Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il sindaco Orsi e la ‘grande viabilità’: Albisola penalizzata. Provocazione: i vigili urbani controllino a tappeto i camion

Venerdì 25 gennaio ore 21, commissione traffico Albisola Superiore il senatore Franco Orsi ha illustrato la sua proposta di sistemazione grande viabilità in città, asserendo che ci sono buone intese sia con Anas che con la Regione.
1) realizzare strada di cantiere da ponte Pertini ad autostrada: cavallo di troia per poi  trasferire la bretella da sponda destra a sponda sinistra: entrambi gli interventi dovranno essere approvati. La bretella in sponda sinistra deve superare tutti gli stadi progetto, approvazione, VIA, Cipe, finanziamento.
2) connessione strada di cantiere con autostrada con varco provvisorio: Orsi insiste nonostante il NO esplicito di autostrade ad ospitare camion con smarino in autostrada, opposizione anche della proprietà (Gavotti)
3) realizzazione bretella d’argine quando iter finanziamento raggiunto.
4) richiesta ad Autostrade di “girare” il casello verso il fiume: è necessario “rifarlo” con le giuste geometrie perchè ora è fuori norma. Pertanto deve essere rifatto verso il centro del Sansobbia e sopra la confluenza col  rio Basco.
5) Come ipotesi di prosecuzione futura verso capo Torre (autolavaggio) il sen Orsi propone un sottopasso dalla bretella d’argine sotto il rio Basco, il casello, corso Mazzini, per poi proseguire in superficie, e tramite una galleria sfociare nella valletta a monte dell’autolavaggio, dove l’A2 dovrebbe congiungersi con l’attuale Aurelia.
Al sottopasso sono contrari la proprietà Gavotti, la società Autostrade, la sovrintendenza. Questo provocherebbe la necessità di rifare il casello, di interrompere per una buona quantità di tempo corso Mazzini, forse di dover demolire due palazzi.
Orsi si dice certo di poter convincere autostrade ad intervenire proponendo aumento di pedaggio e/o prolungamento della concessione.
Forzano osserva che piuttosto che rifare un casello ad Albisola converrebbe fare il casello Albamare, che secondo i calcoli fatti si finanzierebbe in modo autosufficiente, ed eventualmente si potrebbe trattare aumenti o prolungamento concessione, ma si avrebbero di gran lunga più vantaggi. Togliendo il traffico per Savona in modo netto, ed inviando il traffico là dove vuole andare ovvero porto-ospedale-centro città.
All’osservazione che non si può imporre a Savona una decisione su Albamare, Forzano risponde che di fatto Savona ha imposto una servitù pesantissima inviando il suo traffico ad Albisola, peggio ancora ha scritto nel PUMT 2010 (piano urbano mobilità) che il casello di Albisola è “il casello di Savona“.
Ed allora perchè tutti i sindaci del comprensorio, Orsi in testa, non chiedono a Savona di realizzare il casello Albamare? Perchè il veicoli diretti in porto continuano ad uscire ad Albisola e non vanno invece ad uscire al casello di Savona-Vado come la port authority ha sempre dichiarato di consigliare? Albisola che è il comune più penalizzato ed ha tutti i diritti di chiedere che il traffico altrui venga preso in carico da chi lo genera: il comune di Savona.
Forse servirebbe un atto dimostrativo che costringa Savona ad agire: ad esempio far controllare dai vigili urbani tutti i mezzi pesanti che uscendo dal casello di Albisola vanno a Savona con estrema meticolosità: documenti, carico, stato gomme, velocità, emissioni fumi, emissioni rumore, eccetera, in modo da scoraggiare l’uscita ad Albisola ed andare a uscire a Savona-Vado.
Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano
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P. Forzano

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