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Liguria e Basso Piemonte

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Loano: Protezione civile anno 2014. Auguri

La targa sull’edificio nuovo di zecca, munito di comfort e aria condizionata, recita: “Comune di Loano. Protezione civile. Centro Operativo Misto“. Il tetto è sovrastato da parabole e antenne ‘ricetrasmittenti’. Il mistero sorge quando sul sito ufficiale del Comune alla voce ‘protezione civile’ si leggono solo informazioni generali e sono indicate tre zone a rischio esondazione, con immobili da evacuare. Nessuna traccia di numeri telefonici, sede, struttura organizzativa. Contrariamente, ad esempio, alla confinante Borghetto S. Spirito dove è attiva e ‘divulgata’ la presenza, l’attività della squadra. Reperibilità 24 ore su 24, un responsabile, un coordinatore, corsi di aggiornamento.

Loano, il nuovo stabile del Comune, in regione Prigliani, che ospita il Centro Operativo Misto della Protezione civile

Di recente è apparsa la notizia che Loano è stata indicata dalla prefettura di Savona a sede del Centro operativo misto del comprensorio e si annunciava imminenti iniziative dell’amministrazione comunale. Un piccolo mistero – il solerte ufficio stampa del Comune ha rapporti solo con giornalisti (?) e testate accreditate – che non siamo in grado di spiegare, non avendo del resto  letto nulla negli atti del Comune. Ci può essere sfuggito. Difficile credere che la diligente e battagliera minoranza consiliare, pur spaccata in due (erano già forti uniti !), con un ‘faro’ della potenza di Nino Miceli, capogruppo in consiglio regionale Pd, abbia ignorato o trascurato la situazione locale della Protezione civile.

La maggioranza che, a sua volta, può contare da anni su un big della stazza del presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, due mandati da sindaco,  può esibire il moderno edificio riservato proprio alla Protezione Civile.  Peccato che la sede dei Prigliani sia rimasta finora un contenitore ‘vuoto’. Inutile dire che sarebbe utilissima una struttura funzionante, con operatori-volontari. Indispensabile divulgarne  la presenza, l’attività, i recapiti telefonici.  A meno che la competenza non sia riservata ai vigili urbani che, sempre nel sito del Comune, ad apposita voce sulla loro attività, indicano nell’ultimo paragrafo, tra i compiti di intervento, la ‘protezione civile’.  Emerge, inoltre, che l’assessore competente è il vice sindaco Remo Zaccaria. Ovviamente ha avuto dei predecessori.

Un interrogativo non proprio banale. Cosa accade a Loano qualora – e speriamo mai – dovesse accadere un alluvione, un terremoto, una frana, in cui la protezione civile, come succede in ogni parte d’Italia, dovrebbe essere punto di forza e di salvezza? Chi assume il coordinamento? Il sindaco, in teoria o  l’assessore competente, a meno non ci sia un responsabile tecnico di cui però il sito del Comune non fa cenno.

Loano, città del benessere e dello sviluppo, si ritrova da qualche decennio ad ‘andare sempre più piano‘. Dalla revisione del piano regolatore (mortificato a tappeto), a chi deve spostarsi da una parte all’altra della città. L’eliminazione dei semafori è stato un’aspirina. Anzi, viene maledetta persino in tivù dal battagliero Vittorio Sgarbi, già sottosegretario del governo Berlusconi. Sta di fatto che in alcune ore del giorno, col mercato settimanale, negli week end più affollati, oltre alla corsa al parcheggio, si può rimanere intrappolati nel traffico per una buona mezzora. Con buona pace per la qualità dell’aria. Sarà pure che nella vita non bisogna aver fretta, evitare lo stress, ma di fronte alle tragedie e alle calamità, la prevenzione e tempestività dei soccorsi, organizzazione, sono vitali. Sia per le vite umane, sia per limitare i danni.

Borghetto S. Spirito, almeno nella Protezione civile, può dare lezioni e buon esempio.  Non è questione di immagine,  di sostanza. Non abbiamo dubbi, come accade solitamente al piano rialzato di Palazzo Doria, che queste righe provocheranno la solita alzata di spallucce: “Ancora una volta il solito blog disfattista, anzi comunista, nemico di tutti”. Coraggio, avete ragione. Siamo invidiosi perché non facciamo parte dei trombettieri e dei camerieri, neanche della ‘cantoria’ e dei beneficiari di ‘omaggi’ comunali. E’ vero siamo brutti e neri, siamo cattivi. Perciò evviva la protezione civile  Centro Operativo Misto di Loano, edizione 2013-2014. Loano lo merita ?

L.C.  

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