Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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APERTOX E TROFFIE AL GASOLIO

Automobilia legislativa a Loano- Sospensione dei diritti dell’uomo e anche del Codice della Strada- Personale bar solo con valgismo divergente-

    Tale signor Montanari, turista alessandrino di passo, subito soprannominato “La mente”, ha dichiarato a “La Stampa” del 3 marzo u.s., pagina 63, che “E’ una sciocchezza tornare all’isola pedonale in corso Roma ( si badi, d’estate, dalle 20,00 alle 24,00).

    I problemi posti dal “Comitato Civico Loanese per la Tutela del Centro Storico” non hanno toccato più di tanto lo sporadico ignoto ospite: non la sicurezza del personale dei dehors in continuo attraversamento di corso Roma, non la violazione costante del Codice della Strada per il necessario attraversamento fuori dai passaggi pedonali, non l’inquinamento acustico e da gas di scarico a corredo olfattivo, gustativo e sonoro dei piatti e delle bevande serviti nei dehors.

    La lobby loanesiade degli inquinatori si è raccolta intorno a un consigliere comunale, già assessore nella precedente tornata vaccarezziana. Costui, messo in oggi un po’ in disparte dai suoi, ha ritrovato così un suo cavallo a dondolo di battaglia. La troupe ha scritturato, a quanto pare, un paroliere bocciato a Sanremo (pardon: Sanremolo) per nominare, con fini diciture, le portate da suggerire ai concessionari dei dehors della passeggiata a mare e dei marciapiedi di corso Roma, un menu di formidabile modernità, consona ai tempi cambiati del ventunesimo secolo.

    Apre la consonante serata un aperitivo, unico nel suo genere, che il nostro paroliere ha denominato “Apertox”. Si tratta di un formidabile cocktail ove l’elevato numero di ottani determina l’exploit necessario ad affrontare la prima fase dell’impatto serotino, con un chiaro riferimento dialettale alla parola toscicô . C’è infilzata, al bordo bicchiere, anche una cipollina in agretto. Così corroborato, l’avventato avventore, spinto dal retrogusto alla mandorla amara, passa al piatto forte che sono le troffie al gasolio. I riccioluti vivaci piatti sono legati al pesto ma sono presentati al tavolo con la richiesta esplicita: “Ci vuole lo sbruffo? o li lasciamo al liscio diffuso?” Se la risposta è positiva il garçon tende il piatto a monte raccogliendo la prima scarica di gasolio dal passaggio autoveicolare su corso Roma, se no il piatto rimane con la sola soffusione già ricevuta per le normali vie atmosferiche.

    Molto richiesto risulta poi il besugo al motoroil, detto anche fiammacustica, giustamente inserito nella parte centrale del menu. Si tratta di un manicaretto che richiede uno speciale tempismo perché deve essere teso a monte dal servente al preciso momento del passaggio di una motocicletta , possibilmente quella che parte dal più vicino parcheggio per motocicli. Nella fattispecie culinaria in oggetto devesi raccogliere sia l’emissione di scarico connessa a perdite d’olio, sia il rombo assordante che costituisce un ingrediente acustico fondamentale per la riuscita del piatto.

    I desserts sono meno ambiti perché, trattandosi in genere di frutta, forniscono solo la possibilità di gustare , a chi piace, la buccia. C’è però il caffé ove il genio gestatore del transito veicolare in corso Roma produce la più sofisticata sintesi, purché si chieda : caffè macchiato nero!

    Loano ha ormai una sua assoluta autonomia da leggi e regolamenti, guardati con diffusa supponenza dalla sullodata lobby degli inquinatori.

    Così come possono essere sospesi i diritti dell’uomo, raccolti da una Costituzione repubblicana d’altri tempi (libertà, salute, domicilio) dinanzi alle esigenze degli amplificatori elettronici che sbattono dai 90 ai 115 decibels per botta ( e chi se ne frega della notte, dei vecchi, dei bambini, del riposo, dei turisti che scappano dalle case al mare, dei lavoratori del mattino ecc.) , anche il Codice della Strada è sospeso per tutta l’estate in corso Roma e sulla passeggiata a mare. Infatti piuttosto che l’isola pedonale (sciocchezza per “La mente” di cui sopra) meglio la contravvenzione continuata del passaggio dei serventi ai dehors fuori dalle strisce pedonali.

    C’è poi il rischio per la loro incolumità.

“Macché rischio, dicono quelli della lobby, avete mai sentito che uno sia andato sotto una macchina? e allora, cosa rompete
con l’isola pedonale?” “E se succedesse,?” ” e se succedesse…ciccia!”

    Ci raccontano che a un giovinotto, presentatosi per essere assunto a lavorare nella stagione quale tavoleggiante per un Bar di corso Roma, il proprietario ha intimato:

“Giù le braghe!” – !???! – “Ma che cosa hai capito ? voglio solo vedere se hai un valgismo convergente, quello che uno s’inciampa con le punte dei piedi. Noi prendiamo unicamente ragazzi e ragazze col valgismo divergente, alla Parigi; ché se mi cadi in mezzo a corso Roma, col continuo passaggio di macchine e moto, sto fresco. Non ho mica soldi da buttare, io! ”

BELLAMIGO


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