Alassio, Raffaella Cervetto (in carcere).E poi San Francesco l’hotel che ‘ non era hoel’. Melgradi non trema. Corazzata a prova di scandali e tante assoluzioni. Brava gente insomma che non merita la maldicenza. Tutti santi, poeti e profeti. Tutti presenti ai sacramenti delle processioni e feste patronali. Nessun mea culpa. “Ego te absolvo a peccatis tuis in nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen”.


La più clamorosa e che lascia una lunga scia di interrogativi è la notizia dell’arresto di Raffaella Cervetto, 56 anni, aitante frequentatrice di salottini stile politica, ‘mancata architetto’, esperta navigatrice tra le forze di destra (un centinaio di tessere fasulle del Pdl savonese). Persino un’apparizione nell’allora Partito Italia dei Valori dell’ex Pm di Mani Pulite, Antonio Di Pietra, poi ministro, fino ad essere tra i favorevoli al bocciato Referendum Giustizia. Ogni tanto si è perdenti. Nessuno tuttavia potrà batterci fino ad oggi. Trucioli.it, blog del libero giornalismo, della liberà stampa, di chi non fa apparizioni, ogni morte di papa in particolare, sul fortissimo business di ‘cemento amico’, ha perso, anzi non l’ha mai avuto, la credibilità dei giornalisti e di politici coraggiosi. Vedi Casella.
Un lontano, ma vicino esempio. Trucioli.it, piccolo e nero, titolava l’11 maggio 2023: Alassio e il gazebo di Fratelli d’Italia con presenza inopportuna? E con Melgrati successo da record?…..Intanto Trucioli.it ha ricevuto curiose immagini delle presenze al gazebo di militanti di Fratelli d’Italia. C’è pure un personaggio rosa (solo simpatizzante?) di cui in passato si sono occupate le cronache e l’Ordine professionale degli Architetti. Si tratta di Raffaella Cervetto per la quale ignoriamo, peraltro, l’esito finale di indagini, inchieste, processi, patteggiamenti. Si dirà che sono fatti ormai da archivio, da dimenticare e che il metro della ‘riabilitazione’ , anche quella politica, sia benvenuto rispetto a immancabili ‘forcaioli’. Per noi resta un dato di cronaca imbarazzante (o meno ?) ed ognuno potrà trarre le sue conseguenze. Un tempo si diceva dimmi con chi vai…Eppure tra i militanti ed aderenti a Fratelli d’Italia figurano molte persone specchiate, senza ‘precedenti’. C’è da aggiungere che la ‘singolare presenza’ emerge anche in primo piano alla presentazione e all’intervento elettorale di Melgrati sindaco e ancora al seguito del presidente Toti nella circostanza del sopralluogo all’isola Gallinara. Che pensare ? Casualità. Un rebus da Belfagor. Chi sa parli ? O almeno si dissoci se il caso.
Manco a dirlo la notizia fu tenacemente ignorata dai media e dai signori consiglieri comunali dell’opposizione. Non per mancanza di coraggio. Per restare allineati alla forza del silenzio. Non ne parlano i media autorevoli, credibili, indipendenti, con giornalisti scrittori, lasciamo perdere. Tutto finirà in gloria. Post e social ci biasimavano. Avranno avuto ragione da comprare.
Ma questa volta è andata male e orgoglio per Il Secolo XIX e la giornalista Savonese Silvia Campese, astemia agli ‘alcolici’ alassini. Una cosa abbiamo omesso all’epoca. La signora Cervetto, tra le onorificenze, c’è quella di essere stata “segretaria”, “collaboratrice”, dell’illustre sindaco Melgrati. Il sindaco, tutti dovrebbero ammetterlo, più bombardato dalla giustizia, ma sempre vincitore a testa alta. Assoluzioni e qualche prescrizione. Non solo, se si votasse dopodomani riceverebbe più sostegno e voti che in ogni altra votazione raggiunta nei suoi mandati. Forza sindaco, non abbiamo dubbi che la Cervetto, tra le mura di un carcere, avrà modo di ricordarsi nelle sue preghiere, chi non l’ha tradita. Chi l’ha sempre aiutata, sostenuta, incoraggiata, persino da tutore (sic) nominata dal tribunale di una persona “incapace di accudire ai suoi bisogno”.
IL SECOLO XIX

LA REPUBBLICA EDIZIONE LIGURE– La firma è di un ex mastino, Marco Preve, che, con il collega Ferruccio Sansa, mise alla frusta e alla berlina, i gran signori dell’allora Partito del Cemento. Nel titolo campeggiavano i due Claudio: Burlando e Scajola. Da tempo sono in letargo? Noi abbiamo una modesta conoscenza dell’attività edilizia del ponente. Se allora era un business, oggi è un affarone. Ci sono investitori che arrivano da messo mondo come Trucioli.it ha più volte documentato. Maxi operazione edilizie di italiani che hanno la residenza a Montecarlo. Ci sono società che costruiscono palazzoni in zone vergini (ex agricole) dove tre soci provengono da Roma, Stati Uniti e Russia. Altre società raggruppano nomi figuciaria che provengono dal sud al nord dell’Italia. Città senza piano regolatore da oltre 20 anni dove si costruisce a suon di varianti. Città dove si chiede la concessione per hotel tradizionale, poi si ottiene la modifica in R.T. A., che dopo qualche attesa si trasforma in residenziale. Costruzioni favorite da un ‘piano casa’- trasferimento dei volumi da una zona all’altra – che andrebbero descritte con i loro attori. Agenzie immobiliari che telefonano a proprietari di terreni rassegnati che sul piano regolatore, ad esempio in zona B, dove non si può costruire. Ma l’agente immobiliare chiede un incontro e si scopre che è informato della futura destinazione edilizia dell’area. E non accade solo in una sola città col piano regolatore scaduto e in via di elaborazione avanzata.
Ci si chiederà ma i guardiani del cemento dei nostri giorni, alassini o genovesi che siano, da quanto tempo sono a bagno maria?
2/IL 2 LUGLIO 2026 TRUCIOLI.IT TITOLAVA: Alassio prega? San Francesco rinvia la grazia all’hotel S. Francesco. Dietro front dell’armata seconde case. Melgrati disse… La firma è dell’ex consigliere comunale di maggioranza del centro destra Fabio Lucchini….
E il 24 maggio 2018 nel contesto di un articolo a proposito della concessione edilizia per la trasformazione in hotel del ‘San Francesco’ Trucioli.it scriveva: “…Chissà se qualche assessore, consigliere comunale di maggioranza o minoranza, funzionari dell’ufficio urbanistico e del turismo, seguiranno via via le sorti del futuro hotel San Francesco. La sua inaugurazione, l’apertura ai turisti, i posti di lavoro occupati. Magari qualcuno dimentica, Trucioli.it incluso, per poi scoprire che l’albergo è rimasto solo sulla carta. E vedi vedi otterrà la trasformazione in alloggi. Le suore vendono, i benefattori fanno business…”
Oggi Alassio può contare su due ottimi guardiani: il giovanissimo battagliero Jan Casella che non teme di perdere voti dai benestanti moderati e il bentornato esperto di inchieste in edilizia, Marco Preve. Ci affidiamo alla vostra sorveglianza. Per noi comuni mortali riservateci almeno un angolino stampa.

