Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio ora orfana dell’orso’ buono Sergio Gaibisso galantuomo poco imitato

Oggi lo piangono, lo raccontano, elogi strappalacrime, ma pochi lo hanno imitato. E’ stato un irreprensibile personaggio pubblico, con tanti pregi e qualche difetto. Permaloso, ma non arrogante. Puntiglioso, ma non spaccone. Noto e popolare, non ‘passarellista’, né esibizionista. Scapolo, ha servito fino all’ultimo la sua Alassio; deluso del successo, anche elettorale, dell’intreccio affari-politica.  Per fortuna non ha vissuto l’ultimo fallito ‘assalto’ massonico-formaggiaro alla sua creatura prediletta ‘Marina di Alassio‘. Ora diranno che non c’è nulla di vero.  E fino a ieri chi sono stati gli autentici amici, con la A maiuscola, di Sergio Gaibisso, ex sindaco, ex presidente dell’Azienda di Soggiorno post Garassino, ex emblema della vela e del Circolo nautico?  Ai funerali dell”orso buono’ ci sarà anche la gentaglia?

Alassio, uno degli ultimi scatti al mitico Sergio Gaibisso (Silvio Fasano)

Non è retorica ricordare uno dei rari amministratori pubblici alassini che poteva vantare di non far parte di combriccole, confraternite, consociazioni più o meno inconfessabili. Di lui, a poche ore, dall’eterno abbandono della vita terrena hanno scritto pure amici e conoscenti. Hanno fatto quasi a gara nella corsa al cordoglio. Altri che sono stati a lungo al suo fianco e che lui stimava, apprezzava, con i quali collaborava, hanno preferito il ricordo-rispetto col silenzio. Sergio, l’alassino, che ha ‘regalato’ al Bel Paese il record di medaglie alla Vela. Lui, con malcelato orgoglio, era cosciente del successo, dei meriti, delle capacità e si rammaricava di fronte a quanti si dimostravano amici a parole e nei fatti pensavano soprattutto ai loro affari. Ingordi e mediocri. Si sentiva tradito.

L’abbiamo conosciuto da giovani cronisti di provincia, a cavallo tra fine anni sessanta e settanta. Sedeva sui banchi del consiglio comunale, eletto nel gruppo democristiano. Non era un parolaio; era al suo esordio, seguiva senza distrazioni o divagazioni i lavori, gli interventi dei colleghi, appariva infastidito dalle beghe, dai discorsi prolissi. Non stravedeva per la sinistra, nè per la destra estrema, un moderato pragmatico e dunque pratico nell’indicare la sua opinione, il suo punto di vista, le soluzioni, le alternative.

Visto dall’esterno, Sergio Gaibisso è stato maestro dell’etica politico-amministrativa. Vero uomo di mare e profonda cultura nella città simbolo del turismo balneare e dell’insipienza nel non far tesoro degli errori. Nonostante gli anni, aveva  sposato, con entusiasmo, la vena giornalistica, collaborando con assiduità, scrupolo, impegno, al mensile Rivisto del giornalista concittadino Daniele La Corte. Ed è stato tra i pochi a sostenere la discesa in campo – poi fallita per rinuncia – di una lista civica del rinnovamento, di volti nuovi, non compromessi col passato.

La sua statura morale, il prestigio, lo spirito di servizio ed altruismo, non hanno impedito che alla vigilia del trapasso qualcuno potesse fregarsi le mani e sussurrare al conoscente : “ Ti presento il nuovo presidente della Marina di Alassio, ma non è come il padre’.  Circostanze, a quanto si è letto, negate, o meglio fuorviate. La ‘banda’ era pronta a colpire ancora, rafforzata dalla venuta ad Alassio di ‘padrini’; la confraternita ha ripreso forza e coraggio, spregiudicatezza, sa che qui l’elettorato pensa prima di tutto alla pancia, al partafogli, alle clientele, agli amici degli amici.

L’eredità morale di Sergio Gaibisso difficilmente potrà essere raccolta da un erede, troppo marcato il suo spessore, l’esperienza, il bagaglio di conoscenze in giro per l’Italia, l’Europa, il mondo. Ma soprattutto non era l’avvoltoio che si aggirava nella città del Muretto per appagare il suo ‘potere’ . Tra i grandi e i benemeriti di Alassio del dopoguerra che ci hanno lasciato, oltre al dr. Dino Grollero, occorre ora aggiungere Sergio Gaibisso. Maestro di rettitudine e del buon esempio.

Luciano  

TRE IMMAGINI DEI PRIMI ANNI ’70 DI SERGIO GAIBISSO A PALAZZO CIVICO

Dall’archivio di trucioli.it, Sergio Gaibisso, consigliere comunale con Bruno Bizzarini. Sotto, riunione al Circolo Nautico al Mare per la costruzione di una riserva ittica nel golfo. Da sn: Valvassori, Gaibisso, il maresciallo Caleo e Roberto Costa

PUBBLICHIAMO DUE NOTE STAMPA CHE MERITANO DI ESSERE LETTE

NOTA STAMPA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

“Come sanno tutti – prosegue la nota dell’amministrazione alassina -, tranne quelli che dovrebbero sapere, nel momento in cui è avvenuto il cambio di amministrazione, quando abbiamo vinto le elezioni e siamo subentrati all’amministrazione precedente, che ha ceduto il passo al commissario prefettizio Sergio Gaibisso ha ritenuto giusto, con grande dignità, rassegnare le proprie dimissioni. Tali dimissioni sono state respinte dai nuovi amministratori perché stimiamo molto Sergio Gaibisso per la sua rettitudine e la sua cultura. Se avessimo voluto sostituirlo lo avremmo potuto fare immediatamente appena insediati e non ora a distanza di tempo”.
“Riteniamo oltretutto vergognosa – aggiunge – la divulgazione di queste false notizie sul presidente della Marina di Alassio perché avvengono in un momento delicato, che non giova a nessuno ma soprattutto vanno a turbare la serenità di un uomo che è stato un perno importante della cittadina e che per questo meriterebbe di essere trattato con maggior rispetto. Ci teniamo a precisare che nessuna decisione è stata presa in merito al cambio al vertice della Marina di Alassio non è per noi argomento di discussione: non abbiamo intenzione di sostituire Sergio Gaibisso nel ruolo che ricopre”.
L’INTERVENTO DI FABIO LUCCHINI
Sergio Gaibisso, un amico, una cara persona, un progettista che è stato anche sindaco di questa bella città, per oltre vent’anni presidente della FIV – Federazione italiana vela, un uomo che nel corso di questa sua lunga presidenza da sportivo quale è, si è sempre speso senza remore per alimentare uno sport come la vela, che richiede coraggio, caparbietà e voglia di soffrire, che ha dato tante soddisfazioni all’Italia e anche alla nostra città perchè sotto la sua presidenza si sono organizzate ben 6 Olimpiadi e basti pensare a campioni veri come i Fratelli Sibello, è da Natale che versa in gravi condizioni di salute in terapia intensiva all’ospedale di Savona e i medici si stanno prodigando con tutte le loro capacità per tirarlo fuori dalle conseguenze di una polmonite acuta.
Ecco, io auguro ogni bene al caro Sergio e soprattutto di vincere questa sfida con la vita, la sfida più grande e difficile che sino ad oggi sia mai stato chiamato ad affrontare e credo sia vergognoso che qualcuno possa serenamente, anche per un solo istante, come un avvoltoio, pensare di potersi candidare a ricoprire il suo posto !
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