Un giornale (carta stampata o on line, quotidiano o periodico) e un giornalismo libero da interessi. Lo staff di direzione e l’editore di IVG non perdono occasione, come è loro diritto, per ricordare che la loro informazione é “di qualità, affidabile e capace di raccontare il territorio”.
Libera da interessi per far quadrare il bilancio di un’azienda come documenteremo nel prossimo numero? Fare un giornale libero da interessi significa pubblicare notizie con l’obiettivo esclusivo di informare il pubblico, senza che la linea editoriale venga piegata o censurata per favorire i profitti, le attività economiche o le agende politiche di soggetti esterni. Nel panorama dei media, questa indipendenza rappresenta la vera colonna portante della democrazia”.
L’iniziativa di far votare, anche tra i lettori occasionali o neppure quelli, una ‘pagella‘ per quale sia “la migliore”- si sono risparmiati opportunatamente il super abusato termine “eccellenza qua, eccellenza la, tutte eccellenze del territorio” – ignora, castiga, tante attività che in questa provincia possono vantare, spesso da decenni, una storia lavorativa e professionale che non sono certamente i lettori di IVG a poter giudicare. Il vero peccato è che da una parte si creano illusioni (di chi ha vinto la classifica affidandosi a giudizi sconosciuti), dall’altra si calpesta capacità e merito di chi ha raggiunto con sacrifici, intraprendenza, olio di gomito, spesso0 senza alcuna promozione pubblicitaria, quella che. a ragione, merita l’eccelenza. Non perchè lo diciamo noi che, forse, come la stragrande partecipazione dei votanti non abbiamo competenza e titoli per giudicare. Semmai la pagella lasciamola a ben altri metodi di giudicare e caratura di chi giudica.
Ecco se da una parte gioiamo con chi è salito sul podio e magari quel podio lo merita, dall’altra ci rendiamo conto di quale possa essere lo stato d’animo di chi, magari umilmente e senza suonare la tromba, senza a dare a caccia e chiedere “per favore di da il voto”- come ci è accaduto in diverse realta della provincia – sa rendero conto del proprio lavoro, dei propri limiti, ma conosce anche quelli degli altri.
Premiare Pietra Ligure “Comune più bello della provincia di Savona” non dice nulla? Seguita a ruota da Loano.
Premiare un gatto, esibito dal sindaco di Loano e da uomini in divisa, come miglior influencer locale, avrà si o no fatto sorridere chi ha esperienza di creator digitale?
Premiare Protezione Civile di Boissano come la “migliore associazione di volontariato della provincia di Savona” (VEDI IL VIDEO DELLA CONSEGNA DEL PREMIO) risponde a criteri di obiettività e realtà oggettive ? La pagina facebook del Comune riporta: “Un importante riconoscimento che valorizza l’impegno, la disponibilità e il prezioso lavoro dei nostri volontari al servizio della comunità e del territorio”.
Non è il caso, infine, di scendere nei particolari della classifica di attività commerciali e artigianali. Pensiamo, ma è solo una virgola, a quale riflessione, considerazione, possano giungere chi non ha preso parte alla ‘grande giostra’ delle votazioni e della corsa a raccogliere voti, i cittadini che hanno il loro negozio, bar, pasticceria, ristorante, pizzeria, focacceria, stabilimento balneare di fiducia, convinti di aver scelto il meglio e non già come perdente, o assai più probabile neppure citati nella ‘lista dei migliori’. Ignorati dai lettori di IVG.
Se si vuole rendere un vero servizio alla comunità e alle stesse entità commerciali e turistiche si evitino iniziative che finiscono per disorientare, mistificare, deturpare il tessuto del buon senso e del merito, magari a favore della mediocrità e di chi si fa largo grazie anche agli amici e va a caccia di voti. Il commercio, l’articianato, gli esercenti, le associazioni devono essere incentivate, incoraggiate, premiate risparmiandole dalla disinformazione.
Scrive il direttore editoriale Sandro Chiaramonti:…..”Raccontare il territorio in tempo reale, libero dai vincoli della carta stampata e parlare direttamente alla Comunità, creando un’informazione credibile, tempestiva e vicina alle persone“. E il direttore responsabile Andrea Chiovelli: “mettendo in campo qualità, affidabilità e la stessa capacità di raccontare il territorio”.


di Sandro Chiaramonti– Savona/Provincia. Gli IVG Awards sono arrivati a compimento con numeri da record: in totale 50.949 voti solo nella fase finale, a cui vanno aggiunti quindi quelli della fase preliminare. Possiamo permetterci di chiamarlo un successo, tanto da annunciare subito l’arrivo di un’edizione invernale.
Ci sono state ben 15 mila candidature di quello che è stato più di un gioco, anche se meno di un sondaggio. Gli IVG Awards sono nati per celebrare i vent’anni dalla nascita del nostro giornale, come ha ricordato in un editoriale il nostro direttore Andrea Chiovelli. IVG nacque per raccontare il territorio in tempo reale, libero dai vincoli della carta stampata e parlare direttamente alla Comunità, creando un’informazione credibile, tempestiva e vicina alle persone.
Quello che era poco più di un sogno si è trasformato in realtà, tanto da farne il giornale più letto della provincia, che offre tante occasioni tra cui va subito citata la partecipazione al Career Day sul Priamar, per fare incontrare domanda e offerta di lavoro, come fa ogni giorno IVG. Alla base c’è sempre il rapporto con i lettori. Il Gruppo editoriale Edinet ha affiancato a IVG anche Genova24 e The Flight Club, specializzato nel settore delle compagnie aeree e alberghiere e del reward travel. E’ ciò che richiama subito Matteo Rainisio, editore di IVG, Genova24 e The Flight Club, nell’ultimo caso nella veste dell’ormai noto “Barbone”: “Gli IVG Avards sono nati come sostegno al territorio, ma i numeri che hanno ottenuto hanno stupito anche noi, interessando con le loro undici categorie l’intero mondo imprenditoriale, culturale e associativo da una parte all’altra della provincia.
Questo è stato possibile grazie ai nostri lettori, ovviamente, a tutti coloro che hanno votato, quindi alla nostra Comunità, e all’intera struttura di IVG, dai servizi esaustivi del direttore Andrea Chiovelli a giornalisti, tecnici e commerciali”.

Veniamo ai vincitori. I recordspettano al gatto Pielle (verrebbe da dire ovviamente) per la categoria influencer locali con 2583 voti, al Viaggio nel Medioevo di Finalborgo per la categoria eventi con 1868 voti e alla Casa del gelato di Albenga per la categoria gelaterie con 1538 voti. Ma tra gli “sconfitti” va segnalata Cairo Medioevale con ben 1759 voti. Ricordiamo ora i vincitori categoria per categoria (a tutti sono già stati consegnati personalmente i premi). BAR: Cafe’ Toso di Pietra Ligure; GELATERIA: Casa del gelato di Albenga; STABILIMENTO BALNEARE: Bagni Carla di Pietra Ligure; FOCACCIA: Zio pagnotta di Albenga; PIZZERIA: Da Franco di Albenga; RISTORANTE: Da Cucco di Finale Ligure; EVENTO: Viaggio nel Medioevo di Finalborgo; ATTRAZIONE CULTURALE: Grotte di Toirano; ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO Protezione Civile Aib: Boissano; INFLUENCER LOCALE: gatto Pielle della Polizia locale Riviera di Ponente (Loano); COMUNE PIÙ BELLO: Pietra Ligure Tutti (ma anche gli altri in classifica) si godranno il meritato successo, soprattutto gli esercizi commerciali che avranno fatto venire l’acquolina in bocca.
Qualche considerazione può essere utile a meglio interpretare i risultati. Ci sono stati risultati diversi tra le classifiche determinate dai voti sul sito, “spinti” dai diretti interessati, e su Whatsapp, arrivati diciamo così più spontaneamente. Ma tutto sempre nell’ambito di quella Comunità di IVG che abbiamo chiamato in causa più volte.
Per IVG questo successo non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza ai tempi dell’Intelligenza Artificiale. Dice il direttore Andrea Chiovelli: “E’ la sfida per restare rilevanti, mettendo in campo qualità, affidabilità e la stessa capacità di raccontare il territorio”. A chi scrive sia infine consentito di ringraziare il mio editore Matteo Rainisio, l’unico che ho avuto con l’avvocato Gianni Agnelli e John Elkann ai tempi de La Stampa, per non essere mai intervenuto nella scelta degli argomenti che avevo deciso di scrivere né sui loro contenuti, anche quando lo sapevo in disaccordo.
