Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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La poesia della settimana/ Savona, amici miei

Si sa che l’aria di Savona non fa bene, ammoscia gli uccelli e le gatte paion tutte morte…
Si sa
che l’aria di Savona
non fa bene
ammoscia gli uccelli
e le gatte
paion tutte morte
ma cribbio
come
vi siete ridotti
amici miei
sembrate dei bonzi
duplicati
con quei visi mesti
e malandati
al bar
con quattro euro quattro
che la moglie crudelia
di più non molla
una coca e sei cannucce
e la riffa
per leggere il giornale
tutto il santo giorno
a parlar male
di tizio e di caio
e pure del barboncino
della signora maliarda
che a tutti la dà
ma solo per contanti
e dei politici
a blaterare sempre
‘che sono tutti ladri’
ma sai che novità
che tutto il mondo
è paese
e Savona è il più bel paese
del mondo
Franco, come va?
a guardarti
mi sembri un disgraziato
con la barba lunga
i capelli arruffati
e quell’abito fumè
di quando ti sei sposato
e tu, Mario
perchè da anni
non ti lavi
che puzzi
come una latrina
e gli amici
fuggono via salutandoti
solo da lontano
Giorgio, amico caro
ti ricordi di quando
le fanciulle in fiore
tutte castigavi
ed ora a malapena
le sogni
solo nelle favole
e Beppe
che piacere rivederti
sempre uguale
come un frate camuffato
con il cordone sotto il saio
a mostrarlo alle suorine
imbarazzate
poi tu, Aristide
proprio
non me l’aspettavo
un tempo
tutto gagà e bistrò
e ora rintronato
come un salmone
affumicato
e tu, Antonio
signorile nei gesti
e pur malandrino
sempre pronto
a menar la favella
ora
sembri una trota
surgelata
nel frigo del pensionato
dove ti hanno sistemato
e poi
e poi le donne
Rosa, la sgualdrina
che a dire il vero
è ancora più gaia
che per restare tale
glutei e seni
si è fatta rifare
e Valentina
che tutto si è giocata
i soldi
la casa e le mutande
e ora
tenta di ritrovare
il corso della vita
ogni notte
sul ciglio della strada
è vero
ci sono anch’io
ma tutti
vi ho fregato
son più giovane
oggi
di trent’anni fa
capelli neri
e cervello fino
non vi dico di certo
come ho fatto
perchè lo so
che siete invidiosi
e mal pensanti
magari
magari fra qualche anno
se ancora siete vivi
datemi un colpo di telefono
e forse
(ma non è certo)
vi svelerò il segreto
di come ho fermato
il tempo.
Le più belle poesie di
Gianni Gigliotti 
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G.Gigliotti

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