Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Cognati si diventa…Nicole love of my life…Cosa pensano i savonesi?

Una graffiante carrellata di fatti, personaggi, opinioni, giudizi, curiosità, sull’Italia di oggi e su alcuni personaggi. Cosa ne pensate? Quali sono i pronostici? Un tema che sta appassionando e mobilitando migliaia di persone. Savona e la sua provincia non fanno eccezione. Un ritorno di fiamma verso la politica in gravissima difficoltà da autolesionismo? 
NICOLE LOVE OF MY LIFE  – Italia abbiamo tanti problemi. Quando non ne abbiamo, cerchiamo di inventarcene di veri e di falsi. Soprattutto però ci distinguiamo per l’incapacità di valorizzare i nostri patrimoni. Gli scandali si susseguono e gli sprechi fanno rabbrividire eppure quando abbiamo qualcosa di speciale non sappiamo cosa farne. Nicole Minetti è qualcosa di speciale, ma in tanti non l’hanno capito.
Nicole Minetti è una risorsa del nostro Paese. Noi siamo convinti che lei rappresenti al meglio e più di altri il vero zeitgeist. E se allora questo “spirito del tempo” non ci piace, che vogliamo fare? Voi volete dire che il nostro tempo non vi piace? Siete liberi di farlo.
Noi invece pensiamo che per colpa di qualcuno o di tutti noi, questo è il “tempo” in cui viviamo e in questo “tempo” dobbiamo operare. Noi pensiamo, che l’oceano di ipocriti da cui siamo circondati, ha perso un’altra occasione forse irripetibile. Poteva essere l’occasione più incredibile per porre la questione della selezione della classe dirigente. Poteva essere l’occasione per discutere finalmente del perché è possibile trovare fra i candidati un “trota” per Bossi o un “merluzzo” per Di Pietro. E invece non è successo.
Di questo gli ipocriti preferiscono non discutere. A loro basta criticare la Minetti. Ma perché, gli “altri” sono forse meglio della Minetti? >
 NICOLE LOVE OF MAY LIFE (IN POESIA)
 Null’altro
che le scarpe
per il resto
di amorosi sensi
come mamma
l’ha fatta
con sguardi maliziosi
di cerbiatta
ancella
di villa Arcore
con quella
boccuccia
imbronciata
gli occhi
come perle
sfavillanti
e i seni
come isole
misteriose
nel mare
dei profumi
che
mai poteva fare
il Silvio ‘malandrino’
cacciatore focoso?
chi
mai poteva
resistere
a tanta sensuale
‘impudicizia?’
ora dolce crocerossina
ora igienista dentale
ora suorina permissiva
ad esaltare
i giochi proibiti
del padrone
di casa
cene burlesque
e quasi eleganti
dagli antipasti
ai dolci prelibati
con i primi saltati
a cavallina
e i secondi
divorati
di pernici gioiose
in salsa vellutata
con contorno
di uccelletti
haimè! stagionati.
Gianni Gigliotti
COGNATI SI DIVENTA–  Si sa, in Italia, un aiutino non si nega a nessuno, figuriamoci se a qualche cognato pur biricchino.  Per quanto ne sappiamo, per la sua storia pubblica, l’On. Gianfranco Fini (al di là di un percorso politico mutevole e accidentato) è persona di grande rispetto e limpida onestà: è intuibile che fosse all’oscuro della vendita-acquisto, tramite ingarbugliati e ancora non del tutto chiari artefizi, da parte del cognato, fratello della moglie Elisabetta Tulliani, dell’appartamento di Montecarlo (ex patrimonio di Alleanza Nazionale, alienato). Verosimilmente è possibile che il fratello e la sorella, come spesso accade tra stretti consangunei, affiatati e ambiziosi, abbiano architettato ogni cosa all’insaputa di Fini e quant’altri senza porsi alcun problema conseguenziale. Il problema, quello vero, umano, di fiducia come il matrimonio esige tra i coniugi è se le rose al momento appassite, riprenderanno a fiorire oppure resteranno solo le spine.
TINTO BRASS E LA VIRATA SCOPERECCIA DEGLI ITALIANI –  Grande! Tinto Brass, intervistato da Malcom Pagani per il ‘Fatto Quotidiano’ (ott.2012); lo storico regista cinematografico, ‘guardone’ dal buco della serratura, esilerante, salace, pruriginoso, dissacrante, morboso tanto quanto a scrufuliare gli spettatori dei suoi film, ottant’anni gradevoli e portati alla bersagliera (‘meglio passare ai posteriori che ai posteri’).
Riportiamo, per il divertimento dei nostri lettori, alcun riflessioni di Tinto che, nella vita, necessita ritagliarsi qualche momento di ‘gioia’, come medicina, che di ‘purghe’, noi comuni cittadini,sopra e sotto l’ombelico ne abbiamo fin troppe ingurgitate: ‘Non basta un bel culo per fare carriera se non c’è una mano che lo spinge in avanti’;  ‘Nel culo c’è il destino delle persone, ad esempio, in quello della Minetti vedo un grande avvenire, un giardino di delizie’;  ‘Mi duole che Berlusconi non abbia compreso quanto la virata scopereccia appassioni gli italiani, la gente apprezza e anche le donne’;   e in riferimento alla politica: ‘Le Primarie stanno alle elezioni come i preliminari all’orgasmo giovanile’ (ndr: Renzi pè avvisato);  ‘Nella sinistra c’è oscurantismo totale, penitenza infinita come le gonne lunghe della Jotti’;  ‘Monti è così opaco, le sue ministre sono in linea, tra quei banchi non si scopa mai, da questo punto di vista meglio il Cavaliere’.
CITAZIONE  –  il Cavaliere è probabilmente l’uomo più ingenuo del mondo, ha sempre creduto che Mangano fosse uno stalliere, dell’Utri un collezionista di libri antichi, Ruby la nipotina di Mubarak e bisognosa di aiuto, la Minetti una suora Orsolina; oltre che essere convinto che la Santachè possedesse un ‘pedigree’ e Alfano il ‘quid’.
DALEMA ( 1) –  Si è reso conto di aver fatto un ‘passo più indietro della gamba’ dichiarando di non volersi candidare alle prossime elezioni politiche del 2013 (ricorda un po’ la storiella di quel marito che per fare dispetto alla moglie ‘se lo taglia’): e allora cerca di rimediare, incapricciato e belligerante più che mai, annunciando che se nelle Primarie dovesse vincere ‘l’amato’ Renzi, è pronto a costituire un ‘…nuovo partito della sinistra’  con Vendola come alleato e magari la Bindi come nonna badante.  Insomma, dal PD ‘partito della speranza’ come declamato da Bersani alcuni mesi fa, al ‘partito della disperazione’ di Dalema, passando per il PD di Renzi con uguali lettere iniziali ma di diverso significato, Partito Demolito.
DALEMA (2), UN NUOVO PARTITO  –  ‘Se vince Renzi faccio un altro partito di sinistra aperto a Sel’: l’opinione pubblica è rimasta trasecolata, i compagni del PD annichiliti, gli amici increduli, non tanto per il fatto in se stesso, ma perchè  a proferire tali parole in libertà di pensiero è Massimo Dalema, il politico ‘tanto riservato quanto ostico’, sempre ben attento a non debordare oltre il perimetro della propria scrivania.
Verrebbe da chiedersi per quale motivo, Dalema, non abbia deciso di candidarsi alle Primarie se non fosse altro per una presenza prestigiosa: paura di un flop abissale?  Oppure presunzione di considerare il partito come ‘cosa e casa sua’, sentendosi indispensabile e al di sopra di tutti? che poi, nella realà così non è, i tempi sono cambiati, la politica affanna e tende a frantumarsi come sotto un terremoto.
 Se mai Dalema pensasse a costruire un nuovo soggetto politico, consegnerebbe l’attuale PD ad una scissione e conseguentemente alla sconfitta certa alle prossime elezioni Politiche: che già c’è Berlusconi a soffiare sulle ali del disagio, invitando quatto quatto il Popolo della Libertà a votare per Renzi.
SANTACHE’  –  E ora abbiamo anche la rottamatrice, bella donna, con chioma e caratteruccio agitato, tacchi a spillo tanto alti quanto la sua ambizione politica.  Da sempre sostenitrice di Berlusconi ‘Silvio è un grande ma chi gli sta intorno ha le palle di velluto’ riferendosi senza perifrasi al segretario Alfano, da rottamare nell’immediato perchè non all’altezza unitamente a tutto il PdL ormai disastrato e irrecuperabile; così come nel 2007 infilzava i ‘colonnelli di Fini, incapaci e con le palle di velluto’  (una preferenza ossessiva queste ‘palle di velluto’).  Capace di suscitare grandi simpatie tra le donne, la sua amica sodale Michaela Biancofiore a detto a proposito che ‘la Santachè ha ragione, è una donna che ha il coraggio di dire le cose in faccia e non ridacchiando alle spalle (di Alfano) come fanno molti colleghi.
 ‘ADESSO!’  –  Veltroni e Dalema, l’un contro l’altro in cagnesco, si sono autorottamati ; Gad Lerner nel suo blog invita Fini e Casini a fare altrettanto, noi cittadini avremmo una lunga ‘lista di casta’ da proporre per la rottamazione o l’esilio, intanto aspettiamo che l’esempio di tali signori politici di ‘così alto lignaggio’ sia di sprone per altri ancora restii a farsi da parte, liberando una volta per tutte l’Italia da chi ancora tenacemente è abbarbicato al potere fine a se stesso e non disposto alla remissione dei peccati.
IL FRATELLO DI ABELE E’ CAINO  –  Amici e politici sono due realtà ben diverse, mai confondere l’amico che ti siede accanto, magari dello stesso partito e che ti sorride con una pacca sule spalle: sempre e comunque è il fratello di Abele.
PRIVACY  –  In Italia è ormai un mantra ossessivo, una presa per i fondelli, nel quotidiano concreto la privacy non esiste, una contraddizione alla quale non si vuol dare soluzione con una regolamentazione di tutela efficace. Come esempio, recenrte: le Primarie PD, per poter votare necessita prima iscriversi, nome e cognome, non sappiamo se  richiesta  anche l’età, il peso e l’altezza, la carta di credito e quant’altro.  In questo modo si potrà (perchè, ovvio!, nessuno si permetterrà!) controllare chi del PD ha votato, chi non ha votato, quali sono le truppe cammellate e poi, e poi Amici miei, gli elenchi potranno sempre tornare utili.
 IL MINISTRO HA SEMPRE RAGIONE  –  Un ministro dell’attuale Governo Tecnico, professore Bocconiano, afferma che per quanto ha detto in un convegno, con molti giornalisti presenti,  ‘è stato frainteso’ : ciò significa che 6o milioni di cittadini italiani non hanno bene recepito, sono incapaci e ignoranti, necessita quindi che si rimandino con urgenza a scuola ad iniziare dal sillabario.
INZUPPETTARE  –  A riflettere, i nostri politici vetusti, tendono a non morire mai: noi venivamo a questo mondo e loro erano già lì a ‘inzuppettare’, noi siamo giunti alla soglia del non più ritorno e loro sono sempre lì a continuare a ‘inzuppetare’; poi una amica giornalista mi ha illuminato: ‘se vai in giardino cogli sempre i fiori più giovani, quelli vecchi e appassiti li lasci dove sono’; compreso l’antifona? intendendo per giardino la nostra Italia senza futuro.
PdL PRIMARIE  –  La Primarie del PdL, gazebi in tutt’Italia per un solo giorno, il 16 dicembre, designeranno il successore di Berlusconi: con l’incognita che, se pur non candidato, può verficarsi che  ‘a sua insaputa’  (regola consolidata nel PdL) vinca ancora lui.
CUCU’, BERLUSCONI NON C’E’ PIU‘ (?)  –   ‘Lascio per amore dell’Italia e rimango a fianco dei più giovani che devono giocare e fare gol’.  Silvio, un consiglio, non è più tempo ed età’ di giocare a burlesque, stia anche attento a non ingaggiare minorenni che son brave nei goals ma anche nei ‘falli‘.
Gianni Gigliotti
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G.Gigliotti

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