Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli causa da milioni di euro, il giudice ha sciolto la riserva e presto la sentenza

Venerdì 23 gennaio la pagina 27 del quotidiano Repubblica è interamente occupata nel descrivere l’avvenimento occorso in Piazza Castello a Torino in occasione della mostra dedicata a Primo Levi; ne parla anche TVla7 della sera. Un increscioso avvenimento da non sottovalutare: avremo occasione di valutare le conseguenze.

Un certo Arch. Luca Rinaldi, Soprintendente ai Beni Architettonici del Piemonte, in completa “libera uscita…” nel contesto di un’iziativa in occasione delle manifestazioni internazionali del “giorno della memoria”, è arrivato a definire uno dei vagoni merci con i quali venivano deportati in Germania gli ebrei una “pagliacciata”, un “baraccone”, da rimuovere.

Il vagone depositato di fronte al palazzo che ospita la mostra di Primo Levi, non merita la sosta perchè “la piazza è vincolata e sottoposta al parere dei miei uffici, turba la prospettiva della facciata juvarriana del palazzo”. Polemiche a gogò.

L’avvocato Massimo Ottolenghi compie 100 anni, turista a Noli

L’Avv. Massimo Ottolenghi, 100 anni a giugno (tantissimi affettuosi auguri), partigiano, da sempre nostro ospite estivo nella sua casa, intervistato da Massimo Novelli, ha apostrofato: “questo Rinaldi non ha capito un bel niente, ha detto delle cose vergognose”. Il senso del titolo di uno dei suoi tanti libri “Ribellarsi è giusto”, non può essere sottovalutato. In questo caso si tratta di punti di vista personali di come ciascuno intende considerare il valore della storia, la sua conservazione e di conseguenza il giudizio su coloro che questo delicato compito devono svolgere; ma a tutto c’è un limite…di sopportazione.

Per la nostra Noli, ad esempo, è doveroso ricordare i rischi di crollo occorsi per la Chiesa di Paragorio, il porto romano coperto, Noli romana parzialmente distrutta, il ponte medioevale intonacato, parapetto di “corten” da S.Anna, oltre i tanti rinviati a giudizio a seguito di ispezioni di facciate di casa non perfettamente adeguate alle “prescrizioni”, mentre per un monumento come il castello, le varianti non autorizzate preventivamente, a maggior ragione penalmente perseguibili, sino ad oggi sono passate in sordina (vedi) Trucioli.it No.17 del 15 gennaio u.s.
Questo non è assolutamente accettabile; “ribellarsi” a simili comportamenti significa rimarcare che il debole, la storia, non possono essere “carne da macello” alla mercè dell’umore del burocrate .
Questo vale anche per noi, ignoranti in materia, quando leggiamo l’insegnamento dell’Arch. A. Canziani, responsabile per Noli della Soprintendenza ai Beni Ambientali a proposito dell’installazione dell’ascensore nel castello, quando sentenzia: “una corretta interpretazione prevederebbe anche una compiuta conoscenza di come oggi si declini la conservazione dei monumenti e gli esiti a cui porta in questo particolare momento storico e culturale, magari confrontandosi con altri restauri contemporanei su castelli o fortezze simili dove la conservazione è coevoluzione e non mummificazione del monumento”. Nel frattempo un’ autorevole personaggio ha scritto e chiesto delucidazioni a questa “poco rassicurante” evocazione; siamo in attesa di risposta.

TUNNEL di CAPO NOLI – Mi sono data da fare per risolvere un problema storico…. ritengo che eventuali problemi tecnici si sarebbero potuti affrontare successivamente”. Queste in sintesi le considerazioni alla proposta/progetto/realizzazione del tunnel di Capo Noli non convalidate dalla V.I.A. della Regione Liguria rilasciate ad un quotidiano locale da parte dell’Ass. R. Paita, candidata ad essere il nuovo Governatore. Simili dichiarazioni, in quel di Noli spargono sale su una ferita ancora oggi aperta sull’ex area ferroviaria : la scelta di “affrontare successivamente” quelle problematiche evidenziate in fase di presentazione/approvazione del progetto garages che hanno portato a far subire per ben dieci anni tutti i disagi immaginabili mal sopportati dalla popolazione, non possono essere accettate a scatola chiusa. Perdurare nel promettere il non certo, magari cambiando il dirigente serio e quindi scomodo, non può essere in alcun modo incentivo alla fiducia, anzi…

VIA BELVEDERE – Poichè, come si suol dire, il tempo è galantuomo, a breve arriverà la prima (?) sentenza risarcitoria nei confronti di privati (cond. civ. 18 e 16 bis) che vede coinvolto pesantemente il Comune di Noli (20%) e come prevede la procedura sarà immediatamente esecutiva con la notifica alle parti in causa. Infatti il Giudice Dr. Luigi Acquarone il 27 gennaio 2015 ha sciolto la riserva dopo aver “letta la C.T.U. tecnica redatta dall’Ing. Berardi, le osservazioni delle parti e le puntuali risposte del C.T.U. a dette osservazioni; rilevato che alla luce del contenuto esaustivo dell’elaborato mediante il quale è stato ricostruito l’iter fattuale ed amministrativo dell’esecuzione delle opere oggetto di causa, le cause dei lamentati danni e la quantificazione degli stessi, non appare necessaria la chiamata del C.T.U. a chiarimenti; ritenuto che i capitoli di prova dedotti dalle parti risultano tutti superati alla luce del contenuto dela richiamato elaborato peritale; ritenuto che la causa risulta matura per la decisione”; rinvia per precisazione delle conclusioni ed assegnazione a sentenza all’udienza del 29/05/2015 ore 10.30.

Conclusione: dal 2009 tutto ciò che è apparso puntualmente documentato su Trucioli Savonesi e poi su Trucioli.it oggi sembrerebbe trovare conferma “alla luce del contenuto esaustivo … dell’iter fattuale ed amministrativo dell’esecuzione delle opere…”. Ricordando spunti/valutazioni della bozza del C.T.U. Ing.Berardi,viene solo da pensare che mala tempora currunt per le tasche dei cittadini. Non la pensano certo così coloro che hanno confermato ultimamente fiducia nelle capacità e competenze amministrative dell’ex sindaco Ambrogio Repetto. Convinti, come sono, che non essendo state riconosciute al loro leader responsabilità penali, se il Comune sarà condannato a risarcire in sede civile consistenti danni economici, lo stesso troverà nella disponibilità assicurativa la relativa conclusione; ma a quale prezzo?

Carlo Gambetta

 

 


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C.Gambetta

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