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Liguria e Basso Piemonte

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Lo spillo di Pietra Ligure, risuscitare i cechi

Viene da sorridere, leggendo LA STAMPA di sabato 1° marzo,  quando descrive Fabio Basso. E’ una persona “che suscita invidia” per la posizione raggiunta, visto che aveva esordito come semplice operaio ? Tanto di cappello per chi può fregiarsi di ‘gradi’, anzi Titolarità di Posizione Organizzativa (TPO) con l’impegno e la capacità. Eppure a Pietra Ligure c’è chi si chiede  se le numerose escursioni in bicicletta con il Sindaco, il Segretario Comunale e il Vice Comandante della Polizia Municipale abbiano avuto il loro peso nelle scelte dell’Amministrazione. Meglio ciclisti che pugili! si dirà.
Pietra Ligure giorni di amarezza per il sindaco Luigi De Vincenzi (Foto Silvio Fasano)

A Palazzo Golli, in piazza Martiri della Libertà, sede del municipio, con pregevole portale in pietra del Finale del XVI secolo sormontato da due medaglioni raffiguranti l’imperatore Antonino Pio e la moglie  Faustina maggiore ( II° secolo), le rappresentanze sindacali  sembrano esautorate di fatto. Le assemblee del personale convocate eccezionalmente. La sorte di alcuni dipendenti comunali scaturiva pedalando….? Quanta fatica!

Decisivo il potere nelle mani di Fabio Basso, brillante collaboratore del Comune; coordinatore degli operai, dipendeva spesso da lui quando far fare un lavoro, a quale dare la precedenza. Generoso con i suoi uomini, non lesinava loro la possibilità di impegnarsi di più e di ottenere adeguati riconoscimenti economici. Nonostante la riduzione, nel corso degli anni, degli adempimenti elettorali.

 

Fabio Basso

Ad esempio, il numero delle ore di straordinario è cresciuto in misura inversamente proporzionale. Se qualcuno obbiettava che 110 ore di straordinario sembravano troppe, gli veniva detto di farsi i c..i suoi (sic!). Neanche l’Assessore al Personale, Antonio Luciano,è  riuscito a districarsi in quel guazzabuglio.

E poi i cosiddetti progetti obiettivi che prosciugavano il fondo comunale di tutti i dipendenti, a favore, in particolare, degli operai. Tutto, sempre, nella perfetta legalità, gestendo migliaia di euro, non spiccioli.
Basso in possesso, almeno fino a pochi mesi fa, del solo titolo di Maturità Classica, suscitò non poco stupore (e altrettanto malumore tra i tecnici) venne elevato a T.P.O. dell’Ufficio Tecnico dopo il pensionamento del Geometra Pino Minuto.
La decisione fu dettata dalla sola volontà di risparmiare? Senz’altro pare utile a far evaporare la condensa sul triste evento di questi giorni che ha scosso la città e i dintorni; in attesa, diciamolo due volte, del percorso giudiziario fino all’ultimo grado.
Esiste un volantino affisso, per qualche ora, nella bacheca comunale poco più di un anno fa. Era la risposta a un ciclostilato con il quale si comunicava ai circa cento dipendenti dell’ente che sarebbe stata elargita loro la somma di 5.600 euro come premio di produttività: poco più di 50 euro lordi a testa! Il volantino ricordava che ai sette TPO l’indennità spettante era di 54.000 euro per il solo ruolo ricoperto, mentre altri 13.500 euro venivano loro assegnati come premio di produttività.
Manco a dirlo tutto a norma di legge. Forse, parafrasando l’Orwell nella Fattoria degli Animali,la Legge è eguale per tutti, ma qualcuno è più uguale che per altri?”.
Scusate, non sarebbe uno spillo se non ponessimo un ulteriore scenario. Utile far conoscere ai cittadini contribuenti pietresi  cosa pensa di tutta la faccenda l’ing. Vincenzo Gatto, Dirigente dell’Ufficio Tecnico andato in pensione da un anno, mai sostituito da un altro tecnico e il cui posto è  coperto, ad interim, dal dr. Vincenzo Trevisano,  segretario Comunale e direttore generale, laurea in giurisprudenza. Sedet aeternumque sedibit.

Il dr. Vincenzo Trevisano segretario comunale e direttore generale
Ma non finiscono le sorprese nella ‘cittadella comunale‘,  seconda ‘azienda’ come numero di dipendenti dopo il S. Corona, un tempo al secondo posto c’era il cantiere navale. La moglie dell’ingegner Gatto non è in servizio. E’ un’impiegata amministrativa della Polizia Municipale. Si sussurra sia stata sospesa per asserito e presunto falso in atti d’ufficio. Sarà mica un bufala di cattivo gusto?  Una fonte, ma chiede l’anonimato, dice col sorriso: ” Ufficialmente è in congedo per assistere la mamma“. Il tempo chiarirà.
Tra l’altro, la famiglia Gatto, a Pietra Ligure, è conosciuta ed apprezzata. Il fratello, Enrico Gatto, nato a Ronco Scrivia, classe 1953, è procuratore dal 1982, dal 1989 avvocato, appassionato di Cinema, impegnato Testimone di Geova. Le solite voci, non sappiamo quanto fondate,  giurano che il fratello Vincenzo il giorno che andò in pensione avrebbe consegnato un faldone ad una fidata collaboratrice. Le avrebbe sussurrato ‘tutto materiale di probabile interesse per la Procura della Repubblica’. Sibi non cavere et aliis consilium dare, stultum  (est)?
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