Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pietra Ligure, Carrara, la roccia che non si sgretola, 40 anni in consiglio e sfida su Puc, basta cemento, aree cantiere, cimitero. E prima emergenza gli argini del Maremola


Poteva essere il candidato più temibile e scomodo nella corsa a Palazzo Golli. Il centro destra che per la prima volta si presenta unito e sull’onda della Lega di Salvini primo partito, ha scelto di puntare su Sara Foscolo, onorevole deputata, reduce da 4 anni di vice sindaco con Avio Valeriani, disarcionata nell’ultimo anno ad opera dei collehi di giunta in quota Pd, con Luigi De Vincenzi direttore d’orchestra. E che da sindaco aveva imposto un ‘passo di lato’ al suo assessore all’edilizia privata  Mario Carrara, affidandogli la delega ai cimiteri. E ora è lo stesso Carrara nell’ultimo incontro con i cittadini, al cinema teatro, presenti un centinaio di persone, ad essersi tolto qualche ‘sassolino’, ma soprattutto aver esposto, ricorrendo alle slides, Pietra Ligure oggi, con le sue criticità e le proposte. L’area del cantiere paralizzata, nonostante gli annunci: “Il porticciolo non serve, come non serve un nuovo cantiere, il realismo consiglia di concedere  una settantina di seconde case di qualità e poi destinare l’area a risorsa ambientale, senza pari sul mare di Liguria”. Il video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=bFVUkLNwaQg

Una posa quasi goliardica della lista di Sara Foscolo sindaco alla quale Carrara ha fatto gli auguri affinchè papà Foscolo possa riprendersi da una grave crisi cardiaca
La pagina di presentazione dei candidati sindaco su IVG

Un incontro quello di mercoledì sera che non prevedeva domande, confronti, discussione. Per come è andata la serata bisogna ammettere che si è parlato pochissimo in  politichese e moltissimo sui problemi  della città. Non era un j’accuse, ma l’orgoglio di informare il ruolo e le proposte  della ‘Lista civica dei Pietresi’ reduce da quattro anni  di opposizione, anche dura, incalzante, a volte implacabile. Con Carrara, il braccio destro Maurizio Novara, commercialista, dunque con un ruolo più tecnico, anche se entrambi accomunati nella destra e parrebbe in attesa di una grande destra che vada da Fratelli d’Italia, alle Lega di Salvini, a Forza Italia nel momento in cui Berlusconi sarà costretto ai ‘remi in barca’ causa età e salute. E forse già prima, con la sua elezione al Parlamento europeo.

Una breve premessa, il centro destra, con Carrara, avrebbe perso la sfida con il centro sinistra ben rappresentato da De Vincenzi, reduce di brillanti campagne elettorali, con una messe di voti e di fiducia proprio nella sua città. E a proposito di simboli di partito perchè rinunciare a quello del Pd ? E cosa ha spinto Luigi De Vincenzi a restare in stand by in Regione, ovvero mi dimetto solo se sarò eletto sindaco. Gli va dato atto, come abbiamo già scritto, che dal ‘parlamento’ di Genova al parlamentino di Palazzo Golli, c’è una differenza di indennità mensile di oltre 10 mila euro. Una scelta non proprio diffusa. E che si presta a diverse interpretazioni.

Il giudizio di Mario Carrara in campagna elettorale: “De Vincenzi, si riteneva, col suo “ci sarò SEMPRE”, che si fosse dimesso da Consigliere regionale ed avesse accettato e sposato la “causa” di Pietra Ligure in pieno, sia che vincesse le elezioni sia che le perdesse; d’altronde, la parola inequivocabile “sempre”  (sic!) lascia dedurre così. Tuttavia, in seguito alla domanda del cronista di IVG che, al confronto dei sindaci, gli chiede cosa farà se perdesse le elezioni, egli risponde “sono un consigliere regionale e farò quello…!” (quasi testuale…); da ciò, ho dedotto che De Vincenzi non avrebbe “applicato” il suo “per Pietra ci sarò sempre” in caso di sconfitta, ritirando le dimissioni presentate e continuando a svolgere il ruolo di consigliere regionale, pur all’opposizione, ma nella più appagante funzione di “oppositore” nella Regione Liguria che non in quella dell’opposizione a Pietra Ligure. Ho, tuttavia, preso informazioni in Regione Liguria e, con mia sorpresa, ho appreso che De Vincenzi neanche si é nemmeno dimesso da Consigliere regionale. Quindi, se perdesse le elezioni a Pietra, non avrebbe neppure il disturbo di ritirarle perché non le aveva presentate. Le presenterebbe solo nel caso diventasse Sindaco.
Quindi, tirando le somme, non un “ci sarò sempre“, ma un “ci sarò quasi sempre”. Un “sempre” limitato alla “buona sorte” (per lui).
Il non rassegnare le dimissioni, gli ha consentito di cavalcare in campagna elettorale il duplice ruolo di candidato sindaco e di vicepresidente della Regione, ad esempio, facendosi vedere in quest’ ultimo ruolo nelle cerimonie ufficiali, come quella dell’ Infiorata, a Pietra Ligure, a fianco del Presidente Giovanni Toti, che é venuto ad inaugurarla, in pompa magna”.

Fin qui il giudizio duello alla luce del sole.

Il banner elettorale pubblicitario di Luigi De Vincenzi messo efficacemente in rete su IVG, il web al quale molti aspiranti sindaci hanno riversato il maggiore ‘investimento’ del bilancio elettorale

LA PRIMA EMERGENZA – Forse al cronista che di questa cittadina aveva iniziato a scrivere dal 1967, fa più impressione conoscere le realtà in cui ci si dibatte e alle quali nessuno ha finora dato soluzione. Con aspetti inediti che non conoscevamo e che non avevamo neppure letto sui media locali. Carrara esibendo una sequenza fotografica assai efficace nell’impatto, metro in mano, ha dimostrato che esondazioni e danni del Maremola non sono serviti quasi a nulla. O meglio ciò che andava fatto con assoluta priorità erano i tratti del torrente protetti da argini che vanno da 50 a 70 cm.  Una follia a pensarci e non c’è da meravigliarsi se poi succedono le inondazioni. Si aggiunga che lo stato del corso d’acqua, a monte, nel tratto di Tovo è in pessimo stato di manutenzione (alberi, tronchi). La regione Liguria ha stanziato 500 mila euro al comune di Pietra per interventi di riparazione ai danni alluvionali, in particolare alle spiagge. “La mia proposta é trattare con la Regione per farne utilizzare parte per la messa in sicurezza del fiume nei suoi punti più critici.Carrara ha poi accennato a quella che potrebbe apparire la farsa argine del Rio Ranzi, gli esperti progettisti hanno abbassato il letto, l’alveo, così accade che ad ogni mareggiata  entra di forza il mare.  Bel capolavoro.

SANTA CORONA – Un tormentone che meriterebbe di essere raccolto in un libro. In cui si racconta anche il ruolo dei personaggi che si sono succeduti da quando è stata istituita la Regione e le nomine ai vertici, poi di fatto estese ai primari, sono sempre state appannaggio della politica e dell’alternanza centro destra, centro sinistra. Conseguenze lampanti. Quello che era un ospedale, da fiore all’occhiello in Liguria, si è trasformato in ‘disincentivo’ e ‘fuga dei pazienti’ verso altre regioni e chi può permetterselo il ricorso alla Sanità privata, non parliamo di ambulatori medici ormai in piena inflazione. Carrara, con una inedita documentazione fotografica (“mi è stata data da un amico che ringrazio e che è di estremo interesse”), ha documentato lo stato di abbandono in cui si trovano numerosi edifici. “De Vincenzi aveva proposto di vendere le aree ed edifici sul lato di ponente, con epicentro la chiesa ed il ricavato realizzare un moderno e razionale monoblocco. Ipotesi a mio avviso irrealizzabile per la semplice ragione che l’edilizia non tira più, difficile trovare un investitore. La mia alternativa che il nostro gruppo ha presentato con mozione consiliare, accolta da tutti, è l’istituzione di una facoltà Universitaria  distacca di Medicina e Chirurgia (che in tutta la Liguria sono ora 250 di cui metà del ponente ligure) . Non è difficile immaginare quale possa essere il volano per Pietra Ligure”.

PONTE SUL MAREMOLA – Altra favola in salsa pietrese.  Sono trascorsi 20 anni, quando dovesse essere ultimato con l’attuale progetto, verrebbe a costare 3 milioni 500 mila euro. Il Comune ha acceso un mutuo di 2 milioni 700 mila euro e se i conti non sono sbagliati alla fine della storia  pagheremo 1 milione 900 mila euro di interessi. “Se vi sembra logico….”. Il progetto va rivisto, riduciamolo, in modo a non dover subire gli attuali disagi, dover fare il giro. Non ci vuole un genio per rendersene conto.

L’area ex cantiere navale secondo il mega progetto mai decollato

EX CANTIERI –  Era rimasto un solo operaio (Pavarino candidato con la lista Zanelli di sinistra) che ha accettato il trasferimento a Sarzana. Il grandioso progetto si è arenato. Talmente grandioso che il proprietario per costruire 220 alloggi, un mini cantiere,  il porticciolo, un hotel a 4 stelle, spazi pubblici dovrebbe versare una fideiussione, contestuale alla presentazione dell’elaborato, di 20 milioni, a cui vanno aggiunti gli oneri di urbanizzazione.  Si aggiunga che la riconversione dell’area cantieri ha il suo perno nel decreto Burlando che snellisce iter e procedure. Succede però che nel momento in cui viene meno tale presupposto industriale – sociale (posti di lavoro nel cantiere stesso), decade  a catena la riconversione residenziale.

E’ prevista, tra l’altro, anche un’area per spettacoli e manifestazioni. Carrara: “Li vedete voi  gli acquirenti che sborsano fiori di quattrini per un alloggio fronte mare e poi sono allietati dai volumi musicali ? Non esiste, è pura utopia insistere su una soluzione simile, irrealizzabile.  Gli anni passano e la città soffre. Ritengo che possiamo diminuire gli insediamenti a 70 alloggi ed il resto realizzare spazi ed aree che diano lustro al turismo, alla città, alla riqualificazione urbana di cui abbiamo tanto bisogno e

Il candidato del centro destra, Mario Carrara, mentre illustra cosa rappresenterebbe per la città il progetto cantiere mai diventato esecutivo

dopo che di danni sul fronte urbanistico, con il caos edilizio iniziato nel 1965, ne sono stati fatti a volontà. Ormai quello che è perduto è irrecuperabile. Però il nuovo piano regolatore senza essere talebani deve essere  all’insegna di ‘basta cemento’, solo recupero dell’esistente e nuove costruzioni ragionevoli. Siamo ridotti a strade come via San  Francesco dove bisognerebbe girare un film, dove non si sono scarichi di canalizzazione delle acque, dove può transitare un’auto per volta, pur con il doppio senso di marcia. Una strada dove gravita tutto il quartiere del Monte Grosso”.

CAMPOSANTO – “Eravamo arrivati al punto e l’ho vissuto da assessore con delega, causa falda idrica ci siamo trovati che nella terra i cadaveri mummificavano anche a distanza  di 10 – 15 anni.  Occorrevano soluzioni radicali che sono state prese, ma ora ci troviamo di fronte alla totale mancanza di loculi, nelle stesse condizioni di 50 anni fa, quando si era dovuto ricorrere alla requisizione di tombe private. Si vuole portare avanti un progetto di ampliamento dell’area cimiteriale verso il centro storico. Un’altra delle follie, mentre possiamo recuperare  con un piano di sopraelevazione dell’esistente realizzando fino a 200 loculi”.

PARCHEGGI – Il consigliere Novara, conti alla mano, ritiene che la gestione diretta dei park (306) consentirebbe al Comune di introitare 400 mila euro in più all’anno, sui 700 incassati, in pratica la ditta privata ha ricavi  per oltre 200 mila euro.  Infine la proposta  di mille posti auto in piazzale Geddo, scongiurando l’attuale imposizione conseguente  al fatto che l’area è stata dichiarata ‘esondabile’. Invece realizzando un silos e relativa messa in sicurezza, da una parte si ricava il maxi parcheggio, dall’altra  si consente di creare  all’esterno un’area mercato con tutti i benefici che arreca una simile possibilità di spazio in cui si può tranquillamente sostare e fare la spesa.

Da ultimo il caso Hotel Royal, chiuso da anni ed al centro di un contenzioso con il proprietario. Il tar ha dato ragione al Comune, pendere il ricorso al Tar. Carrara ritiene che sia opportuno aspettare la sentenza e non si debba per nessuna ragione accogliere un progetto in cui si da atto che l’immobile deve restare “locale d’attrazione” (sic!). Cosa vuole dire si è chiesto Carrara. Un aumento di cubatura previsto fino a 26.601, rispetto ai 18.809 attuali, con un 40 per cento in più di spazi abitativi. “Ritengo che deve restare hotel, di benefici, rispetto all’edilizia esistente in quella zona, ne ha già avuti abbastanza, a cominciare dalla sua struttura che è frontale anzichè longitudinale come gli altri palazzi “.

Linea dura, insomma, su tanti fronti in ballo. “Su alcune scelte non si possono fare compromessi – ha ribadito -, occorre imporre la forza della ragione, essere duri, tenaci, determinati anche a costo, come mi è accaduto, di finire nell’angolino. Valeriani è il lampante esempio di chi pur di patteggiare, accettare, subire, finisce per ridurre alla sbando una città, senza riuscire a curare neppure la pulizia delle strade, delle piazze. Arrivando alla beffa finale  che dove sono state messe a dimora le nuove  piante, come Piazza Vittorio Veneto, troviamo uno scenario desolante. Sono seccate tutte “.

Luciano Corrado

I CANDIDATI DELLA LISTA DE VINCENZI SINDACO

I candidati della lista De Vincenzi Sindaco
Tutta la nomenclatura (ministri, sottosegretari, parlamentari) della Lega di Salvini è corsa a Pietra Ligure per sostenere la collega nella ardua battaglia per conquistare anche la carica di sindaco. Le proiezioni che ci risultavano fino ad un paio di giorni fa non la davano per favorita, con uno scarto significativo

 


L.Corrado

L.Corrado

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