Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Saluti da Borghetto S. Spirito

“Saluti da Borghetto”. Non sarà più la stessa cartolina che i turisti invieranno agli amici o ai parenti.

“Saluti da Borghetto” ha cambiato look a causa di un piccolo insetto che tutti potremmo vincere con una lieve pressione della nostra scarpa. Invece è lui che ha vinto.



Senza clamore, ma con profondo dispiacere saluto per l’ultima volta le palme di Piazza della Libertà che ad una ad una muoiono, vittime della peste Punteruolo Rosso”.

Se nella vicina città di Loano c’è stata una mobilitazione popolare intorno all’abbattimento della palma di Piazza Vittorio Veneto, nella sonnolenta e anestetizzata Borghetto Santo Spirito il fatto non ha suscitato molto scalpore.

Solo poche persone mi hanno fermato e assieme abbiamo manifestato dolore per ciò che sta accadendo a quella che era una delle più belle piazze della Riviera di Ponente.

Le palme di Piazza della Libertà furono messe a dimora nei primi anni ’20 del secolo scorso. Qualcuno dice nel 1920, ma la mamma di Alberto Rovere. Rita Frascheri, mi ha sempre detto che le palme furono piantate nell’anno in cui lei era nata: il 1922. Comunque, anno più anno meno, stavamo per festeggiare il centenario di questi maestosi alberi e mai più ci saremmo immaginati che il Punteruolo Rosso potesse distruggere in così poco tempo, da noi e in tutta Italia, un patrimonio ambientale così importante. Mi è stato riferito che in Sicilia il coleottero, dopo aver fatto strage delle palme della specie Phoenix Canariensis (quelle che sono in piazza) sta aggredendo anche le palme della specie Waschingtonia (quelle di Corso Europa) che fino ad oggi sembravano immuni.

Impotenti di fronte a questa strage dobbiamo immediatamente pensare a cosa fare.

Una soluzione c’è: mettere a dimora, al posto delle palme che muoiono, gli alberi che c’erano prima delle palme e cioè i gelsi, ombrosi e resistenti.

La foto che pubblichiamo non ha data certa, ma certamente è stata scattata prima del 1922, e fa vedere come potrebbe essere trasformata la nostra Piazza.

(Foto pubblicata sulla quarta di copertina del volumetto “II SURVANOMI” – Archivio Cap. Giovanni Gandolfo g.c.)

Silvestro Pampolini

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S.Pampolini

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