Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Spiaggia di Alassio dove le turiste seducono gli ambulanti (abusivi) ma divieto di sesso

Qui sono impazziti o prendono per i fondelli e miei diavolini di cronisti locali ci cascano. Avete letto che Alassio ‘capitale indiscussa del commercio abusivo in spiaggia e di massaggi cinesi’ (ditelo piano) sta facendo una lotta senza quartiere a quella che io, padrone dell’inferno, da sempre alassino vero, chiamo  ‘mafia degli ambulanti’. Da anni conduco (il primo, riconosciamolo, è stato il torinese Fabio Lucchini) con tanto di foto documentazione, la denuncia,  coram populi, contro chi  sta barando. Non solo, chi tira i fili dell’organizzazione, affitta banchetti volanti sull’arenile, con qualche complicità. Poi i turisti, le turiste clienti affezionate che comprano. Si tratta spesso di fanatiche del popolo leghista, di Bossi e Salvini, o del ‘dio berlusca’. Tutto in casa. Alassio, dove stravince la discussa destra con i risultati – spettacolo sull’arenile. Non ci resta che ridere ?

Giornali e web hanno annunciato: lotta senza quartiere, le forze dell’ordine setacciano Alassio. Fuggi fuggi sulla spiaggia dei venditori abusivi, c’è chi ha resistito !

Cari lettori di trucioli.it, vi parla chi ha un diavolo per capello dopo aver letto e riletto, da qualche giorno, il tam tam di giornali,  web e presto toccherà alle tv locali ( da Imperia Tv, Telenord, Rai 3 Regione, Telecupole se esiste ancora). Titoli: “Alassio dichiara guerra agli ambulanti abusivi….Alassio pattuglie balneari…..Alassio maxi sequestri  di merce falsa…..Alassio 5 vigili sorvegliano sugli abusivi…..Alassio pattuglie di vigili fino a notte fonda”.  Ho subito cercato, senza riuscirci, di rintracciare il vecchio generalissimo in pensione dei vigili urbani, il pluridecorato dr. Tindaro Taranto, per anni anche giudice onorario alla pretura e al tribunale (ora soppresso di Albenga). Stai a vedere, mi sono detto tra l’incredulo ed il faceto, che l’hanno richiamato, anzi ‘precettato’ in servizio. Qui siamo ad una rivoluzione. Non quella da tempo annunciata e proclamata in tutte le salse dai camerati o compagni leghisti alassini e savonesi, capeggiati  dal leader dei cacciatori  di ‘merli’ Bruzzone e da quello delle oche, di cui mi sfugge il nome. Trucioli.it, il blog della ‘menzogna continua’, arrivato a 23 mila querele a mese, aveva già riportato nella sua breve e speriamo corta esistenza, i titoli da prima pagina: Alassio, multe salate a chi acquista sulla spiaggia da vu’ cumprà. Compra gli occhiali da sole sulla spiaggia: multa da 500 euro. Ed il sommo pontefice, assessore Piero Rocca, da anni sta mettendo a durissima prova la resistenza della ‘famiglia’ o se volete della tribù marocchina padrona della piazza. Quando sentono pronunciare il nome Rocca si nascondono persino nei tombini, a ragazzi utilizzati per vendere,  per paura di quel nome gli scappa pure la pipì. Si racconta che il prode avesse assunto tale Gigi, esperto di telecomunicazioni. E si perchè l’esercito di ‘podeomos’ ambulanti si era ‘digitalizzato’, con tanto di sentinelle dotate di telefonini, bastava inviare un messaggio con un numero, in base al quale veniva segnalato il pericolo. Se imminente 10, se bisognava guardarsi attorno per possibile presenza di ‘uomini in borghese’ 9 e così via. Persino dove scappare e rifugiarsi, un numero per 3 nascondigli sicuri. Non ci crederete, esiste pure il ‘piciotto’ che si fa prendere con la merce per distrarre ed impegnare gli uomini, mentre i compari di grado superiore possono scampare l’imminente pericolo.

Il cartello installato sul lungomare di Alassio compie 10 anni

E dire che Alassio non attrae solo turisti sconosciuti, la frequentano uomini dei ‘servizi’, della Dia Ligure, provengono da regioni del Nord, un paio sono romani affezionati. In vacanza, va bene, provate a scommettere cosa riferiscono quando tornano in ufficio, al lavoro di spionaggio ed antispionaggio, di sicurezza dello Stato.

Il furgone parcheggiato sulla litoranea di Alassio utilizzato dallo scorso anno  per rifornire il clan che domina gli ambulanti abusivi in Riviera

Fanno benissimo gli alassini, con tanto di capipopolo, a promettere ‘ferro e fuoco’ se sarà abolito il commissariato di Polizia. Pensate, ha soltanto 40 dipendenti, controlla ogni anno a quanto risulta nelle statistiche ufficiali, 12. 118 persone, vale a dire 33 persone al giorno. Belfagor alassino doc escluso.  Sarà per questo che sono spariti  moscerini e pulci. Fermati 6.198 veicoli, ovvero conducenti, media 17 al giorno. Adesso capisco perchè non si vede più la Ferrari rossa, la Maserati arancione, e la Jaguar dell’ex sindaco.  Al 113 di Alassio hanno telefonato per richieste di intervento 968 cittadini. Media di due telefonate e mezza al giorno. 73 i denunciati, 8 gli arresti in flagranza, 121 furti. Dati che documentano con quanta tranquillità si possa vivere, birichini a parte. Fate uno po’ di calcoli, valutate la produttività, si tratta di pochi spiccioli per residente – turista.  Caro rottamatore presidente Renzi, ascolta la Lega e i berluscones, nel Bel Paese ci sono tanti altri sprechi, lascia perdere la Baia del Sole, l’unica stella che ancora brilla in Riviera, capace di produrre reddito da lavoro e  ‘far pagare anche l’aria che si respira‘. Parola di turista !

Non ci resta che ridere ? Ascoltate bene voi  webbisti di Alassio 2011 – 2015, Alassio Futura, Alassio amore mio, voi consiglieri di opposizione e appostamenti, di caccia ai ‘picetti’. Lunedì, 22, Anno del Signore, mese di giugno, ho fatto un giretto, dalle 9,30 alle 12, dalla Madonetta ai confini di Laigueglia. Altro che ‘spiagge senza tregua‘. Lungo il dolce percorso ho incontrato 11 bancarelle mobili, posate sulla battigia, tutte ‘prese d’assalto’: moda été, per il gentil sesso, 15 euro, 10 scontata. Costumi da bagno, en été, 8 euro, 5 scontati. Anche produzione made in Italy, tante occasioni. Ogni punto vendita, due operatori. Due anni fa erano di meno, ora si sono moltiplicati come i pesci. Ci eravamo spacciati per ‘boss’ interessanti ad un ‘punto fisso’ nella spiaggia di ponente, quella ‘riservata’ alle bancarelle, rivelò  un ‘coccobello’ naturalizzato ‘arascino’. Il sindaco, pare, gli consigliò, di ‘non fare guerre’, mettersi d’accordo. E lui gli urlò contro, lasciando l’ufficio assieme alla moglie in malo modo. Non pare una barzelletta, il pezzo è stato visto o letto da oltre 2 mila navigatori. Non ha sollevato neppure una piuma.  Attenti però a scattare foto agli abusivi, l’abbiamo scampata già due volte, una con la micro cinepresa gettata in mare, l’altra strattonato, il bagnino che si volta dall’altra parte. Vi siete chiesti perchè un carro armato come IVG.it, o un fotografo della stazza di Franchi non si piazzano mai davanti, ma usano il teleobiettivo e comunque stanno alla larga ? Silvio Fasano, consiglia, ma chi te lo fa fare ? Quelli non scherzano. Ha ragione da vendere e così per vendetta abbiamo fotografato anche l’auto rossa, semifurgonata, che rifornisce il ‘clan’ lungo il ponente rivierasco savonese. Si sposta, spesso preceduta da una ‘vedetta’ in moto. E’ gente che ti guarda e non parla. Osserva. Medita….

Sarà per tutto quanto ‘non sappiamo’ che neppure i bulldozer ‘pro legalità’ vogliono vedere? E che gioia farsi massaggiare, 10 euro per 30 minuti: cinesi praticoni o fisioterapisti. Al lavoro ne ho visti 9, altri in cerca di occupazione. Chi spartisce, come per le belle di notte, tra Albenga e Ceriale,  il territorio con ‘manu militare‘ ? E mai una rissa tra i ‘disperati. E Alassio è fortunata: non sono ancora arrivati in spiaggia i ‘diplomati in tatuaggio’.  Ci sono in compenso alcune signore nord o centraficane che ‘passeggiano’ non per sesso, per vendere il prodotto nazionale e sono pure decorose nell’abbigliamento e nel comportamento.

Specialità salciccia al profumo di astice fronte mare

Alla fine ho deciso, un invito a cena al Piero Rocca martire. Al ristorante sul mare, semplice, genuina e salutare specialità tutta alassina:  ravioli al ragù di branzino….in salciccia da spiaggia (vu cumprà ?). E maialini di Alassio.

Belfagor  (della contea di Alassio)

 

 

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Belfagor

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