipendenti della fallita MondoMarine dovesse assumere carattere preminente rispetto a tutti gli altri, in una gara le cui condizioni dovevano essere tali da assicurare la parità tra coloro che si erano mostrati in grado di poter concorrere e in una situazione nella quale i lavoratorti licenziati avrebbero potuto usufruire, sempre secondo il Consiglio di Stato, degli ammortizzatori sociali. Anche la preferenza per una più rapida ed integrale operatività del cantiere nonché per il “numero ed esperienza dei lavoratori immediatamente impiegati” secondo i giudici amministrativi romani avrebbero illegittimamente privilegiato l’acquirente del cantiere ex MondoMarine, ed anche il criterio relativo ad “investimenti in impianti ed infrastrutture effettuati nei primi due anni”, sarebbe stato anteposto senza motivo a quello riguardante l’ammontare complessivo degli investimenti realizzati nel periodo di concessione richiesta, sempre con l’effetto di favorire Palumbo.

Per i lavoratori del cantiere di Lungomare Matteotti si apre ora una fase densa di incognite. (Massimo Macciò)

https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=cds&nrg=201904454&nomeFile=201907837_11.html&subDir=Provvedimenti

Nel mese di giugno i media scrivevano: Tutto rinviato a novembre con la sentenza del Consiglio di Stato, che entrerà nel merito del ricorso presentato contro la decisione del Tribunale amministrativo regionale che aveva accolto le istanze delle due aziende francesi sull’assegnazione degli ex cantieri navali savonesi, andata alla Palumbo Superyachts. E’ questa l’ultima novità sulla vicenda del sito produttivo, in attesa, quindi, di sapere quale sarà la decisione definitiva sul ricorso presentato contro la sentenza di primo grado. Il Tar aveva infatti accolto i ricorsi presentati da Monaco Marine e Rodriquez contro la decisione della Port Authority di assegnare i cantieri ex Mondomarine a Palumbo, l’azienda che attualmente sta gestendo le aree, che ha riassunto 37 dei 51 dipendenti di Mondomarine e si è assunta l’impegno di reintegrare completamente l’organico fino a 51 unità effettive. Le commesse ci sono, così come è previsto il mantenimento sia del settore della costruzione quanto quello della manutenzione e del refitting.

QUANDO IL PORTO DI SAVONA SI PROMUOVEVA NELLE SCUOLE DI CUNEO –

Ospiti dell’Autorità portuale di Savona, trascorrendo una giornata in visita al porto.  Accompagnati da una guida  che ha svelato loro i segreti di un mondo che conoscevano solo  dal di fuori. Ha coinvolto  300 alunni e insegnanti di sei scuole elementari di Piemonte e Liguria. Tra protagonisti  della festa per tutti l’assessore alla Scuola della provincia di Cuneo, Licia Viscusi, che ha ospitato l’incontro, l’assessore  ai Trasporti e alla Logistica della Provincia di Savona, avv. Paolo MarsonRino Canavese presidente dell’Autorità portuale  e Roberto Onofrio  capo redattore dell’edizione  Ponente (Savona e Imperia) del Secolo XIX . E un inserto speciale di 16 pagine del quotidiano ligure che riguardava i bambini  delle elementari Mameli  e Corando di Savona. I visitatori  potevano votare i migliori 20 disegni e i premiati ospiti di una giornata  su una nave Costa Crociere accompagnati dai famigliari.  Una buona iniziativa che si è persa lungo le storie di ‘come è andata a finire’.


I velieri savonesi del XIX-XX secolo, Piero Pastorino, con tabella interrogabile

Un lungo, straordinario, esemplare lavoro di Piero Pastorino, dedicato a oltre milleseicento navi in legno costruite sulle nostre coste tra il XIX e il XX secolo. Di ognuno degli scafi schedati, è possibile conoscere tipologia, nome attribuito al varo e nomi successivi, costruttore e data di costruzione e molte variabili dimensionali. Una serie di disegni di Ivo Antipodo illustra le caratteristiche tecniche dei principali velieri citati. Ogni bastimento segnalato ha una propria storia sugli oceani che vale la pena ricostruire.

È forse inutile sottolineare ancora una volta il valore storico della marineria savonese e la presenza dei suoi velieri in legno sugli oceani del mondo. Nell’ambito delle iniziative del corso didattico intitolato “Il porto, da Savona al mondo” sarà da oggi possibile interrogare una tabella in cui sono contenuti, dicevamo, 1600 scafi in legno costruiti tra il XIX ed il XX secolo nei cantieri di Savona e provincia.

Disegno di Ivo Antipodo

Il lavoro capillare compiuto da Piero Pastorino per conto della Società Savonese di Storia Patria è una novità assoluta e deriva da un cospicuo numero di fonti esaminate. Di ognuno degli scafi schedati, sarà possibile conoscere tipologia, nome attribuito al varo, nomi successivi, costruttore, data di costruzione e molte variabili dimensionali. Una serie di disegni di Ivo Antipodo illustra le caratteristiche tecniche dei principali velieri citati.

Ricordiamo che si tratta dei bastimenti costruiti, non armati, a Savona e provincia. Non vengono riportati gli armatori ed i capitani perché, chiaramente, variano nel tempo.

Si tratta di un lavoro in divenire e quelli pubblicati sono solamente una parte delle informazioni disponibili: la speranza è che sia così stimolata la voglia di collaborare al repertorio fornendo informazioni e materiali per il suo continuo aggiornamento.

Furio Ciciliot

Tabella interrogabile

Tipologie di velieri

La tabella è liberamente consultabile al collegamento: http://www.storiapatriasavona.it/notizie/i-velieri-savonesi-del-xix-xx-secolo-piero-pastorino-tabella-interrogabile/ Ulteriore obiettivo di Storia Patria sarà quello di raccogliere materiali (fotografie, documenti, oggetti) per tutelare le testimonianze delle attività marinare. Qualsiasi segnalazione al riguardo sarà gradita e divulgata.

 


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