Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Al sindaco Gandolfo, sull’ex Oleificio si gioca tutto il futuro di Borghetto S.Spirito

Il 10 dicembre 2012 si è tenuta, a Palazzo Pietracaprina, a Borghetto Santo Spirito, un’assemblea pubblica indetta dal Sindaco GANDOLFO per esporre i risultati dei primi sette mesi della sua amministrazione. Va riconosciuto al Sindaco il merito di aver assunto una iniziativa inusuale per Borghetto.

Alcuni si aspettavano che il primo cittadino avrebbe colto l’occasione per attaccare la precedente giunta VACCA, ma così non è stato.

Egli si è limitato, però, a effettuare una serie di affermazioni, che spesso hanno avuto il sapore proprio di una competizione elettorale, piuttosto che rappresentare un dettagliato resoconto di ciò che è stato effettivamente fatto.

Ripartono i lavori del porto (parrebbe), mentre si porrà mano ai marciapiedi di via Michelangelo se la Provincia farà la sua parte sotto l’aspetto economico.

Ancora una volta (era già stato così con le giunte MALPANGOTTO) pare che i marciapiedi abbiano un peso determinante nelle scelte politiche anche di questa amministrazione …

Il fatto è che su Oleificio e Castello Borrelli ancora una volta GANDOLFO ha mostrato non solo ambiguità ma anche l’estrema assenza di idee della sua amministrazione.

GANDOLFO parte sull’Oleificio da una posizione francamente inaccettabile: per la sua amministrazione non si può prescindere da un accordo con la proprietà.

Ma in questo modo, in assenza di detto accordo, tutto è destinato a rimanere immutabile.

Di quale accordo dovrebbe trattarsi ?

La possibilità di ricorrere all’espropriazione ex art. 838 CC già affrontata dalle pagine di questo blog (si veda nel numero 10 del 27-09-12 l’articolo Borghetto, ex oleificio Roveraro e degrado, il sindaco che deve fare? Cosa prescrive il Puc) non è neppure presa in considerazione.

Così operando, però, il problema non pare destinato ad essere risolto.

L’amministrazione deve avere il coraggio di esercitare tutti poteri che l’ordinamento mette a sua disposizione e fra di essi vi è la possibilità di porre in essere atti autoritativi/ablativi idonei a degradare la proprietà privata a mero interesse legittimo.

Il braccio di ferro con la proprietà è certamente da evitare, ma non da escludere a priori perché, altrimenti, il problema rischia di non essere non solo risolto, ma neppure adeguatamente affrontato.

E’ l’interesse pubblico a dover essere prevalente in questa vicenda rispetto alle ragioni della proprietà.

GANDOLFO deve avere coraggio: sull’Oleificio si gioca tutto il futuro di Borghetto.

Mi sarei aspettato dal Sindaco un quadro un po’ più chiaro sulla revisione della organizzazione amministrativa della macchina comunale: fra l’altro la considerazione del Vice Sindaco Stefania Maritano sul fatto che il personale ha un costo pari al 41% delle spese complessive del Comune mi induce a pensare che, a questo punto, attraverso la modifica della pianta organica, si dovrebbe pensare ad una razionalizzazione delle risorse: condivisibile poi l’affermazione secondo cui va potenziato il ricorso alla posta elettronica certificata rispetto all’uso e al costo relativo degli ordinari e tradizionali mezzi di comunicazione (servizio postale).

Sul PUC torna il buio: se non piace (l’hanno detto chiaramente il Sindaco e Parrinello) lo rifacciano.

Tentare qualche aggiustamento non sostanziale in corsa non serve.

Francamente deludenti sono stati, invece, gli interventi degli assessori Maria Grazia Oliva (fra l’altro ai servizi sociali) e Luigi Picasso (fra l’altro commercio e polizia municipale).

Infatti di fronte all’assessore Oliva che, fra l’ altro, ha parlato dei piatti di plastica usa e getta sostituiti con altri più resistenti dei bimbi dell’Asilo Nido sono stato costretto ad arrendermi, mentre Picasso, critico verso le associazioni di categoria dei commercianti (quali colpe avrebbero ?), non ha fatto alcuna proposta concreta per tentare di sollevare le attività produttive specie del centro storico.

Né, mi pare, sia stato fatto alcun cenno per quanto attiene la nomina del Nuovo Comandante (soluzione interna con il vice Panizza in pole o concorso ?)

Infine non si è parlato della Servizi Ambientali, se non con riferimento al fatto che la passerella su Capo Santo Spirito è di sua proprietà: a proposito chi sarà il futuro Presidente ?

Troppe ancora le incognite.

Troppe le idee non chiare.

Permane lo scetticismo anche se la speranza è sempre l’ultima a morire.

Che cosa avranno pensato Vacca, Moreno, Angelucci, Orzelli che pure erano presenti ?

Si saranno resi conto che non aver ascoltato in questi anni cittadini e minoranza è stata la ragione principale della loro sconfitta ?

In ogni caso non ho visto dissenso rispetto ad una maggioranza, quella di GANDOLFO, che ha preferito il tempo futuro (faremo) al passato prossimo (abbiamo fatto).

Io, a questo punto, resto sempre in attesa di Conchita Sanchez: fino al 2122 posso aspettare anche se, temo, che neppure lei risolverà alcun problema.Tornerà la prossima settimana.

Giovanni Sanna


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G.Sanna

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