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Alassio lotte da coltelli, non da fratelli

Due consiglieri comunali dell’opposizione di Alassio hanno presentato una proposta – mozione affinché si voti la richiesta danni (personale e in solido), al sindaco e agli assessori per la vicenda dei locali dati in affitto, nel 2013, a AMS, scuola di musica. Nessuno ha pagato, locali abbandonati, il buco ammonta a 6 mila €. Il secondo duello investe lo spostamento del Monumento ai Caduti e al Partigiano Mario Bestoso, voluto dal compianto avvocato Bottelli, inaugurato alla presenza del giudice Antonino Caponnetto. L’Anpi di Alassio, nonostante le scuse del presidente, pare sia in difficoltà. Nel direttivo il prof. Carlo Canepa, fratello e socio del sindaco. Bestoso fu trucidato dai nazifascisti proprio nella zona del molo. La famiglia tenuta all’oscuro del trasferimento. Ma il sindaco ribadisce al Secolo XIX: la lapide di Bestoso resta sul molo. Tanto chiasso per nulla? 

Il monumento è destinato ad essere trasferito in un’aiuola nei giardini davanti al Municipio. Il blog Alassio 2011 – spesso fioriscono commenti anonimi, cattivo esempio di giornalismo e libertà di stampa –  ha pubblicato la lettera del presidente alassino Anpi, Franca Oliva. La famiglia per anni ha gestito la distribuzione dei giornali e riviste alle edicole del comprensorio. Eccola:

Nell’anno 1996 il Comune di Alassio commissionò un monumento intitolato a Mario Bestoso e agli altri caduti della Resistenza, ponendolo nell’aiuola posta alla base del “molo”. All’inaugurazione presenziò il Giudice Antonino Caponnetto noto per aver guidato il Pool antimafia dal 1984 al 1990, chiamando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a farne parte. Il 30 ottobre 2014 l’amministrazione di Enzo Canepa ha approvato il progetto per i lavori di risanamento conservativo e messa a norma della radice del pontile “Mario Bestoso”. La progettazione? Tutta farina del loro “sacco” con elaborati predisposti dal Settore 1°, Servizio 1.2 – Attività tecniche del Comune. Da alcuni mesi l’ANPI di Alassio-Laigueglia è stata informata della decisione presa dal Comune, per dare finalmente esecuzione a quanto previsto dal progetto approvato. “Dietro richiesta specifica del sindaco, ci siamo confrontati per decidere quale sistemazione sarebbe stata più opportuna e degna di ospitare il monumento, arrivando a concludere che l’aiuola a destra di quello ai Caduti fosse da preferire: si tratta di uno spazio istituzionale, protetto e nello stesso tempo ben visibile, a lato di Piazza della Libertà” “Purtroppo, in questa occasione, noi dell’Anpi abbiamo mancato in modo piuttosto doloroso nei confronti della famiglia Bestoso, nelle persone delle figlie e dei nipoti, omettendo di informarla sull’evento. Si è trattata di una mancanza imperdonabile, commessa comunque in assoluta buona fede ed imputabile soltanto a nostra ingenua dimenticanza. Ce ne scusiamo costernati e speriamo davvero che nessuno, tanto meno la famiglia Bestoso, vogliano imputarlo a scarsa sensibilità e rispetto, accuse che rifiuteremmo comunque con decisione”. “Le polemiche spiacevoli che circolano in questi giorni danneggiano la famiglia Bestoso, l’Anpi e soprattutto la città di Alassio” conclude Franca Oliva.

Dichiarazione affidata a Facebook dall’ex sindaco e ex senatore leghista Roberto Avogadro, contro  la rimozione: ” Cara Linda, l’Alassio perbene ti è vicina in questo momento, il nome di tuo padre sarà ricordato ancora per lunghissimo tempo e non saranno certo le scelte insensibili a cancellare la sua memoria”. Per Avogadro “questa scelta costituisce una cosa grave, gravissima sotto molteplici punti di vista e dimostra,’l’arroganza e la rozzezza di questa amministrazione”.

E ancora. Graziella Danio nipote dell’eroe Bestoso:  “È assolutamente inaccettabile questa decisione,  nessuno ci ha interpellato per comunicarci la decisione, del tutto inaspettata, di spostare un monumento che rappresenta il cammino e i sacrifici che i nostri nonni, eroi della Resistenza, hanno compiuto tanti anni fa. Si tratta di un simbolo, di un pezzo di storia fondamentale, l’invito alle nuove generazioni di quanto sia stata importante la lotta di Liberazione. Mia mamma è una donna anziana, conosciuta ad Alassio, ogni 25 Aprile partecipa alla cerimonia in memoria dei nostri Partigiani, quando ha appreso di questo spostamento ha ricevuto un colpo tremendo, mi chiedo come sia possibile che nessuno, nell’amministrazione comunale non abbia ritenuto, fosse anche solo per educazione, di avvisarci, metterci al corrente”.

Il primo cittadino al Secolo XIX di martedì 27 ottobre ha rilasciato una robusta dichiarazione: ” Le opere sul pontile Bestoso e al nuovo posizionamento  sono state concordate a suo tempo con le associazioni interessate, basta polemiche….D’ accordo con l’Anpi  si è proceduto al trasloco del monumento ai Caduti della Resistenza, mentre la lapide in memoria di Bestoso resterà sul molo.” 

 

 

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