Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano, valorizzato l’antico ponte
di San Sebastiano e la sua nicchia

Inaugurato, a Loano, del ponte di S. Sebastiano, con la nuova statua costruita in Albenga, dagli allievi del liceo Giordano Bruno. Tra gli intervenuti il sindaco Luigi Pignocca e Remo Zaccaria, assessore ai Lavori Pubblici.

Il sindaco Luigi Pignocca e l’ing. Filippo Bonfiglietti posano sul ponte di San Sebastiano tornato agli antichi ‘splendori’

Anche se per falsa modestia, per pigrizia o per mancanza di capacità di auto-celebrarci non saremo presenti in pompa magna, come qualcuno sa abbiamo avuto i nostri meriti. E qualcuno, nel mio piccolo, l’ho avuto anch’io, incominciando da quando l’orrenda pavimentazione in calcestruzzo degli anni ’50 sembrava che dovesse essere ricoperta in calcestruzzo, mentre siamo riusciti a far scoprire e valorizzare di nuovo l’antico acciottolato del ‘600.

E finendo quando sono intervenuto perché la “nicchia” fosse ricostruita in un modo così simile a quello originale che perfino i vecchi loanesi dicono che è identica.

Ecco, inoltre, il manifesto che ho presentato (in italiano e in inglese) a villa Cambiaso durante la visita del nostro Presidente Internazionale del Rotary.

Filippo Bonfiglietti

Panoramica suggestiva dell’antico ponte di San Sebastiano ristrutturato nel rispetto architettonico tradizionale

RICEVIAMO DA UN LETTORE DI LOANO

….Vorrei ricordare che il ponte di San Sebastiano risale al 1691 che, essendo stato riaperto, attualmente utilizzo spesso. Credo sia ‘istruttivo’ leggere http://www.ivg.it/2016/05/loano-la-statua-san-sebastiano-tornata-casa/.

Gli anziani ed i disabili in carrozzina o i loro accompagnatori ringraziano che, ad esempio, verso il lato mare, NON sia stato realizzato un camminamento largo un 60-70 cm magari in legno dove poter transitare senza rompersi l’osso del collo. Oppure ricordare che il ponte è illuminato con NUOVI impianti a led sopra e sotto (sotto?), quando nel giardino lì vicino siamo ancora ai cavi volanti, che sarebbero dovuti sparire entro l’Ottobre 2015, con i fari “legati” alle palme perché il Comune non ha gli schemi elettrici e forse non ha voglia di “disturbare”  l’imprenditore Fresia il quale, in un ‘opera di urbanizzazione, pare abbia lesinato sulla qualità dell’impiantistica.

L’ingegner Filippo Bonfiglietti si è (s)battuto affinché si recuperasse il più possibile la situazione originale del ponte dei Doria e di questo è meritorio, Pignocca si è preoccupato delle elezioni, le pie (?) donne che hanno piazzato degli orribili vasi in plastica con i fiori direttamente sul ponte pagano l’occupazione di suolo pubblico?  Non scherziamo. E’ una battuta. Ma si sarebbe potuto prevedere e realizzare nella nicchia uno spazio, tanto non ne manca, per i fiori…

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F.Bonfiglietti

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