Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, errata corrige

Giovedì 23 gennaio 2014 mi trovavo nel Palazzo e, con grande sorpresa, ma altrettanto plauso, sono venuto a conoscenza che si sono attivati contatti Comune/Regione per cercare di rimediare e quindi risolvere la criticità sul litorale Bagni Nereo – Nautica Spotornoli. Come? Semplice: ricostruire (in tutta fretta) quel MOLO fatto demolire nel 2010. Probabilmente la richiesta di aiuto da parte dei concessionari balneari, Lega Navale in primis, ha ottenuto la dovuta attenzione.

 

Vorrei precisare che il mio articolo scritto sull’argomento giovedì della settimana scorsa (vedi), era ormai alla stampa, per cui oggi è doveroso da parte mia “correggere l’errore” nel continuare a ritenere “ciechi, sordi, muti” gli attuali cervelli trainanti le male sorti urbanistiche della nostra cittadina. Allo stato dei fatti, con il senno del poi…, tale valutazione ha da essere ritenuta valida solo per questa occasione; ciò non sminuisce la gravità del fatto in sè e che conferma, anzi, li rende ancor più colpevoli di inerzia passiva, quella assunta già dall’inizio delle procedure non intraprese a seguito dell’ordinanza di demolizione. A palese dimostrazione di incapacità gestionale, equivalente a non saper vedere lontano, conoscere la modestia dell’ascolto, avere la capacità di dialogo con le controparti.

Sono venuto a conoscenza, tra l’altro, che la Regione, a proposito di demolizione del molo, da subito aveva espresso, in sintesi, “PARERE NEGATIVO” al principio stesso. Ciò stà significare che non solo “uno che vede, che parla/scrive”, modestamente conoscitore del territorio, delle regole che lo rendono sicuro, se ben gestito, avvertiva del pericolo certo, ma anche l’ente superiore di controllo e di indirizzo aveva visto….lungo.

Certo, come affermato la settimana scorsa, trovando un ragionevole, sensato accordo con Procura e Capitaneria onde evitare quel peggio a cui oggi si cerca di rimediare. Rimediare si, ma con quali oneri finanziari? Di certo a carico dei concessionari privati, ma non solo… I tempi per viaggi, impegni/incontri del personale tra tutti gli enti pubblici coinvolti per rilasciare una pur (forse) temporanea autorizzazione sono a carico del solito “pantalone”. Chi è che deve essere “corretto” perchè ha sbagliato, e quindi ….”cancellato”? Semplice domanda, con risposta che vale solo un cent. La mia “errata corrige” odierna conferma il fatto che abbiamo (io per il primo, ingenuamente, in buona fede) consegnato il nostro borsellino in mani sbagliate. Gli eredi di “Noli che cambia”, di coloro che si sono dimostrati come i prestanome dei conduttori immobiliari venuti da fuori, conoscono, sanno come accettare il “testimone”? Un “testimone” passato maldestramente nella corsa alla speculazione urbanistica (area ferroviaria – fabbrica refrattari), tra le “mani sulla città” dei due ultimi Sindaci, ma caduto nel fango dell’immagine, facendo perdere a Noli un’occasione più unica che rara: la funzionalità dell’ospitalità nella corsa al benessere collettivo.

Meditiamo, gente… meditiamo: da cittadini consapevoli dovremmo valutare attentamente il periodo 1995 – 2014, quale progresso, quali benefici ciascuno di noi ha ottenuto (escluso quelli clientelari, il PEGGIO dell’educazione civica/amministrativa) per guidare in maniera corretta quel segno sulla scheda elettorale che indica a chi vuoi concedere la fiducia, in quali mani vuoi consegnare il contenuto del tuo borsellino. Altri nodi stanno venendo al pettine di questa fine legislatura Rossello – Penner – Repetto (con la sua firma).

Ho motivo di credere, ho la netta sensazione che non sia finita. Intravedendo da parte mia la luce della fine del tunnel disastrato di Via Belvedere 18, (quanti sono a conoscenza che si sta istruendo un processo civile per il risarcimento danni di questo edificio con un’ultima perizia da depositare entro metà aprile?) dal quale bisogna uscirne in qualche modo, occorre cercare di essere esaustivi. Se tutto ciò che è stato scritto nelle due perizie effettuate sino ad oggi su questa vicenda, sia quella per parte della Procura (solo i PM indicano nella richiesta di archiviazione penale il Comune di Noli parte lesa), sia per quella depositata a suo tempo presso il Tribunale civile, e che al contrario individua il Comune “….responsabile in misura minore”, con entrambi le due perizie già acquisite dal Giudice monocratico che dovrà avvalorare l’entità del danno e le percentuali di responsabilità, ho l’impressione di essere di fronte ad una salita che sarà molto dura per il Comune.
Con quali onerosissime conseguenze finanziarie per noi tutti? Sarà sufficiente la copertura assicurativa?

Ma su tutta questa disastrosa vicenda, sarà più realistico tornare a parlarne a Marzo, quando l’ultima definitiva perizia verrà depositata; allora si potrà conoscere l’entità del danno , le eventuali percentuali di responsabilità attribuibili agli aventi causa. Si farà definitiva chiarezza sulle bugie raccontate sui privati che hanno impedito, secondo il Sindaco che queste affermazioni ha diffuso in maniera spregiudicata e che moltissima gente ha fatto sue. Questa volta si tratta specificatamente di una lettera che forse lui, l’AUTORITA’, la prima in ordine gerarchico che deve essere messa a conoscenza pensiamo…..non abbia mai letto…? Chi ci crede? Chi si ricrede? Trattasi di una lettera del 16 ottobre 2009 nella quale il Comune prende atto della perizia giurata che attesta: “la stabilità del versante, le condizioni di stabilità statico strutturali dei luoghi sia dell’area di cantiere, sia di quella situata a monte dello scavo,che non vi sono fenomeni di dissesto in atto dovuti all’esecuzione delle opere per la realizzazione delle autorimesse di cui all’oggetto” per cui revoca l’avvio di procedimento che blocca il cantiere . Attenzione…. (Sindaco, l’ha letta…?) …: “Si precisa tuttavia che permane invece il divieto a riprendere i lavori di scavo e INFILTRAGGIO tiranti nell’areale sottoposto a vincolo idrogeologico ubicato a monte del sedime della autorimessa interrata, fino all’ottenimento di nulla-osta in sanatoria da parte della Comunità Montana”. Più chiaro di così….oltre che il consenso , il patrocino all’abusivismo, cosa buona ed utile, corretta sopratutto per un “numero uno”…

Possiamo ripetere: LA VERGOGNA NON PASSA SOLO ATTRAVERSO I TRIBUNALI?

Carlo Gambetta

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C.Gambetta

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