Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Piana Crixia, cronistoria artistica del fungo megalitico (1982-1989)

Il fungo di Piana è un masso ofiolitico che ha protetto dalle intemperie il proprio gambo, costituito da roccia conglomeratica oligocenica. Sembra uno scherzo geologico  emigrato qui dalla Cappadocia, dove ce ne sono dei reggimenti interi, ma in Italia c’è soltanto lui così imponente, solitario, maestoso ed eternamente (si spera) in procinto di tuffarsi nell’acqua.  Fa parte del parco regionale delle Langhe di Piana Crixia, detto anche dei calanchi, che però si trova 3 km più in là. I calanchi sono di argilla grigio -azzurra che cambia secondo le ore della giornata.  

Il parco compendia e protegge tutta la vegetazione, la fauna e le formazioni geologiche possibili in queste zone.  Nei territorio di Piana si trovano  ovunque calanchi e boschi misti. Soprattutto all’imbruniere e di mattina presto, anche caprioli e daini non molto timidi e, anzi, curiosi.

Piccolo inciso di ‘pagine’ di storia locale.  I Pianesi delle prime generazioni del secolo scorso hanno nel cuore un eroe buono,  il parroco don Mauro, morto molto giovane. Fu il principale artefice di molteplici attività della Pro Loco ( feste, cori, raduni…). Inoltre a Piana c’è una notevole letteratura su un certo Biondino, ‘partigiano’ molto incline  all’omicidio estemporaneo, che qui avrebbe compiute geste inaudite; evocarne il nome serve ancora per spaventare i bambini, ma veniva da fuori, era un ‘foresto’, ed era soprattutto un uomo triste e feroce.

Breve cronistoria artistica del fungo megalitico di Piana Crixia. [1982-1989]

1982 – Parte a Dego (SV) il Progetto di Mail Art “Fungo/Megalith”. Esce un articolo sul La Stampa del 20.11.82, p. 19, titolo: “Ma quante domande sul fungo di Piana”. Anche L’Ancora pubblica in novembre: “Oggetto di indagine il fungo di Piana”.

1983 – Si tiene a Piana Crixia (SV) la mostra internazionale di Mail Art “Fungo/Megalith” alla Pro Loco, dal 2 al 10 luglio. Viene stampata una cartolina ufficiale con simbolo del fungo. Articoli su Avvenire, Il Secolo XIX, L’Ancora. Anche su La Stampa del 20.08.1983, p. 16.

1984 – In gennaio si tiene una mostra presso il Centro Studi “A. G. Barrili” di Carcare (SV) “Mail Art in Valbormida”. Cartolina ufficiale d’artista come invito. In febbraio mostra in Germania alla “Gallerie fur visuelle erlebnisser” di Cremlingen – weddel.

1985 – Il G.Ri.F.L. di Rocchetta Cairo (SV) pubblica un libretto dal titolo: “Il fungo di Piana” che contiene anche notizie sul progetto Mail – Art. Viene creato il francobollo d’artista sul Fungo e inviato, tra l’altro, al progetto “Brail Cell” del giapponese Ryosuke Cohen di Osaka.

1986 – Viene pubblicato il fascicolo “Indagine sulle radici di Crixia”, edizione del GRIFL, contiene a pagina 13 illustrazioni di Gianni Pascoli sul fungo e alla pagina 16 vi è la riproduzione del francobollo “Il fungo di Piana”. In dicembre, presso il Centro Culturale Polivalente di Millesimo (SV), conferenza e mostra “Mail art e poesia per (salvare) le Valli del Bormida”. Documentazione in catalogo e vari articoli sui giornali locali.

1987 – Sulla rivista canadese di Montreal “Stamp Axe Magazine”, vol. 3, n. 1 – dicembre, viene pubblicato il francobollo “Il fungo di Piana” e la cartolina “Mega Lith”, a pagina 15.

1988 – Viene inviato all’Archivio dell’Arte Italiana del ‘900 di Firenze il francobollo del fungo e anche alla Art Text Gallery di Norrkoping – Svezia. Stesso invio al “Biuro Wystam Artystyczych” di Lublin – Polonia.

1989 – Notizie bio-bibliografiche, il francobollo del fungo e un libretto “hand-made” vengono inviati alla Biblioteca del MOMA (Museum of Modern Art) di New York – USA.

[Le sole notizie recanti le date sono depositate al Moma di New York, al Castello di Rivoli, alla Biblioteca Braidense di Milano, al Lomholt Formular Press Archive in Danimarca]

 Bruno Chiarlone Debenedetti

 

Avatar

B. Chiarlone

Torna in alto