Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga, 8 marzo, nasce ‘Lascio o raddoppio’
Ecco il Bingo di Regione Liguria e Trenitalia
svelati i segreti dei binari a monte low cost
l’assegno del sig. Bonaventura non va a segno


Riceviamo dal Comitato per la salvaguardia del territorio e la tutela della popolazione e delle attività produttive: negli ultimi giorni sono stati pubblicati alcuni articoli con dichiarazioni fantasiose che fanno disinformazione. Il nostro comunicato vuole fare informazione documentata in modo corretto.

Franco Stalla, agricoltore ingauno, presidente del Comitato per la salvaguardia del territorio e la tutela della popolazione e della attività produttive

LASCIO O RADDOPPIO –  Alta velocità, alta capacità, Tav , Tap, Tac terminologie abusate per giustificare un qualcosa che non si conosce….lo spostamento a monte , come illustra l’ultimo progetto, non prevede nulla di più di due binari, poche ed isolate stazioni senza alcun scalo merce. La politica tripartisan negli ultimi mesi, ha compiuto una crociata per togliere dall’isolamento il ponente, insistendo in ogni luogo e occasione sulla necessità di spostare a monte questi benedetti binari. Dalle parole quali un miglior servizio, più treni, nuovi convogli, si è passato ai fatti, gli stessi Crociati tripartisan hanno firmato il Contratto di servizio tra la Regione Liguria e Trenitalia della durata di 15 anni (2018-2032) dove è previsto un servizio invariato nei chilometri annualmente percorsi, una riduzione dei posti offerti di circa il 15 %, un aumento delle tariffe fino ad un massimo del 46% consegnando al servizio di trasporto ligure il primato della ferrovia più cara d’Italia.



Nonostante l’intermodalità (caricare i camion sui treni), sia l’unico sistema per decongestionare il traffico delle merci sulle strade liguri, non fu prevista nei vari tratti già spostati a monte. Ottima pratica utilizzabile, ma impossibile da realizzare.

Tratta XXMiglia<>Sv, servizio insufficiente, nessun collegamento verso Genova dopo le 20 da XXMiglia

Un’opera pensata negli anni novanta con un costo previsto di un miliardo e mezzo, ma che ad oggi, ai costi attuali di circa 100/150 milioni a chilometro (tra gallerie e viadotti) ci vorrebbe un assegno del Signor Bonaventura da almeno tre miliardi.

Binari di incrocio, di precedenza e servizio, sottopassi, sovrappassi, stazioni cittadine, tramtreno sono soluzioni low cost per una ferrovia efficiente al servizio del cittadino.

Il presidente

Franco Stalla


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