Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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La maratona pittorica di Gambaretto

Ottobre 2015: due significativi impegni del maestro, “Avanguardie artistiche” a Varazze e “L’isola che c’è” a Palermo. La maratona pittorica autunnale di Ettore Gambaretto.

La distanza in linea d’aria tra Varazze e Palermo è di circa 800 Km. Liguria e Sicilia. Se due terre sono lambite dallo stesso mare, non ci si aspetterebbe di trovare grandi differenze. Il mare è, però, da considerare un singolare microcosmo; un mondo composito nel quale popoli di razza, religione e lingue diverse si scontrano e incontrano, lasciando soprattutto nelle zone costiere una stratificazione di presenze umane molto varia. Liguria e Sicilia, due regioni che si trovano riunite nella stessa nazione da solo centocinquant’anni, troppo pochi per annullare tutte le secolari divergenze ma abbastanza per prendere in prestito piccoli, sebbene significativi e importanti, frammenti dalla storia. E’ arduo rendere, in breve, l’idea dell’ampiezza e della magnificenza dei rapporti economici, religiosi, culturali, storici e sociali che si sono sviluppati nel corso dei secoli tra Liguria e Sicilia. Regioni apparentemente lontane, eppure così vicine, attratte l’una dall’altra da tempi ancestrali. Due realtà a confronto che, calandosi in un contesto di multiforme diversità, riescono poi ad emergere con arricchita bellezza, accomunate da quella grande culla di civiltà che è il mare Mediterraneo. E proprio questo mare ha rappresentato la presenza costante del percorso lungo il quale, con innato entusiasmo, una personalità versatile, quale l’albisolese Ettore Gambaretto, in quest’uggioso ottobre ci ha condotto, attraverso un’originale maratona pittorica e artistico-visuale. Due gli eventi, contemporanei e concatenati, che sono stati propiziati dall’associazione di promozione sociale “La Casa delle Arti”, attraverso la militanza artistica del suo presidente, Gambaretto, a Varazze e Palermo, appunto. Si è appena conclusa, presso la galleria “Corte di Mare“, ubicata all’interno dell’omonimo Centro Commerciale di Varazze, la mostra collettiva dal titolo “Avanguardie artistiche”, è rimasta aperta da sabato 10 ottobre fino a domenica 25 ottobre.

 


Figura 1 – Locandina della mostra collettiva dal titolo “Avanguardie artistiche” a Varazze

 

Per l’iniziativa, rientrante negli eventi della serie “Arte in galleria”, che da alcuni mesi permette ai fruitori del Centro Commerciale di fare un tuffo nell’arte, è stato previsto un significativo allestimento. Circa venti, infatti, le distinte postazioni disseminate lungo il passaggio del pubblico, che hanno riguardato gli artisti: Mirco Colombo, Adriana Podestà, Rosanna Ferro, Mariella Tissone, Floriana Galanzino, Caterina Galleano, Ezio Bruno, Demy Canepa, Angelo Randazzo, Enza Bruscolini, Valter Mellano, Clara Vernazza, Claudio De Pasquale, Enza Cristiano, Silano, Aurelia Trapani, Laura Romano, Linda Borreani, Francesco Vichi e lo stesso Ettore Gambaretto, il quale ha avuto anche le funzioni di direttore artistico. Cavalletti, distanti pochi metri in una progressione di stili espressivi, che hanno fatto restare negli occhi splendori e differenze, nella leggerezza del dettaglio nella fedeltà o della necessità di fuga. Tranne poche e debite eccezioni, tra costa e vegetazione, alture e borghi, spiagge e distese acquee, figure umane e animali, brani di territori passati alla lente d’ingrandimento di un’arte oggettuale o concettuale in cui il momento topico è rappresentato dal mare: dalla latenza di fondale pittorico o, tuttalpiù elemento di equilibrio coloristico, a vero tema dominante, protagonista assoluto di una pittura. E naturalmente l’esperienza multisensoriale, la cui intensità questa mostra ha fatto promanare, solo a lasciarsi prendere dal colore che vibra, usma, risuona, si muove, sul confine impercettibile di aria, luce e acqua, è un respiro mediterraneo di terra e di mare, illuminato come in controluce dal glaucore di un catino che si rovescia dal fondo, grondando di sole.

Afferenze e inferenze, un paradigma noetico che ha costituito per alcuni artisti savonesi, i più al contempo presenti a quella sorta anteprima di un “prosieguo” che è stata “Corte di Mare”: Mirco Colombo, Valter Mellano, Rosanna Ferro, Giovanni Mazza in arte Silano, Ezio Bruno e Giuseppina Freni, in collaborazione ancora con il “patron” Ettore Gambaretto, di essere selezionati dal critico Vittorio Sgarbi e partecipare all’importante manifestazione internazionale “L’isola che c’è” a Palermo.

 


Figura 2 – Locandina della manifestazione internazionale “L’isola che c’è” a Palermo”

 

Prima edizione di un grande happening di musica, arte e street food. Per 4 giorni, da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, all’interno di Villa Castelnuovo, uno dei più suggestivi parchi della città, ha preso vita un cartellone di appuntamenti dalla musica al teatro, dalle mostre di pittura e fotografia alla danza, e con una ricca sezione dedicata al cibo di strada della tradizione siciliana, ma anche agli alimenti biologici e gluten free.


Figura 3 – Vittorio Sgarbi e Ettore Gambaretto a “L’isola che c’è” a Palermo.

 

«L’Isola che c’è», tra l’altro, ha messo insieme, entro specifici spazi d’intrattenimento, chiunque, grandi e piccoli, volesse curiosare o unirsi a decine, e decine, di artisti per saggiarne il talento. Una sede e un’occasione dove la delegazione ligure è diventata parte attiva nella promozione di nuovi e meno noti fondamentali del nostro territorio, attraverso momenti di conoscenza, di incontro, di scambio e perché no progettazione di future sfide. Immersi nel suadente clima siciliano, gli artisti, nostri conterranei, hanno vivificato un importante legame presente nella civiltà mediterranea, contribuendo a ristabilire e diffondere l’interesse che esso riveste non solo per la Liguria e la Sicilia ma anche per la nostra storia italiana e la nostra visione europea. Seppure dentro un agire abituale, nell’azione in fieri e nella percezione extra-ordinaria delle relazioni, la creatività in controtendenza, nell’unico spazio possibile, rispetto al riapparire oggi, con politiche di semplificazione, di iniziative che riaccendono antichi campanilismi. Scevra da fibrillazioni, la testimonianza di chi ritiene, senza arrogarsi un primato che, sia in ambito etico che in ambito estetico, lo sguardo al Mediterraneo, all’Europa, al futuro, possa significare anche volgere lo sguardo a noi e alle nostre origini: l’uomo non può che tendere a scoprire quello che è e quello che deve fare per vivere nel modo migliore.


Figura 4 – Al centro, fra altri partecipanti, da sx: Ettore Gambaretto e Antonio Rossello alla cerimonia di chiusura della mostra collettiva dal titolo “Avanguardie artistiche” a Varazze.

 

Ottobre 2015

 

Antonio Rossello

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A. Rossello

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