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Il commercialista / Casa al Colosseo di Scajola e le prescrizioni a sinistra

Il centrodestra si lamenta sempre che la Giustizia non funziona ed invece a Scajola i processi li hanno fatti dandogli così la possibilità di dimostrare la sua innocenza , come è avvenuto per la casa al Colosseo e per il porto di Imperia . In entrambi i casi per Scajola dopo soli tre anni dall’accusa si è tenuto il processo. Invece a molti uomini della sinistra questa possibilità non è stata data.

Per esempio all’ex sindaco PCI di Sesto S. Giovanni ed ex presidente della provincia lombarda ed ex braccio destro dell’allora segretario del partito Bersani, l’attività processuale – dopo 20 anni dai fatti – non si è conclusa per cui i reati si sono prescritti e quindi non si saprà mai se Penati sia responsabile o meno della grande speculazione edilizia sui terreni Falk e Marelli. E’ accaduto anche per l’acquisto della partecipazione azionaria della società autostrade da parte della provincia guidata da Penati per cui, essendo il reato finito in prescrizione, egli non potrà provare che non è vero quanto sostenuto dall’accusa e cioè che il prezzo pagato era il doppio del valore corrente. Inoltre che non c’è stato alcun finanziamento illecito al suo partito – da parte di alcuni noti “uomini di affari” lombardi – a favore della fondazione da lui guidata FARE METROLI .

Sempre in tema di prescrizioni ricordo che Vendola ( presidente della giunta pugliese ed indiscusso leader di SEL ) è stato processato per aver fatto pressioni per la nomina di un primario, ma poi assolto dal magistrato . Il processo però dovrà essere rifatto perché la Procura ha accertato che il giudice unico che l’aveva assolto, era “intimo” (cena) con la sorella dell’imputato. Il processo non è stato più rifatto e pertanto facilmente il reato cadrà in prescrizione e così il buon Vendola non potrà dimostrare la propria innocenza.

Evidenzio che il bravo Vendola, seppur sotto processo, si è ben guardato da rassegnare le dimissioni . Non si è dimesso, io credo, per la sua grande sensibilità politica ma anche perché i giornali e TV non parlano del processo Vendola, mentre la De Girolamo ( che non è né sotto processo, né indagata ) il processo l’ha subito dai giornalisti benpensanti e nei vari talk show televisivi che hanno per due mesi divulgato, con dovizia di particolari, tutte le registrazioni private. Sulla situazione di Vendola neanche un cenno !

Quindi a protestare sul malfunzionamento della Giustizia non dovrebbe essere il centro destra bensì la sinistra che, a causa delle prescrizioni, non ha potuto dimostrare l’innocenza di molti suoi importanti dirigenti.

A proposito di prescrizioni ricordo che in Italia ce ne sono 180.000 all’anno e così, facendo i conti da quando Penati è stato inquisito, di prescrizioni ce ne sono state 3.600.000 ! Mi domando: l’Italia è sempre la ” culla del diritto ” ?


Luciano Locci

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L. Locci

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