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Grazie Loano, finalmente via La Quiete, dopo 20 anni arriva un RTA alberghiero.
E il Pd? In pista testimonial da ‘mani pulite’

Ci perdoneranno i lettori. Una delle più belle notizie degli ultimi anni di Loano non ha avuto l’eco ed il risalto che meritava. L’ex colonia La Quiete, ormai rudere e in brutta mostra, affacciata sul mare e sul mega porto turistico, sarà trasformata in Resistenza Turistico Alberghiera. La struttura era stata acquistata dalla famiglia Panozzo, operatori turistici d’eccellenza e di lungo corso. A vendere era stato l’ultimo proprietario, la banca San Paolo di Torino. Ora con la giunta del sindaco Pignocca, l’attesa svolta è andata in porto. Via libera al progetto dell’architetto Angelo De Francesco. 

Negli atti ufficiali del Comune si legge: ” Intervento di demolizione e ricostruzione di fabbricato incongruo, ai sensi della legge regionale 49/09, articolo 7, con incremento volumetrico dell’edificio destinato a RTA, sito in via Sant’ Erasmo, Via Aurelia, denominato ex colonia marina La Quite. Assenso alla modifica agli strumenti urbanistici comunali sotteso all’intervento ed attivazione della procedura di conferenza dei servizi”. Il sindaco Luigi Pignocca ha sottoposto all’approvazione del consiglio comunale la proposta di delibera. Partendo dal presupposto che il 24 febbraio 2011 – cinque anni fa quando era ancora in vita l’ammirevole Mario Panozzo – era stata presentata l’ istanza dalla società La Quiete, con sede in via Sant’Erasmo. La società era formata dal capofamiglia Mario, dalla moglie Fanny Garrassini Garbarino, dalla figlia Beatrice e dal figlio Federico.  Lo stesso nucleo famigliare che gestisce  due strutture alberghiera (Villa Mary e Villa Beatrice), uno stabilimento balneare ai confini con Borghetto, un secondo stabilimento balneare, a Ceriale, dato in gestione. La richiesta, accolta dal Comune e dal consiglio comunale, volta al rilascio del permesso a costruire, indica la demolizione e la ricostruzione, con incremento volumetrico,  del fabbricato esistente, a destinazione diversa da quella residenziale, per realizzare  un nuovo fabbricato ad uso R.T.A.

La legge regionale  del 3 novembre 2009, n. 49 (giunta del presidente Claudio Burlando, centro sinistra)  prevede “Misure urgenti per il rilascio dell’attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico edilizio” “prevedeva nella sua  formulazione originaria, applicabile all’intervento  in questione la possibilità di procedere a demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico di edifici ritenuti incongrui, previo, per gli edifici a destinazione diversa da quella residenziale, l’assenso del Comune  mediante la procedura doi Conferenza dei servizi atta a comportare modifica allo strumento urbanistico comunale”.  Il Comune da atto che” la soluzione progettuale a corredo, affidata all’architetto Angelo De Francesco, è stata rivista e perfezionata, condivisa con gli uffici  e con l’Amministrazione”.

L’assessore all’urbanistica, geometra Vittorio Burastero, funzionario capo al Comune di Pietra Ligure, ha dichiarato a Cinzia Gatti di SavonaNews: “ E’ un investimento notevole, 36 unità immobiliari turistico ricettive, 38 posti auto privati, una volumetria di oltre 7 mila metri cubi. Si tratta dell’applicazione del ‘Piano Casa’ della giunta Burlando, in consiglio comunale si  affronta l’adozione della variante, classificata di interesse locale. Un intervento qualificante ed importante – ha aggiunto l’assessore – in quanto oltre a realizzare una nuova struttura ricettiva che ricade all’interno della zona alberghiera di levante, verranno cedute al Comune aree che da anni sono utilizzate come campo da tennis. Qui verranno fatte opere di adeguamento e riordino della raccolta delle scolo delle acque bianche della zona.  In base alla convenzione sono previsti pure interventi di messa in sicurezza non solo relativi al lotto della RTA, ma anche della parte che conduce a mare”. E i tempi della realizzazione ? Burastero: ” Entro cinque mesi dovrebbero iniziare i lavori, un investimento notevole, un importante incremento per il turismo di Loano”.

In attesa che anche altri imprenditori decidano di completare la ‘zona alberghiera’ delle Vignasse. Vale la pena ricordare che oltre 15 anni fa, si prevedeva la costruzione in netta prevalenza di alberghi tradizionali. La ‘cura’ a suon di cemento ha trasformato gran parte della Riviera in gruviera di palazzi. Ha sconvolto e deturpato, sull’altare della cementificazione e degli oneri di urbanizzazione per far cassa, pagare stipendti, realizzare opere pubbliche, quello che in origine era la vocazione e l’attrazione di un turismo degno di questo nome. Ovvero vacanzieri italiani e stranieri, attratti dal clima, dal sole, dal contesto ambientale,  per molti mesi all’anno. Le strutture erano occasione di lavoro per migliaia di persone, sbocco occupazionale per centinaia di studenti delle scuole alberghiere (Finale Ligure ed Alassio), per donne e uomini. Così come avviene ancora nelle poche aree del Bel Paese dove è rimasto un territorio scampato al caos del ‘morde e fuggi’, agli week and o fine settimana da assolto alle spiagge, code chilometriche in Autostrada, sull’Aurelia, assalto a bar e pizzerie.

I ‘signori ‘ della speculazione hanno vinto anche se qualcuno ci ha lasciato le penne (clamoroso a Loano il caso dell’edificio dell’ex Cabiria). A rimetterci saranno le future generazioni, mentre già ora l’occupazione nel comparto alberghiero è stata decurtata del 60-70 per cento. Nel Tirolo Italiano, nelle zone turistiche d’eccellenza, scampate alle ‘rapine ambientali’, accade esattamente il contrario. L’occupazione cresce, gli investimenti nella riqualificazione degli hotel pure, i cinque e i quattro stelle non sono solo ‘palestra degli annunci’. L’abbiamo già scritto, è il caso di ripeterlo. Negli ultimi dieci anni l’archivio stampa rivela che si sarebbero dovuto costruire da, Andora a Varazze, 72 alberghi a 4 o cinque stelle, quasi sempre di lusso. Certo, i giornalisti non sono imprenditori, un titolo, un pezzo, non si negano mai, per dimenticare sistematicamente come è andata a finire”. Come ignorare il motivo per cui le catene alberghiere disertano la Riviera di Ponente,  da Varazze a Ventimiglia, non investono, scelgono altre mete turistiche. Le continue dismissioni superano del 99 per cento le nuove aperture e quasi sempre limitate a residence.

LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DEL PD

Loano, tempo di elezioni comunali Non solo si vede dagli asfalti stradali, ma camminando per strada ai cittadini mortali capita che ‘molti salutano’. Mai visto tanti amministratori locali e aspiranti in giro per la città. Un risveglio generale. La riscoperta della grande passione per la ‘cosa pubblica‘.  La ‘questione morale’, a Loano, non è tema d’attualità. Non si aspira a Palazzo Doria per un posto di potere, per i potentati, ma per slancio ideale nella città dove non ci sono zar, ne Barabba, solo servitori delle istituzione e della comunità tutta. Non c’è la corte dei vassalli, ognuno agisce e ragiona con la sua testa, pur senza fare da cornice agli rete degli intrecci perversi, come purtroppo succede in tante altre sciagurate realtà. Televisioni e giornali grondano di arresti di colletti bianchi un giorno sì e l’altro pure. A Loano mai accaduto di un ‘politico’ finito in cella e bisogna essere fieri, felici.

Piccolo inciso. Sul fronte della lista del centro destra ogni tanto emerge qualche novità  nel rinnovamento, ringiovanimento. Dopo il figlio di uno dei sommi capi, dalla sua fondazione, della Servizi Ambientali Spa, Giovanni Paganelli; dopo il giovane Giacomo Cacace (nipote dell’ex maresciallo Orazio), abbiamo dimenticato il figlio dell’assessore Ino Tassara. Nulla contro le giovani leve, i ‘figli d’arte’, anzi, sono benvenuti. Forse potrebbe essere fuori luogo parlare di nepotismo se ci troviamo di fronte a giovani preparati, competenti,  con requisiti di merito, schiena dritta dell’onestà. Tassara padre, titolare di Bagni Marini a Borghetto S. Spirito, ha lasciato di sua iniziativa con dichiarazioni ai media locali un paio di mesi fa. Elencando, come abbiamo riportato, un piatto della bilancia nettamente positivo. Non poteva già sapere della discesa in campo del congiunto, o magari i giornalisti hanno dimenticato di chiederlo. Il giovane ha fatto uno stage ai Servizi sociali del Comune e collabora con padre che contribuì, stando ad alcune fonti, alla spaccatura tutta loanese dei Bagni Marini, divisi in due associazioni. Motivo ? Pare si tratti, allora ovviamente, del ‘guardianaggio’ delle spiagge. La discordia se affidarlo o meno ad una società del loanese Walter Negro, pare sponsorizzata proprio dall’assessore Tassara e avversata da Carlo Perelli, storica famiglia di operatori turistici alberghieri e balneari.

Negro, con qualche problema alle spalle, dopo aver pagato il suo conto con la giustizia per concorso in omicidio aggravato del giovane Astori, padre di due figli; gli spararono e lo finirono passandogli sopra più volte con l’auto. Oltre alla società di ‘sorveglianza privata’, ha gestito con la famiglia un bar in corso Roma, un bar ristorante nel porto, ora chiuso ed abbandonato. La Casa della Legalità di Genova aveva pubblicato un foto che ritraeva insieme, sorridenti, Negro e l’allora sindaco Angelo Vaccarezza. Si credeva fosse un fotomontaggio, da qui la vana attesa di una smentita da parte dell’esponente politico, oltre che primo cittadino, all’epoca.

Tra le compagini in corsa non poteva mancare il Pd, già Pci, Pds, Ds, di fatto l’unica sezione di partito ancora operante ed attiva a Loano. Per una serie di ragioni che descriveremo nei prossimi servizi sui retroscena inediti, il Pd ha finito per ‘correre’ da solo, candidando sindaco Giovanni Siccardi, già giovanissimo consigliere comunale, già componente della Commissione porto negli anni ‘cruciali’ e figlio del compianto Nicola Siccardi, galantuomo, figura ‘mitica’ non solo nel partito, ma soprattutto nella vita sindacale quando era dipendente dei Cantieri Navali di Pietra Ligure. Nella lista 2016 c’è una considerevole presenza di quote rosa. Le locandine davanti alle edicole, con fantasia e sensazionalismo, titolavano “Lista del Pd, assalto a Palazzo Doria”.

La presentazione ufficiale ha riservato anche una sorpresa. Solo il quotidiano online IVG.it l’ha riportata con completezza. Con queste righe. “Oggi pomeriggio la presentazione ufficiale della lista del Pd presso la Biblioteca civica loanese, alla presenza di Nino Miceli, il segretario provinciale della Cgil Giulia Stella, il sindaco di Boissano Rita Olivari, l’ex vice sindaco di Boissano Piero Pesce, l’ex sindaco di Loano Mario Rembado, il presidente di Servizi Ambientali Mario Baucia, l’assessore di Borghetto Emanuele Parrinello.”

Ogni commento sarebbe superfluo. Ognuno ha la sua storia, si cerca gli alleati migliori. La scelta del Pd 2016 è questa. Fermiamoci qui senza fare di ogni erba un fascio. Non tutti siamo uguali, una banalità.

L. Cor.

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