Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il presidente Burlando alla Procura di Savona: arrivano missili o mortaretti ?

Ecco che finalmente il giornale “la Repubblica”, voce autentica dell’ingegnere, comproprietario di Tirreno Power e di tanto altro, pubblica il parere dell’Iss sulla perizia ordinata dalla Procura di Savona sugli effetti disastrosi per la salute delle emissioni delle centrale a carbone di Vado Ligure. Un’atteso documento, da completezza d’informazione. Per il presidente Burlando, in un momenti difficile e indagato in attesa di interrogatorio, è l’invio di un missile o un mortaretto?

La ex centrale Enel ha oggi questa proprietà: 50% Gas De France (colosso francese e che aveva già tentato un impianto a biomasse a Pieve di Teco, bocciato anche per l’intervento dell’allora Pm a Imperia, Filippo Maffeo, ora al tribunale civile di Savona), 39% Sorgenia del gruppo De Benedetti, 5% di Hera e stessa quota di Iren, due società pubbliche quotate in borsa, una finita un paio di mesi fa al centro di un’inchiesta giornalista della Milena Gabanelli per una storia di amianto interrato nello stabile che ospita gli uffici di direzione ed amministrativi. Emerse, inoltre, la predominanza ai massimi vertici politici di esponenti ‘rossi’ e di cooperative.

La dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità che i è occupata della Centrale di Vado Ligure

Tornando al tema Vado Ligure, la firma è  a cura della dott.ssa Stefania Salmaso, dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità,direttore del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dello stesso Istituto superiore di Sanità (Iss). Fornita di un curriculum poderoso, dove spiccano anni di incarichi e di titoli professionali in tema di vaccini, epidemie, pandemie, aids, insomma tutto un genere che ha poco a che fare con il lavoro apprestato dai periti che hanno sorretto, con i loro studi, i giudici di Rovigo, che hanno bloccato la riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Lo stesso documento è sottoscritto dalla funzionaria Loredana Musumeci. Ci sono indiscrezioni che ipotizzerebbero un presunto coinvolgimenti nell’elenco dei 47 indagati. (indiscrezione riportata dal puntuale Decimonono)

Quindi i saggi ragionamenti della Salmaso, che potete leggere nell’allegato a fondo articolo, sono veramente dirimenti, quando dice che non si può caricare sul carbone bruciato l’intero gravame inquinante ed i possibili effetti sulla salute pubblica. Certo il porto (ma la centrale funziona ben prima del boom crocieristico), il riscaldamento(ma andiamo a metano da anni), il traffico automobilistico, insomma tutta la faccenda esigerebbe la controprova, vale a dire se l’argomento che, a centrale chiusa, la qualità dell’aria non solo non è migliorata, ma denota uno standard addirittura peggiore di prima. Un sillogismo aristotelico ardito, che presuppone emissioni benefiche da combustione che quindi sarebbe il caso di implementare e che obbligherebbero tutti ad un veloce cambio di paradigma: più carbone, maggior purezza dell’aria!

Quanto alla coraggiosa dott.ssa Salmaso, con le sue commendevoli argomentazioni forse é riuscita a soddisfare la committenza, ma non certo a confutare con credibilità obiezioni di vecchia data e su scala mondiale. Forse l’obiettivo era di fare un pò di confusione ? Dando argomenti al presidente della Regione, Claudio Burlando, ormai al capolinea ed anche alla designata alla sua successione. Senza salute neppure i lavoratori possono lavorare ! E senza prevenire le malattie si diventa schiavi o di finisce al camposanto, più prima che poi.

1) la Repubblica leggi

2) Curriculum di Stefania Salmaso

UN LETTORE SCRIVE: QUANTI INDAGATI, EPPURE L’ARIA DI SAVONA….

Come mai ci sono tanti indagati per la centrale di Vado se l’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che l’aria di Savona è tra le più pulite del mondo (Il Secolo XIX del 11-5-2014). Inoltre il numero di centenari più numeroso d’Italia è in Liguria dove ci sono 3 centrali a carbone e dove l’età media di morte è di 85 anni per le donne e di 79 anni per gli uomini.C’è qualcosa di grosso che non quadra,tanto più che nessuno si indigna e indaga per i 754 morti ALL’ANNO dovuti alle sigarette,al grasso,alla droga,al bere. Nessuno fa inchieste sulle 33000 automobili che circolano ogni giorno a Savona emettendo gas caldi e velenosi all’altezza delle carrozzine dei bambini.Nessuno protesta per le migliaia di automobili che soffocano l’ospedale San Paolo con il loro gas velenoso sotto le finestre dei malati. Grazie, Giacomo Abbate

 

 

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