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Liguria e Basso Piemonte

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Cestini gettacarte di Alassio: 1037 €, un piccolo gioiello

Un cestino porta rifiuti al Comune di Alassio costa ‘solo’ 1037 €. Un piccolo tesoro che sfugge all’attenzione dei diligenti contribuenti alassini. Li vedono, magari li usano e forse si domandano: quanto sono costati. Diciamo le cose come stanno. Qui in troppi pensano ai fatti propri. Altrimenti la musica sarebbe già cambiata.

Fanno bella mostra in alcune zone della Città del Muretto. Cestino composto da 4 contenitori da 24 litri ciascuno del colore del rifiuto da ricevere. Il costo per la fornutira ed il posizionamento, compresi i costi di trasporto (che generosi !) è pari a 850 euro, più Iva.  Non è visibile la targhetta per conoscere il produttore ed il materiale. Escluso si tratti di acciaio. Lo si apprende da una lettera agli atti della pratica (assessorato competente l’Ambiente di Angelo Vinai che non ha bisogno di presentazione) scritta da Alassio Ambiente, dove emerge “i servizi che l’Amministrazione comunale intende stralciare sono il lavaggio di strade a mezzo di autobotte nel periodo 1 giugno al 30 settembre e scerbatura mulattiere centrali e collegamento al centro”, si proprio il termine mulattiere nella città capitale del turismo sulla Riviera ponentina. E ancora la lettera: ” Riepilogando il costo complessivo dei servii da incrementare, decurtati dei servizi da stralciare ammonta  a euro 248.443,60….”. Bricioline per le ricche casse di chi può vantare migliaia di seconde case al mare, in riva al mare, che hanno toccato ufficiosamente (non per il fisco) fino a 16 mila euro il mq.

Un altro spaccato  della oculata gestione cittadina del denaro pubblico. Che vede come interlocutori diretti l’assessore Vinai, il dirigente del settore 4° Attività Territoriali del Comune di Alassio, l’ing. Enrico Paliotto, già assessore provinciale ai tempi della giunta di centro sinistra, cittadino di Cisano sul Neva, tecnico di fiducia e di talento di alcuni importanti imprenditori, paracaduta in aiuto alla giunta destrorso di Ceriale del mitico sindaco agricoltore, da oltre 40 anni sulla scena pubblica, Ennio Fazio. Non c’è carica che non abbia ricoperto, si fa per dire.   Paliotto chiamato in soccorso della tante disgrazie che hanno caratterizzato negli ultimi anni l’ufficio tecnico e non solo di Alassio. Paliotto non è il primo preso a caso, sono pochi che come lui conoscono dall’A alla Z cosa significa amministrare la cosa pubblica in questa provincia. Qualcuno  si era indignato perchè la ‘premiata’ giunta Canepa dove non mancano i benefattori di lungo corso, aveva riconosciuto al libero professionista, imprestato alla politica attiva, un bonus considerato eccessivo. Sbagliano, la meritocrazia deve essere sempre ripagata: fa risparmiare e spendere nel migliore dei modi chi investe. Ad Alassio, per parecchi anni, era di casa un’altra società che aveva in appalto il servizio di rifiuti urbani. Uno dei titolari frequentava palazzo civico alla stregua di un ‘ritrovo di amici’. Non c’entrano le merende. Si trattava e ci si confrontava per il sommo bene degli alassini e dei turisti delle seconde case che pagano il servizio.  Amicizie in municipio e fuori, nella dolce vita di chi la sa far fruttare o magari derubricare. Importante che gli alassini fossero felici.

Con un altro gestore si erano concluse le opere di bene e così la giunta del sindaco Canepa , assente il vice sindaco Monica Zioni, presente un veterano leghista Piero Rocca, il giovane Simone Rossi ed il posato Angelo Vinai, l’8 luglio scorso  ha deliberato sulla variante al capitolato speciale di appalto. Si dava atto che con determina dirigenziale  del 5 luglio 2013 è stato stabilito l’affidamento anticipato in via d’urgenza a partire dal 15 luglio il servizio all’ATI Ecoseib Srl- Ecoin srl – Icos Srl,  che la società mandataria ha trasmesso l’atto costitutivo della società consortile Alassio Ambiente arl.  La modifica chiesta dal Comune riguarda il servizio porta a porta delle utenze non domestiche quali bar, ristoranti, alberghi da effettuare con 3 passaggi pomeridiani di tre ore ciascuno, dalle 14 alle 23 nel tratto sottostante l’Aurelia, compresa tra via Roma e Via Piave.  Servizio portata a porta stabilimenti balneari di passeggiata Ciccione, Cadorna. Inoltre pulizia spiaggie libere dal 15 luglio al 15 settembre. Incremento personale spazzamento manuale (siamo ancora alle scope ? quasi come in Svizzera !) nella frazioni Fenarina, Moglio, Solva, fornitura di cestini gettacarte.  Costo complessivo 240 mila euro. Stralciati altri 45 mila euro per lavaggio strade (9.700) e  scerbatura mulattiere centrali (35.772).  Tutto sommato un passo avanti. Il resto basta non scoprirlo.

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