Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona ingegnere leader tra gli ‘Ostinati’, col centravanti Di Tullio e Apicella in porta

In ogni comunità è facile incontrare quello che per alcuni è il ‘bastian contrario‘ per altri un ‘ostinato‘ che non si arrende. A loro volta divisi in sottocategorie: logorroici dei commenti,  i documentati, i grafomani. Si può non essere d’accordo con l’ingegner di Savona Paolo Faorzano, con le sue battaglie  a suon di comunicati ed esperto in ‘viabilità’. I giornali locali, ad un certo punto, lo ‘ospitavano’ e lui ha messo in rete un sorte di ‘blog’, tutto suo, che invia ad amici, conoscenti, autorità, politici e frilli. A quel punto qualcuno, nelle redazioni, si è risvegliato, rendendosi conto che ‘meritava’ di essere ascoltato.  Forzano non ha dietro le spalle un partito (anche se la moglie ne è stata autorevole esponente), resta ammirevole per l’impegno disinteressato visto che pure lui è sul viale del tramonto. Non può aspirare a poltrone o sub poltrone. Forza Forzano ! La tenacia informa e a volte premia. Meglio se non populisti o talebani. Leggi  anche la telenovela del sottopasso alla Torretta.
Ecco l’ultimo vademucum sulla viabilità
17 novembre 1997 – “analisi di una rete di traffico in Savona mediante modello di microsimulazione”
in questo studio in collaborazione tra “sviluppo immobiliare spa Savona” e “sezione Gestione della Produzione e dei Servizi del Dipartimento di ingegneria della Produzione (DIP) della facoltà di ingegneria degli studi di Genova, sezione che ha sede presso il polo accademico savonese”, si dichiarava:
– “ di assegnare a corso Ricci un ruolo determinante, trovandosi esso ubicato in posizione mediana tra la città ottocentesca e la città nuova, nella vexata quesito sulla viabilità urbana”;
– “ruolo ritenuto amputabile. stante la relativa modestia dei volumi in gioco, alla possibilità di smistamento del traffico portuale attraverso il collegamento diretto della stessa arteria con le banchine mediante il tracciato ferroviario esistente”;
– “in effetti l’intuizione, nata su basi puramente speculative nel gruppo di ricerca del DIP, si è mostrata, verifiche sperimentali alla mano, un’ipotesi di lavoro assolutamente attendibile con la quale, se non si vogliono disattendere i principi più elementari di una visione sistemica integrata del traffico, gli Autori degli studi sulla metropolita leggera, sull’Aurelia bis e sui piani del traffico e  dei parcheggi della città di Savona dovranno necessariamente confrontarsi;
1998 Bonifica
Aurelia bis: propone 3 tracciati e consiglia quello basso; sarà scelto quello alto, quello sconsigliato;
2001 Bonifica
progetto Aurelia bis è già decurtato del tratto Luceto-Carabigi-capo Torre
2003
PRUSST e Bofill: tutto il traffico deve essere ribaltato sull’Aurelia bis e deve essere fatto un casello su corso Ricci.
Altezza 36 metri su corso Ricci, in curva, su ponte! Il luogo ideale per visibilità, sicurezza, costi!
3 agosto 2007 CIPE:
approva “SS Aurelia bis (Letimbro a Albisola Superiore) per 240 milioni di euro.
1 luglio 2005
ministero per i beni e le attività culturali: elimina svincolo Margonara dell’Aurelia bis
2010
PUMT – Savona
– Il collegamento fra rete autostradale e centro di Savona è garantito principalmente dal casello di Savona-Vado, che serve anche i collegamenti per i mezzi commerciali pesanti da e per il porto di Savona.
L’accesso al porto richiede però il transito dei mezzi commerciali pesanti per corso Tardy e Benech e corso Mazzini, che sono collocati in zona densamente urbanizzata al margine del centro storico.
Questa servitù di attraversamento dei mezzi commerciali pesanti deriva dall’assetto urbanistico consolidato di una città cresciuta intorno al proprio porto e non è facilmente risolvibile con soluzioni viabilistiche. !!!!
– A soluzione di questo problema è stato proposto un nuovo casello autostradale sulle colline dietro
l’Ospedale di Savona in località Albamare; si tratta di realizzare sia il nuovo casello (a meno di 2,5 km dal casello di Albisola);
– Si tratta di una soluzione tecnicamente forzata, viste le asperità orografiche, la distanza esigua con
l’esistente casello di Albisola e le dimensioni dei relativi bacini di traffico (giustificazioni numeriche non fornite!), ed in controtendenza con la scelta ormai consolidata di realizzare la tratta di Aurelia bis fra Savona e Albisola (!).
– La soluzione ottimale per Savona appare quella di risolvere in loco (in territorio di Albisola Superiore) il
collegamento fra l’Aurelia bis e il casello di Albisola e convogliare i finanziamenti sovracomunali nel
miglioramento dell’assetto del raccordo A10/A6 e nel completamento dell’Aurelia bis.
2011 – PUC Savona
– Occorre risolvere il nodo del traffico in entrata ed uscita dal porto verificando la fattibilità economica delle soluzioni prospettate quali l’utilizzo dell’asta di Corso Ricci, la realizzazione di un tunnel sotto la bocca del porto fino al previsto svincolo dell’Aurelia Bis di Via Scotto, l’utilizzo della sede ferroviaria fino a Parco Doria, o qualsiasi altra soluzione tecnicamente, economicamente ed ambientalmente fattibile.
– la tavola ST_A_1_Recepimento indirizzi del PI2 Infrastrutture riporta per l’ennesima volta il progetto della connessione porto-corso Colombo-corso Viglienzoni-corso Ricci
LUNGO 7 ANNI IL SOTTOPASSO ALLA TORRETTA e TRE TAPPI
7 anni fa il comitato casello Albamare nelle sue presentazioni parlava di due tappi: il tappo di Albissola ed il tappo della Torretta. Come tutti hanno avuto facilità di notare poi si è è creato un ulteriore tappo, il n.3! Non c’è due senza il tre! Evviva! Una cattiva progettazione della rotatoria sotto il Priamar ha creato questo terzo tappo. Un po’ la cattiva progettazione, un po’ il tappo torretta. Infatti la zona torretta ha sempre creato code sia a levante che a ponente, ma è bastato introdurre un po’ più di attraversamenti pedonali alla torretta ed un ostacolo alla circolazione quale la rotatoria del Priamar per creare quel disastro che vediamo.
Noi allora dicevamo quanto siamo ancora convinti oggi. Che cosa è cambiato? Un po’ più di punte di traffico dovute a Costa Crociere ed un po’ più di attraversamenti pedonali. Questo solo in alcuni giorni. er
Per tutti gli altri invece c’è la normale amministrazione, che anche lei ……. ha bisogno di cure. La cura per noi consisteva e consiste nel modificare l’ingresso in Savona: non più attraverso via Paleocapa ma attraverso via Berlingeri, con via Paleocapa in uscita.
Resta via Paleocapa in ingresso per autobus e taxi. Il numero di punti di conflitto, ovvero complessità dell’incrocio, passa da 60 a 9, una gran bella sbrogliata! Infatti si elimina quell’incrocio incredibile che oggi c’è. Chi arriva da Albisola va direttamente verso via Santa Lucia e via Berlingeri senza dover attraversare nessun flusso di traffico. Ma questo è un problema che l’amministrazione savonese non vuole affrontare. Parliamo invece dell’altro punto che è il sottopasso, per risolvere il problemi dei continui rallentamenti dovuti all’attraversamento pedonale.
Si può fare un sottopasso a scivolo, quindi senza barriere architettoniche. Di questo abbiamo parlato con l’assessore e vicesindaco Di Tullio e con l’assessore Apicella. Di Tullio ci ha chiesto un progetto che illustri un po’ meglio l’idea base che era solo un’idea senza dettagli esecutivi. Ebbene molto volentieri ho fatto questo progetto che gli ho sottoposto. C’è da verificare che cosa potrebbe impedire la sua realizzazione nel sottosuolo. Forse c’è solo da spostare qualche tubazione. Ma l’idea ha preso corpo, e speriamo che dall’idea si passi alla sua realizzazione. Il Comune notoriamente ha pochi soldi, ma magari l’ente porto che già ha finanziato il ponte potrebbe venire in aiuto.
Dopotutto sarebbe anche un bel completamento per un accesso facilitato città-zona crociere.




Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

 

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P. Forzano

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