A Peagna si è conclusa la 45.ma Rassegna dei Libri di Liguria. Incontro e intervista con Giovanni Merlo, Presidente della Associazione Amici di Peagna
di Ezio Marinoni

Nei primi giorni di settembre 2026, per la prima volta ho visitato Peagna (Ceriale), incentivato dalla partecipazione alla 45.ma edizione della Rassegna dei Libri di Liguria del mio romanzo storico Le piace Lawrence?
Il piccolo e raccolto borgo si svela un poco per volta, fra antiche case e stradine che si intersecano in salita. Si continua a salire, seguendo i cartelli indicatori posti per l’occasione, che richiamano il pubblico alla manifestazione. Sul muro esterno della parrocchiale è collocata una serie di piastrelle in ceramica, dedicate a personalità della cultura ligure che hanno partecipato a precedenti edizioni della manifestazione.
La Casa Girardenghi, nella via Centrale (di nome e di fatto), è stata allestita in ogni spazio come un’area culturale e libraria. All’ingresso, appoggiato su un tavolino, un fascicolo ne racconta un pezzo di storia, con corredo fotografico per gli anni che vanno dal 2007 al 2020, con un titolo accattivante: PEAGNA in viaggio da 40 anni per la cultura ligure.
Il compianto Prof. Francesco Gallea, nella introduzione al volumetto, scriveva: « Gli anni dal 2007 al 2020 sono stati difficili per il nostro sodalizio per una serie di ragioni che bisogna tenere presenti. Quando nel 1983 il parroco don Fiorenzo Gerini, Ugo Balbi, Gerry Delfino ed il sottoscritto abbiamo iniziato questa avventura, l’abbiamo fatto scommessa: volevamo dimostrare come fosse possibile ad un gruppo di cittadini di buona volontà, partendo da una frazione di 100 abitanti di un comune rivierasco, costruire un’iniziativa capace di emergere a livello regionale. Scopo: recupero ambiente, storia, arte, lingua dialettale, società e costume dell’area ligure di pertinenza, con specifico riferimento alla diffusione della lettura, al rilancio dell’editoria ligure (allora in stato di sofferenza). Associazione popolare (prima apparizione durante una sagra) e non elitaria. Le ragioni sociali colpirono, anche grazie alla stampa, l’opinione pubblica. (…) ».

Nello stesso fascicolo, un passaggio appassionato verso la Associazione Amici di Peagna, cuore e motore di tutto questo, lo dedica Stefano Roascio: «Lavorare per gli Amici di Peagna è costato fatica e sudore (tutt’altro che metaforico…). Dal 1992 anno in cui mi sono iscritto all’associazione, fino ai densi e faticosi anni della presidenza, che ho retto dal 2011 al 2018, ho cercato di trasmettere tutta la forza, la competenza e la passione che potevo al resto del direttivo ed al pubblico di Peagna, che mi ha sempre ripagato con la soddisfazione di vedere le serate piene e partecipate (…) ».
La parte introduttiva si chiude con le parole di Giuliano Michelini, allora Presidente (2020): «Ora vogliamo puntare fortemente sul rilancio della biblioteca “Libri di Liguria”, nostro fiore all’occhiello, con quasi 15.000 volumi presenti, tutti aventi la Liguria come comune denominatore. Un vero e proprio tesoro che vogliamo tirare fuori dallo scrigno e rendere fruibile per tutti coloro che lo vorranno: studenti, ricercatori o semplici appassionati. ».
Nicola Panizza, bibliotecario di Peagna, mi apre le porte di questo scrigno prezioso e, in un breve giro di visita, mi racconta le peculiarità della biblioteca, ubicata nel cuore della frazione, e la sola lettura dei dorsi dei libri, divisi per tematiche secondo la catalogazione del sistema bibliotecario, mi lascia senza fiato: la cultura, la storia, le ragioni d’essere del territorio ligure, da Ventimiglia a La Spezia, nessun borgo escluso, si ritrovano in pieno in questo patrimonio librario.
Questa biblioteca continua ad arricchirsi, ogni anno, con i libri donati dalle case editrici o da autori o da privati, in vista della Rassegna, e quelli acquistati dalla Associazione. Posso testimoniare in presa diretta che la vedova di un artista, mentre cammino per Casa Girardenghi, entra a chiedere come sia possibile donare alla biblioteca una parte dei libri del defunto marito.
Ed è qui che inizia il mio dialogo, più che un’intervista, con l’attuale Presidente della Associazione, Giovanni Merlo. Nel segno della continuità, egli succede a quattro altri Presidenti: Ugo Balbi, Francesco Gallea, Stefano Roascio e Giuliano Michelini.
Il Presidente è affiancato e coadiuvato nell’espletamento del suo mandato dal Vice Presidente, Giuliano Michelini, dalla Segretaria Laura Enrico – figlia di Carlo, contadino vero, non più in vita- dal Bibliotecario Nicola Panizza, dalla catalogatrice Graziella Frasca Gallo e dalla Tesoriera Mariangela Scosseria Oggerino, altro cognome di un paese di agricoltori da generazioni. Gli altri componenti del Direttivo sono Daniela Bruzzone, Federica D’Andrea e Francesca Oggerino.
L’Associazione nasce nel 1981; la sua prima mostra si chiama Fiera mercato del libro ligure, con tanti di stand espositivi. Nel 1983 nasce la Rassegna che prosegue ancora oggi, con la pubblicazione della rivista Anthia, che esce fino al 2019.
Per iniziare il nostro colloquio, il Presidente Merlo mi porge un volume a fumetti di Mauro Moretti, pubblicato dalla Associazione Amici di Peagna ad agosto 2025, per celebrare gli 80 anni dalla fine della guerra e in previsione della stessa ricorrenza dalle prime libere votazioni. L’opera Liberi tutti si rivolge non soltanto ai bambini e ai ragazzi: la sua struttura duplice, con il passaggio a quella dal bianco e nero ai a colori, intende risvegliare le coscienze, evidenziando la differenza fra dittatura e democrazia. Un libro educativo, che ci ricorda il colore oppressivo del fascismo, presentato e proposto alle scuole, per non dimenticare; emblematica la chiusura, con il discorso integrale di Piero Calamandrei, pronunciato a Milano il 26 gennaio 1955.
Chiedo al Presidente Merlo che cosa rimarrà di questa edizione 2026. «Quasi duecento libri, un numero importante per la Rassegna e per la biblioteca. Per concorrere, la condizione “sine qua non” era la data di pubblicazione, compresa fra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026.»
Quale tipologia di libro si è andata a premiare?
«Quest’anno si tratta di un libro di nicchia, come a volte accade. Il premio è stato assegnato al ricercatore Federico Frasson per il suo saggio I Liguri e la guerra. Guerrieri, mercenari, ausiliari (IV – II secolo a. C.) ».
Federico Frasson, docente genovese, ha un lungo curriculum di pregio. Laurea (vecchio ordinamento) in Conservazione dei Beni Culturali (Indirizzo dei Beni architettonici, archeologici e dell’ambiente presso l’Università di Genova, con una tesi in Storia romana della Liguria nell’antichità dal titolo “Villa del Foro nell’antichità”.. Dottorato di Ricerca in Scienze storiche dell’Antichità presso l’Università di Genova con una tesi dal titolo “La via Fulvia. Storia di un asse viario del Piemonte meridionale”. Diploma della Scuola di Archivistica, Paleografia latina e Diplomatica, presso l’Archivio di Stato di Genova.
Che significato ha, in un mondo sempre più globalizzato, ricercare e premiare un libro tipicamente ligure?
«La Liguria è una cerniera e una terra di passaggio. Pensiamo che a Peagna, negli Anni Trenta del Novecento, arriva Antonio Burgos, plenipotenziario di Panama che ha firmato il Trattato di Pace del 1919; diventato capo della Legazione di Panama in Italia, risiedeva a Roma e aveva scelto Peagna come suo “buen retiro”. E la dimensione della Liguria è molto più ampia della Regione di oggi. Luni, ad esempio, che dà il nome alla Lunigiana, ai Vescovi – Conti e al feudo dei Malaspina,, è in Liguria. In antichità, l’area di influenza ligure era molto più ampia della Regione geografica odierna. Inoltre, pensiamo ai traffici e ai commerci che passavano sulle nostre strade, dalla via del sale al movimento artistico che ha portato grandi pittori fiamminghi a dipingere a Genova. »
Che cosa sogna per la prossima edizione, per Peagna nel 2027?
«Vogliamo essere di stimolo alla diffusione della cultura e della riflessione critica, ampliare ancor di più la nostra biblioteca a renderla più accessibile a tutti.»
Credo sia il migliore auspicio che si possa formulare verso la Rassegna, l’Associazione che la promuove e sostiene e per il borgo di Peagna: continuare a essere un centro di irraggiamento della cultura e dei libri di Liguria.
Ezio Marinoni
2/ALBENGA
Per aver inteso documentare e preservare il patrimonio materiale e immateriale dei rissêu, così come apprezzabile nella decorazione dei sagrati e delle cupole dei luoghi di culto (chiese, basiliche, oratori, cappelle e santuari) presenti nel Levante ligure dell’area costiera e di entroterra. Per aver saputo cogliere e sfruttare le notevoli possibilità offerte oggi dalla fotografia aerea tramite droni, che permette di apprezzare le tipiche composizioni acciottolate nella loro interezza e nei dettagli. Per la corposa serie di 54 schede descrittive e fotografiche e da un’ampia appendice di contributi tesi ad approfondire la storia dei rissêu liguri e per il pregio estetico complessivo del volume, finemente curato anche negli interni della copertina.
