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IL MEDAGLIERE 2012

La commovente distribuzione della medaglia EGREGIA per lo scorso anno domini 2012 agli “emersi e agli apparsi” per i detti, gli atti e i fatti all’onore delle ligustiche plaghe ponentine

     Non poteva iniziare un nuovo anno senza che non si desse corso alla premiazione di coloro che, con diverse modalità, hanno dato lustro al Ponente ligure costiero nel bisesto 2012.

    La cerimonia, alla presenza di alte personalità regionali, non ha purtroppo visto la partecipazione del Cardinal Bagnasco –il cui monito a bene operare ha sorvolato, astrattamente e neutralmente, l’aere spesso della macaia marina avvolgente le nostre plaghe- inutilmente invitato, ma si è ammantata di commossa partecipazione populistica.

    Per la lega delle distribuende medaglie si è scelto la zama, zinco ad alto tenore di alluminio, nota per la sua integrità, precisione, resistenza alla corruzione (i soliti malvolenti sono riusciti a fare dell’ironia sulle qualità della decorazione, negando così l’alta valenza etica e propedeutica del riconoscimento).

    Si è trattato di una premiazione democratica, nel senso che la medaglia è stata uguale per tutti, la gerarchia dei premiati si è solo avvertita nella solennità delle chiamate, un che di accentuato nella voce della speaker, funzione alla quale è stata chiamata l’onorevole lumbarda Nicole Minetti, presso il novello benemerito locale loanese da lei madrinato nella scorsa estate.

L’EGREGIA ha naturalmente due facce: su di un verso è inciso un luasso, pesce di prima qualità, ligure per antonomasia, a bocca aperta, pronto ad inghiottire una qualsiasi sardina sperduta tra i flutti, sull’altro verso sta scritto blanca, parola in ispanico per dire chiarezza, purezza, ma anche antico nome della moneta, poi evolutosi, da noi, in palanca. L’ambiguità è di nostro sospetto.

    Chiamato subito alla Presidenza per la consegna è stato l’onorevole Claudio Scajola. Nell’ampia motivazione ha primeggiato la sua capacità di condurre una politica dei prezzi immobiliari tale che qualsiasi persona benestante possa acquistare in Roma, con vista sul Colosseo, un appartamento di 200 metri quadrati per lo stesso prezzo di uno di 100 mq. in Loano, via Ghilini. Non si è sottaciuta poi la sua propensione per la soluzione dei problemi energetici con l’erezione di centrali per la produzione di energia nucleare, in siti che restano, secondo un suo consumato cliché, all’insaputa di tutti, anche sua. Ma, soprattutto, gli è valsa la medaglia una vittoriosa strategia intestina al partito del predellino che ne ha connotato gli ultimi atti di corrosiva rimonta politica, con ripulsa per scandagli, scandrogli, berlinghippi e imbrogli. Ed ecco, a coronamento, splende, oggi, rilucente al ligure occaso, il vasto proscioglimento da basse accuse di collusioni portuali dalle quali, e ce lo ha detto con le lacrime agli occhi il vetero- compagno ” Rosso”, suo inveterato fans, è stato giustamente prosciolto malgrado le maldicenze della propria gente.

    Di seguito, non senza un movimento di base piuttosto intenso, è stato assunto il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza. Di lui sono state posti in rilievo il presenzialismo e la ininterrotta fede nello spostamento a monte della ferrovia, tratto Finale-Andora, sul quale si è lanciato a spada tratta al momento della sua elezione, nel 2008, mantenendo ferma tale strategia anche nel corso del 2012. Né è stato sottaciuto il suo astio per Genova e i genovesi, che ha definito al pari dei borseggiatori, secondo in ciò solo a Dante Alighieri (Inferno XXXIII, in coda). Convinto della fine della Provincia di Savona, ha cercato di cooptare quella di Imperia, nella riallungata Saveria della quale già abbiamo detto (vedi Bellamigo- Trucioli- n. 21 del 13/12/2012).
Sennonché non resta ora che il macero, settore nel quale primeggia l’indiscussa competenza acquisita dalla sindachessa d’Albenga, decorata anch’essa, Rosalia Guarnieri. Il siculo-padano personaggio ha configurato nella depressione albingauna una minipiana trascorsa dal Centa in luogo del Po, vagheggiandone il primato. Ha poi lumeggiato nelle capacità di scelta del suo staff ove si sono fatta la dovuta infamia gli assessori Ciangherotti, detto “lo spedizioniere” per aver rimesso un sacco di spazzatura – a sue spese- al Comune di Napoli e Aicardi, detto “il fornaio” avendo auspicato l’uso dei forni crematori di nazistica memoria per una adeguata accoglienza degli immigrati. Si è messo in opportuno rilievo il comportamento della sindachessa che, anziché cacciare i sullodati assessori a pedate, li ha manutenuti in carica surclassando ogni vergogna e sfidando coraggiosamente ogni malintenzionata critica.

    Una EGREGIA è stata affissa sul petto del Sindaco di Savona dottor Federico Berruti, per la sua presenza istituzionale in San Pietro alla nomina dei nuovi cardinali da parte del Papa (in rappresentanza della Savona massonica, operaia e vetero socialcomunista), ma anche per il suo sostegno al Sindaco di Firenze Renzi nelle primarie del Partito Democratico, sovvenendo così alle deluse speranze berluscoidali.

    E’ stato poi convocato, tra lo sconcerto generale, l’assessore varazzino dottor Giacomo Rolletti. Egli infatti, pur essendo stato eletto come rappresentante del partito “Lega nord per l’indipendenza della Padania (ilarità)”, ne è stato espulso e, malgrado ciò, è rimasto assessore del Comune. Questo evento ci ha allietati oltre ogni dire, non solo per la capacità del sullodato di resistere al diktat del segretario provinciale della “Lega” Ripamonti, ma anche perché non si è avuto il coraggio di precisare al pubblico la ragione dell’espulsione. Lo abbiamo ripetutamente richiesto, ma, come se si trattasse di una faccenduola privata, nessuno ci ha risposto. Ciò, a nostro avviso, significa che la disastrata e disastrante compagine leghista non ha il coraggio delle proprie azioni. Il dottor Rolletti ha ben meritato quindi l’EGREGIA.

    Ma non possiamo chiudere questo nostro intervento senza nominare almeno uno tra gli amministratori loanesi premiati dalla mano vaporosa e profumata di Nicole Minetti (essi tutti, ci dicono, stante il madrinaggio in loco, hanno avuto il loro guiderdone e, pare, lo abbiano preferito consegnato da lei anziché dal pornodivo Rocco Siffredi che pure si era virilmente offerto). Nessuno meglio di Luca Lettieri, assessore alla Polizia Municipale, detto “il Pio” per la nota propensione processionaria, è stato meritevole della medaglia.

Vuole che, per la consegna, la signora onorevole Minetti si
vesta da suora? come ad Arcore?” ebbe a sussurrargli il patròn .

No, il mio tripudio
mistico potrebbe risultare
eccessivo, lasciamola nel decolleté d’ordinanza, anche perché il madrinico
simposio delle procaci forme rallegri il nostro maschio fedele elettorato.”

Pronunciate le liriche frasi, “il Pio” si è affidato alla Madrina che, opportunamente edotta, dopo avergli appuntato sull’etereo petto l’EGREGIA, lo ha stretto al sen dicendogli: “Assessore, non creda alle calunnia, io sono immacolata.”

E fu così che il Nostro passò la notte a sognare la Madonna.

BELLAMIGO


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