Trucioli

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Pietra Ligure, finalmente la gallina ha fatto l’uovo. Ecco il progetto dell’ex cantiere navale, dato per disperso. A chi servono le nuove colate di cemento?


Alla fine, la gallina ha fatto l’uovo! Riappare il progetto dell’area del cantiere: era dato per “disperso”!

di Mario Carrara*

Il Sindaco annuncia con enfasi che è stato depositato il progetto di variante sull’area del cantiere!

Ma non si capisce su cosa dovrebbe essere il clamore della novità, visto che il progetto era stato già descritto, quasi “tale e quale”, durante la campagna elettorale del 2024.

Prima puntata- Vi ricordate quella sera del 18 Aprile 2024? Al cinema teatro? In piena campagna elettorale? Quando il sindaco-candidato Sindaco De Vincenzi, affiancato da tutto lo staff edilizio della ditta proponente, cioè rappresentanza dei proprietari, progettisti, manager e “imbonitori” vari illustrò il progetto di variante del cantiere? Vi ricordate cosa successe quella sera? Quando, dopo aver parlato solo loro, il Sindaco disse: “Grazie e buonasera a tutti!”, bloccando ed impedendo ogni intervento, ogni osservazione, ogni richiesta di chiarimenti, fosse essa stata di sole spiegazioni da parte dei cittadini presenti? Vi ricordate che chi sta scrivendo, salì lo stesso sul palco reclamando il diritto di tutti di dire la propria opinione in merito, essendo quella un’assemblea pubblica? Ricordate che per impedirgli di parlare gli spensero il microfono? E, poiché continuava pur essendo senza microfono, ricordate che gli sovrapposero prima una musica e poi un rumore assordante, dando un esempio di “vera democrazia”? Ricordate che era la prima volta, nella storia di Pietra Ligure, che in un’assemblea pubblica, organizzata dal “Comune” in quanto “Istituzione“, si impediva ai cittadini di parlare? Eppoi: perché? Forse che c’era in pieno corso la campagna elettorale e si dovesse far sentire una voce sola? Unilaterale? E null’altro che avesse potuto incrinare o solo mettere in dubbio la validità “sacrosanta e granitica” di quanto si voleva far passare come puro “oro colato” (o come una… “colata di cemento”)?

Bene! Se vi ricordate tutto questo, è proprio da lì che bisogna ripartire, perché la storia di questa “variante” ha come primo ed ultimo “riferimento“, proprio quel momento lì: al cinema teatro. Poi, non se ne è più saputo nulla. Sono due anni e mezzo che della variante al progetto non se ne è più parlato. Eppure, come avevamo sentito e letto, essa avrebbe dovuto esser presentata “di lì a poco“.

Ma in che cosa consiste il contenuto della nuova progettazione? In poche parole, essa “è figlia” direttamente di quella vista al cinema teatro due anni e mezzo fa! Anzi: ne è quasi la fotocopia! Ben poche cose differenziano, infatti, quella che al cinema-teatro fu definita semplicemente: “un’idea progettuale“, rispetto a quello che andremo ad esaminare.

Tanto per rinverdire le idee per chi questa storia l’avesse, nel frattempo. dimenticata: un progetto approvato c’era già! È quello che aveva terminato il suo iter di approvazione nel 2015, “firmato” e di proprietà di Colaninno e di Banca Intesa. Ma, una volta approvato, quel progetto NON è stato attuato,
pur potendolo essere da subito. Non solo, ma, successivamente, area e progetto approvati sono stati venduti ad una società di Bergamo.

Ad essa, visto che dall’approvazione del 2015, sono già passati undici anni, a quanto pare, piaceva l’area (40.000 mq sul mare), ma non il progetto stesso, dato che, in tutto questo tempo, aveva pubblicato su proprie riviste patinate progetti alternativi, diversi tra loro, come “palazzate ininterrotte” e fabbricati “megalitici” a forma di transatlantico o di arena.

Progetti diversi, firmati da studi tecnici prestigiosi, che, tuttavia, contenevano soluzioni mai viste a Pietra, almeno in Consiglio Comunale e, quindi, sconosciuti all’opinione pubblica. Tuttavia, tutti accomunati da un’unica esigenza ed obiettivo: fare più edilizia possibile, perché, sempre “a quanto pare“, quella prevista dal progetto approvato nel 2015 NON BASTAVA.

Cercate contare il numero dei palazzi e traetene le conclusioni


Domanda: ma se quei progetti così creativi ed “edilizialmente fantasiosi” venivano pubblicati su riviste immobiliaristiche per suscitare l’interesse di un possibile pubblico di “invogliati” acquirenti, possibile che fossero solo fini a stessi? Come mere “esercitazioni tecniche” di fantasia su come sfruttare quell’area ? Esercitazioni come si fanno a scuola nelle prove d’esame studentesche: “Data un’area di 40.000 mq sul mare, dite come la sviluppereste al massimo delle sue potenzialità edificatorie, in modo da ottenere la più alta soddisfazione finanziaria possibile per il proprietario committente“. Possibile che si fossero “azzardati” a tal punto da far fare dei progetti, poi esposti al pubblico di un ipotetico “mercato” immobiliare, senza che nessuno, a Pietra, avesse concordato sui progetti stessi o almeno ne avesse concesso un informale beneplacito? Senza che nessuno avesse espresso una risposta accondiscendente o, almeno, incoraggiante?

È sembrato di no. Perché quando li scoprivamo e, via via, li rendevamo pubblici, pubblicandoli, la reazione era di “distaccato disconoscimento”, nessuno ne sapeva niente. E, se c’era qualcosa di concreto (perché le pubblicazioni sulle riviste immobiliaristiche surrichiamate erano una cosa reale), tutto era “derubricato“, sminuito, appunto, a “esercitazioni tecnico creative intellettuali“: nulla più.

Ma possibile che nella “monarchia assoluta edilizia” di Pietra Ligure, nella quale il Sindaco De Vincenzi esercita da decenni il controllo totale della gestione amministrativa del “mondo del mattone e del cemento armato“, detenendo e gestendo le deleghe all’urbanistica ed all’edilizia privata, egli non ne sapesse proprio niente?

Mah..! Ora siamo tornati, a quanto pare, in linea di massima, a quel progetto visto nell’Aprile del 2024. Eccolo:


È proprio uguale a questo, rappresentato nelle fotografie sovraesposte e visto al cinema nel 2024, il progetto di variante che è stato depositato in Comune quest’estate? A prima vista, sembra di sì. Ecco il progetto di variante:

Se è uguale, come pare che sia, al progetto visto nella campagna elettorale del 2024, rimangono tali tutte le sue peculiarità e problematiche che, prima in campagna elettorale e poi, in questi due anni e mezzo, non abbiamo trascurato di evidenziare: palazzi che ospiteranno circa 200 nuovi appartamenti, un “carico insediativo” conseguente di circa 500/600 nuove persone, un mega albergo di sei piani di fianco al vecchio palazzo dove ora si trova la polizia locale, come pure di sei piani saranno gli altri condomíni destinati all’edilizia privata, un “cantierino” destinato al rimessaggio dei panfili, che verranno attraccati al porto previsto in costruzione, la cui imboccatura è a 1000 metri da quella del porto di Loano.

Domanda: ma serve a Pietra Ligure tutta questa roba? Tutte queste nuove colate di cemento? Non saranno di più le criticità rispetto ai vantaggi, che il complesso di un’operazione del genere porterà alla città ed alla sua futura “vivibilità“? Serve tutta questa nuova edilizia massiccia nel paese dove già si costruisce, in assoluto, di più che in tutta la Provincia di Savona? E, in prospettiva, in tutta la Riviera?

Ne parleremo nella prossima puntata e, poi, nel preannunciato Consiglio comunale che, se si farà, rappresenterà la prima volta nella quale si discuta dell’area del cantiere, in 7 anni e mezzo delle Amministrazioni del Sindaco Luigi De Vincenzi.

*Mario Carrara, capogruppo consiliare della Lista Indipendente per Pietra

 

 


M.Carrara

M.Carrara

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