Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Cronaca e riflessioni: l’Italia che non cambia… ma anche Noli non cambia

C’era un certo magistrato, non molti anni fa, che sentenziava da Milano: “Resistere – Resistere – Resistere”. Si rispondeva con leggi “ad personam” tendenti a far saltare processi o, quantomeno, a ridurre i tempi di prescrizione. Si legge ultimamente di chi vuole al primo posto la legge “bavaglio”, la legge sulle “intercettazioni”, ancor prima della legge sulla corruzione. Per continuare a voler favorire chi?

Occorre, a mio avviso, non abbassare la guardia contro questi “nominati e non eletti”, valutare l’efficenza della  Giustizia, gridare, scrivere sugli scandali che periodicamente si leggono sui giornali, come ad esempio, in ordine di tempo:

A) “La Repubblica” pag.19 di sabato 25 Agosto – titolo “Bruciati cento milioni nella falsa bonifica in Friuli, nuovi guai per la Protezione civile   –   14 rinvii a giudizio”.”Documenti, piani, progetti dimenticati per dieci anni nei cassetti”. Sembra di leggere un decimo di quello che si è scoperto sulla Tirreno Power e riportato ultimamente dai quotidini locali. Si legge inoltre che l’indagine della Procura parte solo due anni fa. “Solo il premier Monti, d’accordo con il Ministro Corrado Clini e con il nuovo capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, decide che può bastare …”  Basta ad un andazzo del genere.  Tutto da leggere.

B) “La Repubblica” pag. IX (cronaca genovese): “Comune sciolto per mafia – il Segretario promosso a Rapallo”. Dal Comune di Ventimiglia l’Agenzia nazionale dei Segretari ha individuato per il Segretario Comunale Maccapani la sede di Rapallo, dopo la sua promozione a segretario dei Comuni di Fascia A.  Il Segretario Comunale di Ventimiglia è stato indagato per abuso d’ufficio perchè non aveva chiesto la certificazione antimafia all’impresa impegnata nella costruzione del porto. “Cronache surreali della burocrazia” il commento del giornalista. Anche questo tutto da leggere.

Ora la domanda è: ” Fan tutti così?”. No, assolutamente no. Ragion per cui basta leggere e subire supinamente; è una strada che deve essere cambiata radicalmente, con coraggio di denuncia, quella di rifiutare la palese omissione della verità che si identifica nell’essere considerati degli ingenui da chi opera e da chi copre, chi vota, chi si assenta dall’aula in Consiglio Comunale per interessi privati nascosti in opere pubbliche, come ad esempio a Noli. La legge prevede che chi è contrario a possibili “favoritismi” da vagliare in Consiglio, lo può fare tranquillamente, ma solo votando contro, specialmente se in minoranza.

NOLI CHE NON CAMBIA

L’assemblea pubblica indetta dal Prof. Paggi, martedì 21 agosto, ha “scatenato” i redattori della cronaca locale dei quotidiani “Il SecoloXIX” e de “La Stampa”. Credo di non sbagliare nel constatare una particolare attenzione da parte dei due giornalisti presenti in sala, alle problematiche sorte sia con l’intrattenimento documentato di Paggi, sia con le domande del pubblico, in particolare degli affezionati alla vera Noli.

Valerio Arrichello del Secolo XIX di giovedì 23 agosto. Titolo:  “Hotel sui resti medioevali  – a Noli scoppia la rivolta”. Ma ci pensa il sindaco, intervistato a proposito, a precisare che: ” Il problema al momento non si pone, perchè la parte del piano che prevede la costruzione dell’albergo è stata da tempo stralciata. La Regione aveva chiesto ai privati maggiori garanzie attraverso la previsione di prototipi delle tipologie costruttive che andrebbero a sostituire le attuali “Casazze””.

Le “Casazze“, meglio conosciute come “Casasse” (in nolese) sono ruderi di case in pietra e calce, diroccate ma ben visibili nella zona protetta all’interno della cinta muraria del Castello di Monte Ursino. Per il sindaco Repettol’eventuale albergo non andrebbe assolutamente a deturpare la zona“. Meno male, mi permetto di dire io, che la Regione ha posto paletti, quelli che il Comune si è ben guardato di porre nella proposta adottata, sempre e sopratutto a salvaguardia dell’ambiente storico culturale come quella della zona del castello. Assessore all’Ambiente, il personaggio contrario al porto ed a difesa strenua dell’ambiente per principio politico/partitico, è il geometra Piero Penner, Vice Sindaco di Rifondazione Comunista.

Un altro punto dolente è la possibilità di sopraelevazione di oltre tre metri dell’ albergo “Triestina” già esistente nell’ambito del centro storico; insomma, un piano in più. I documenti mostrati da Paggi parlano chiaro, e non come asserisce il Sindaco: “Non mi risulta la previsione di innalzamento di alberghi, ma solo l’ampliamento degli ultimi piani e comunque non si tratterebbe certo di modifiche dall’impatto devastante”.  Rispettabile opinione la sua, come quella di un bell’albergo con cristalli sulla collina del castello.

D’altra parte – ribadisce il sindaco –  se sono stato eletto subito dopo l’adozione del suddetto piano, vuol dire che la maggior parte della cittadinanza lo approva”. Ancora una volta mi trovo davanti al famoso specchio di Montanelli; ma  credo di non essere l’unico “IGNORANTE”  (colui che ha ignorato lo specifico problema…) a ribellarsi; mi sarebbe piaciuto sentire le reazioni della “gente” se il sindaco fosse stato presente ed avesse manifestato questa sua convinzione quella sera di martedì.

Il quotidiano “La Stampa” anticipa la riunione con mezza pagina già domenica 19 Agosto, per poi ritornare, sempre con mezza pagina, con la firma di Augusto Rembado, giovedì 23 e sabato 25 agosto.

Domenica 19: “Così stravolgono il centro storico” – “Sotto accusa anche la costruzione di un albergo a fianco del castello“. Anticipa il Prof. Paggi:” Una vera assurdità, non solo per l’impatto visivo ma anche perchè si rovinano dei reperti di grande importanza. La storia, il passato di Noli, sono delle carte importanti da giocarsi nel turismo di qualità. Sembra che queste cose i nostri amministratori non le capiscano”. Ed io sono d’accordo facendo a mia volta riferimento all’art. 9 della Costituzione:  “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Augusto Rembado, giovedì 23, inizia il suo servizio “il caso”  scrivendo: “Troppi errori fatti negli ultimi decenni minano la qualità della vita e l’attrattiva turistica di Noli, uno dei borghi più belli d’Italia”.  Con tanto di documentazione fotografica, dimostra ciò che il Prof. Paggi ha pacatamente, in maniera dettagliata  denunciato, e cioè che “hanno spesso prevalso gli interessi privati su quelli pubblici“. Dove? Interessi privati sull’area del castello (parere contrario della Regione sulla tipologia, non sull’indirizzo proposto dal Comune…), come nel centro storico.

Per Corso Italia lascia alquanto perplessi la proposta di “box” in cui troveranno posto gli attuali dehors dei locali pubblici ( alberghi, bar, ristoranti ), i quali verranno posizionati a ridosso della statale.

Sulla passeggiata a mare, Rembado riporta una tesi epressa da Paggitroppo moderna, era meglio lasciare il porfido“, (e gli oleandri…velenosi??? ricordo io…). Per quanto riguarda gli scavi di San Paragorio, Paggi ha definito un “profilattico” l’involucro voluto dalla Sovrintendenza per tutelare l’area archeologica. Per non parlare delle “vele” sul mercato ittico, invise dai pescatori, costose, inutili dal punto di vista della praticità per cui erano state progettate e costruite.

Sul Vescovado:Qual’è quella Sovrintendenza che ha autorizzato la realizzazione di un ascensore attaccato allo storico edificio del Vescovado?“. Ed infine si “ricorda che l’ascensore dovrebbe essere, almeno al primo livello, di libero accesso a tutti. Non mi sembra che per ora sia così”.  A completamento, ricordo che i soliti “nolesi”, la “gente”, da subito aveva battezzato l’ascensore:   “la 75ma torre di Noli”.

La locandina gialla di sabato 25 Agosto attrae, ancora una volta, l’attenzione dei lettori. “Noli paralizzata dallo stop ai cantieri” – “Da tre anni l’area dove dovrebbe sorgere il parcheggio è transennata” – il riferimento è su quella di Via Belvedere.  Così come quella di via IV Novembre, anch’essa inutilizzabile da tempo, Procura e Tribunale presenti. “E’ solo in Consiglio Comunale che maggioranza e opposizione non si ‘pungono’, anche se non manca a chi plaude all’operato dell’attuale primo cittadino ed alla sua disponibilità. Ma certe criticità sono un dato di fatto”.

Ero curioso di verificare se il sindaco aveva azzeccato, almeno una volta, la data del 20 Agosto come quella della riapertura del tracciato sulla Via Aurelia, annunciata in   Consiglio Comunale. Anche stavolta …oggi è il 30 Agosto, la strada è ancora soggetta a deviazione. Tutto fermo sul cantiere.  Sarà mica che una telefonata ricevuta dal sindaco, nella quale l’interlocutore, tecnico, gli chiedeva se la soletta fosse stata regolarmente tenuta umida, come prassi vuole, per diversi giorni dopo il “getto”, lo ha allertato su un possibile lavoro non bene eseguito, per cui forse è meglio controllare?

NOLI – NOTIZIARIO COMUNALE  –  La parola alla minoranza – Osservazioni e consigli.

Educatissime  osservazioni costruttive da consiglieri di maggioranza quelle espresse nelle poche righe concesse alla minoranza dal giornalino semestrale pagato da tutti i cittadini, ma non tutti uguali, evidentemente. Critiche a qualche topo, olfatti più o meno sensibili, decoro con gabbiette con petali di garofano (sacchi e sacchetti), plausi per il raggiungimento di percentuali da premio…(Niccoli forse si è ravveduto sulla sua puntualizzazione a proposito dell’incidere sui parametri di valutazione di decine di tonnellate di legname spiaggiato l’anno scorso), sono il preludio, a mio avviso, di un abbraccio “Montiano” per le prossime elezioni del 2014.

“Per concludere” sottoscrive il Gruppo Consiliare Naulum, controllare: un muro  sotto l’arco di accesso alla vecchia strada del Cimitero — mancanza di cubetti di porfido nei vicoli, pericolosi per i passanti  –  una finestra aperta nella torre dei quattro canti appena ristrutturata.”Solo osservazioni, non critiche”. Per carità di paese….

Il commento su queste “gravi?” mancanze, ma sopratutto uniche, constatate dalla minoranza, e che ho riportato fedelmente, come spesso mi capita di scrivere, lo lascio a chi legge. In barba agli evacuati di Via Belvedere, in barba a tutti quelli che si sono trovati multe a gogò per non trovare posti macchina in voragini sostitutive, alle liti perse per incapacità legale/amministrativa con relativi costi pagati dalla comunità, alla 75ma torre concessa da Niccoli ai suoi tempi, ai costi legali sopportati per difendere speculazioni urbanistiche ideate da Niccoli e proseguite dai “compagni di cordata” con la firma di Repetto.

In barba a tutti quelli che per necessità o per pulizia domestica, non possono tenere in casa per giorni e sino alle 20.00, comunque, la spazzatura. A ben vedere, tutto in barba allo scopo di ovattare idee, progetti, realizzazioni dal  1975 ad oggi di Niccoli, dimostratisi alla resa dei conti, fallimentari per voler ottenerere il massimo della speculazione e condivise, protette dai “compagni” di Repetto che le ha sottoscritte — in peggio.

Basta, ad esempio, riconsiderare il percorso Provinciale che assegna a Liguria17 il permesso a costruire, su richiesta del Comune, il secondo lotto sotto una cava di una collina che non sarà mai sicura. Meglio mini – mini appartamenti che autosilo!  Bravi, proprio bravi.  Altro che “Il partito del cemento“, best seller di due anni fa che ha dimostrato, senza (annunciata) querela, se ce ne fosse ancora bisogno, il connubio in Liguria tra destra (Scaiola) e sinistra (Burlando) nel campo degli interessi urbanistici in “colate di cemento”, secondo libro degli stessi autori, i giornalisti Marco Preve ed Adriano Sansa.

Il tutto per gli interessi della comunità nolese? Ma per favore!.  La “A” dell’a – b – c  del comportamento di una persona si chiama dignità.  La storia ha i tempi lunghi, di certo è l’unica a non fallire nelle sue analisi: nel bene e nel male gli eredi dinastici ne subiranno i commenti, le valutazioni…

NOLI – NOTIZIARIO COMUNALE.  –  Ricordi.

Ero Sindaco quando ho accettato con piacere e consapevolezza l’assunzione della signora Giuseppina Magnone. Non ero in bella vista ai suoi funerali: commosso? confesso di sì. Ricordi di una scelta giusta, dimostratasi produttiva per il bene dei più bisognosi. L’educazione famigliare oltre che la formazione e la crescita professionale in un ambiente di lavoro sereno hanno contribuito a rendere Giusi  la persona ben descritta dalle poche righe dedicate ad un doveroso ricordo.

 

Carlo Gambetta

Leggi… anche l’articolo de La Stampa, con le dichiarazioni del sindaco Repetto,  di giovedi 30 settembre 2012, dopo la stesura del pezzo sopra riportato.

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C.Gambetta

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