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Cari imprenditori, ecco la Savona che vorrei

Quando leggo discussioni sul “mercato dei volumi da costruire” resto sempre molto perplesso, e penso che nulla è cambiato rispetto agli anni 50 e 60. E’ così che l’urbanistica si è evoluta da allora? Abbiamo esempi come la Rusca, senza una propria viabilità. Abbiamo Savona ad est e ad ovest del Letimbro senza strade di collegamento che facciano parte di un piano urbano.
Piano urbanistico e piano “della viabilità” dovrebbero essere un tutt’uno. Lo hanno messo in pratica i romani, con innumerevoli esempi urbanistici: città costruite secondo uno schema di intersezioni di strade ortogonali che suddividono la città in isolati quadrangolari. Schema già utilizzato dagli etruschi, e dai romani poi con tanti esempi tutto attorno al mediterraneo.
Savona, forse per una grande avversione a Roma, ancora oggi non ritiene di adottare un qualche schema urbanistico. Si procede ad avallare iniziative private, che hanno grandi difficoltà ad essere poi ricondotte ad uno schema logico. Il comune esercita una funzione di notaio, invece che di “architetto”, e l’esempio già lo abbiamo. Bisogna cambiare. Come? Perchè? Intanto vorrei focalizzare l’attenzione su una zona di Savona molto interessante per lo sviluppo futuro della città: la zona dalle Fornaci a Zinola.
Da anni si parla di “passeggiata” e da anni non si fa nulla. Nel PUC se ne parla, ma non ho visto un progetto di respiro. Ho visto solo una bozza. Salvo mie lacune, ovviamente. Ma quello che non mi sembra una buona strada è vedere che nell’area Solimano si stanno concedendo licenze di costruzione, si stanno aumentando i volumi, in cambio della realizzazione di una porzione di passeggiata. “Forse”, non sembra neppure assodato. Ma supponiamo che sia così.
Quello che mi sembra stridere veramente è la mancanza di un progetto di passeggiata integrale, di cui questa porzione fa parte. Questa area a mare non ha una sua fisionomia, ospita ad esempio i vigili del fuoco, che non hanno nessuna ragione per stare lì.
Addirittura la città di Savona ha concesso una parte del parco di Villa Zanelli per la caserma nuova dei vigili del fuoco, e non ha invece concesso alcuni parcheggi sotterranei a chi voleva realizzare un Hotel di lusso nella villa.
Ed allora mi chiedo se questa città vuole ancora continuare così, alla giornata. Questa area sul mare, dal Lidl a Zinola sono 2 km, ha un grande potenziale di sviluppo per attività turistiche: è lunga tanto quanto Barceloneta, l’area sul mare di Barcellona, dove è stata fatta una meravigliosa passeggiata a mare. Opera realizzata integralmente ed unitariamente con un progetto di recupero.
Noi invece procediamo a spizzicchi e bocconi? Dove pensiamo di andare? Non sarebbe meglio, invece che discutere su qualche metro cubo in più od in meno, discutere sul futuro della nostra città con coraggio e lungimiranza, gettare le fondamenta affinchè una buona parte di Savona “cambi” faccia, ma in un modo che tutti gli imprenditori abbiano la loro parte, ma invece che pensare a tanti piccoli orticelli uno per volta, realizzare invece un disegno più attraente per tutti?
Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano
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