Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga eutanasia al Trincheri?
Senza o con querele tra ‘squallidi personaggi’


Che bravi e loro continuavano a litigare. Va in scena ‘vergogna 2020′. E’ ormai ‘battaglia campale’ nel mondo politico amministrativo di Albenga. E’  ‘guerra mediatica’ no stop e alla delegittimazione reciproca. Parole e materia che invade persino la sfera penale, tra presunte omissioni, ‘omicidi colposi’ (i morti di Covid all’Istituto Trincheri, una strage con 23 su 104 assistiti), la replica per invocare il ‘diritto alla querela’. E Il Secolo XIX che annuncia: “…la vicenda finisce in tribunale’. Forse ci sono esposti, meglio se circostanziati per ‘fare giustizia’, se esistono corresponsabilità di chi doveva prevedere per il ruolo che ricopre. Non si dimentichi quanto è successo all’Humanitas di Borghetto e ai dipendenti in quarantena  della Rsa Giacomo Natale di Alassio. Ai medici ospedalieri di Albenga.  Per tutti un interrogativo: si doveva intervenire prima che fosse troppo tardi !?

Il dr. Eraldo Ciangherotti all’inaugurazione di Fior di Albenga 2018 indossa la fascia azzurra dell’Amministrazione provinciale. Meglio la pace che la guerra !

La preparazione alle emergenze si fa prima e non durante le emergenze. Chi si è  preoccupato a tempo debito lo dica forte e indichi le date. I destinatari. Ma non siamo alla calunnia per la semplice ragione che non si ha notizia, finora, di esposti inviati all’autorità giudiziaria da parte dei signori pubblici amministratori ingauni.  Verba volant ? La verità nel rodeo è una o trina ? Se le ‘suonano e se le cantano’ nella certezza  (?) che alla fine qualcuno avrà un tornaconto personale. Più stima e più peso elettorale. Per ora è la gioia dei ‘copia e incolla’. Nessuno o quasi ha l’abitudine di leggere e privilegiare approfondimenti e poi come è andata finire, dopo i diluvi parolai. E senza un giornalismo d’inchiesta (o una verità giudiziaria) non sapremo neppure da che parte stia la ragione o il torto visto che si accusano persino sulla morte delle povere ‘vittime’ del Trincheri.  Sarà pur vero che in altre zone d’Italia servizi televisivi puntigliosi hanno portato alla ribalta vergogne inenarrabili. A chi toccava….Chi aveva il dovere…Chi ha taciuto…Chi ha nascosto…Chi ha omesso….Chi non ha precorso i tempi ? Chi non ha rispettato le circolari ministeriali o del direttore sanitario (sul Trincheri Il Secolo XIX scrive di una circolare del 9 marzo a proposito di mascherine che però non erano sufficienti). Storie bruttissime in mole strutture per anziani da Nord, al centro e al Sud.

Ad Albenga il sipario viene pedissequamente occupato dal primo regista- accusatore Eraldo Ciangherotti (con la fanteria di fucilieri). L’altro palcoscenico combatte colpo su colpo. Con l’esercito finora vincente (?) capeggiato dalla squadra del sindaco, medico di base Riccardo Tomatis e C. Per fortuna siamo solo ‘ai fuochi artificiali’, a ottimi ‘scribacchini’,  malauguratamente in tempi di virus pandemico.  Chi alla fin fine avrà la meglio ? Le elezioni regionali rinviate in autunno, ma forse serve tenersi allenati. Peccato non ci sia un ‘mercato locale’ di sondaggi, come avviene a livello nazionale e regionale. Conoscere le opinioni dei cittadini, per quel che può valere la statistica. Noi restiamo purtroppo nostalgici di quando la destra, ad Albenga, di fronte a fatti gravi, si rivolgeva all’autorità competente (Procura della Repubblica, allora c’era il Coreco, il prefetto, i carabinieri) e dava notizia solo dopo che le indagini erano arrivate a segno. Mentre la sinistra, all’epoca, riteneva che i misfatti amministrativi non dovevano essere veicolati dalla politica verso la magistratura inquirente. Come dire ad ognuno il suo ruolo democratico.  E’ cambiato il mondo, ma le battaglie ‘mediatiche’ dei politici dei nostri giorni sono davvero la soluzione alla ‘tragedia’ italiana ? O piuttosto un siparietto per ambizioni personali ? Andrà pur bene per la mediocrità e i mediocri.

A Savona l’avvocato Mauro Cerulli scrive sulla sua pagina Facebook: “Pare che ci siano dei miei sedicenti “colleghi” che stanno facendo sciacallaggio sulle vittime della pandemia proponendo ai parenti di fare causa ai medici. Voglio informare tutti i miei amici che mi dissocio da queste schifose iniziative e che non ho nulla da condividere con questa gente che lascio a voi giudicare.

Per fortuna ogni tanto si leggono e si ricevono buone notizie, questa settimana dal Rotary e Lega Navale. (L.Cor.)

LEGGI L’ARTICOLO DI GIO’ BARBERA SU LA STAMPA DEL 2 APRILE, CON UNA PRECISA TESTIMONIANZA ACCUSATORIA……(VEDI…….)

30 MARZO ORE 15,42- I GRUPPI CONSILIARI DEL CENTRO DESTRA DI ALBENGA – I membri dei gruppi consiliari di centro-destra di Albenga Eraldo Ciangherotti (Forza Italia), Gero Calleri, Cristina Porro e Roberto Tomatis (Lega) e Riccardo Minucci (lista civica) chiedono le dimissioni del sindaco Riccardo Tomatis.

“Pensavamo di aver letto male, poi abbiamo riletto, una, due volte – affermano i consiglieri – E siamo rimasti basiti della gravità delle parole dette dal sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, medico, sulla situazione Coronavirus alla casa di riposo Trincheri: ‘Purtroppo, vista l’età elevata dei ricoverati, queste strutture sono quelle che pagano il prezzo più alto in termini di vite a questa epidemia, complice la mancanza di posti letto in ospedale. I miei colleghi credetemi fanno i salti mortali per cercare di curare tutti ma è bene che si sappia che non tutti i pazienti possono accedere ai livelli più specializzati di cure che, vengono riservati ai pazienti più giovani e che hanno maggiori probabilità di sopravvivere, questo non toglie che il dolore di perdere il proprio padre non dipende dalla sua età’. Parole inqualificabili, che, in aperto contrasto con una situazione sotto controllo, sconfessano le comunicazioni fatte da altri organismi nazionali, i quali dichiarano la parità di trattamento e cura per tutti i pazienti”.

Ivano Mallarini, Segretario Circolo PD Albenga

COMUNICATO STAMPA 8,58 del 30 marzo 2020 – L’attacco al sindaco da parte della minoranza di Albenga è semplicemente inaccettabile. Forse non si sono resi conto che stiamo vivendo la realtà più tragica che l’Italia abbia mai dovuto affrontare dal dopoguerra ad oggi. Il PD è vicino a tutti i cittadini e quello a cui assiste è una realtà dolorosa, in primis per la crisi sanitaria; in Italia abbiamo un sistema sanitario all’avanguardia con un personale dedito e preparato, ma nessun paese al mondo sarebbe stato pronto ad affrontare un numero così alto di casi in così breve tempo. Pandemia significa che il virus oramai è ovunque ed ogni singolo cittadino può potenzialmente infettarsi, da qui il monito restiamo a casa!

Abbiamo inoltre iniziato a vivere la crisi economica dovuta al COVID, molte categorie sono già in difficoltà a partire dalle meno abbienti per arrivare alle imprese, i florovivaisti, il turismo, il commercio, le partite IVA e tante altre. Questa crisi colpisce tutti. Il governo è quotidianamente all’opera, ha già preso drastiche misure ed altre ne prenderà ed a livello locale aspetta un grande lavoro da parte di sindaco e giunta per gestire queste emergenze.

Cari Porro, Ciangherotti, Calleri, Minucci e Tomatis se non lo aveste capito siamo in mezzo ad una tempesta ed il nostro sindaco ha il timone ben saldo e sta affrontando con grande competenza onde impressionanti che arrivano da ogni parte. Se volete aiutare in questo periodo cercate di fare opposizione in modo costruttivo per permetterci tutti insieme di passare oltre questa emergenza ma smettete di fare proclami per speculare sulle difficoltà del momento. Solo insieme ce la faremo.

ORE 18,24 DEL 30 MARZO

LA MAGGIORANZA DI CENTRO SINISTRA IN CONSIGLIO COMUNALE REPLICA SUL ‘CASO TRINCHERI’

COMUNICATO STAMPA ORE 18,28 DEL 30 MARZO – Affermano la Giunta e i consiglieri di maggioranza: “Leggiamo con estrema amarezza le parole inqualificabili che Ciangherotti, a quanto sembra seguito da tutta la minoranza a meno di auspicabili prese di distanza, ha espresso nei confronti del Sindaco della città di Albenga Riccardo Tomatis. Arrivare a sostenere che grazie al Sindaco al Trincheri l’eutanasia è una realtà è talmente squallido che non meriterebbe particolari risposte se non una: VERGOGNA!!
Sarebbe semplice ricordare che chi ha competenza sanitaria su esami, tamponi e DPI non è il comune ma la Regione  e quindi, secondo la inqualificabile posizione di Ciangherotti, questa responsabilità sarebbe del Presidente della Regione.
Ma non lo facciamo perchè non lo crediamo assolutamente e siamo consapevoli delle enormi difficoltà che ci sono. Sarà il Sindaco a decidere se  querelare questi squallidi personaggi.
Riccardo, in una situazione difficilissima e assolutamente per tutti inimmaginabile stai facendo il meglio sia come Sindaco che come medico. Non badare a chi non ha neppure la sensibilità di fermare il proprio rancore di fronte alla morte delle persone.
Siamo tutti con te.”

ORE 15,30 DEL 31 MARZO – ERALDO CIANGHEROTTI –  “Sui social sto ricevendo una valanga di insulti per le mie denunce sulla situazione che si sta vivendo all’istituto Trincheri. Quella più affettuosa è ‘sciacallo’, come se mi facesse piacere denunciare, insieme a tutto il centro destra di Albenga, uno scandalo dove ci sono sofferenza, solitudine, morte. Ma davvero qualcuno pensa che io mi esponga in prima persona, mettendoci sempre la faccia, per raccattare qualche voto? Continuate pure a insultarmi, ho le spalle larghe, non smetterò certo di portare avanti le mie battaglie, compresa questa della casa di riposo Trincheri”. Lo afferma Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga, intervenendo nuovamente sulla vicenda della casa di riposo ingauna. Mi ha fatto piacere che il sindaco Tomatis, dopo aver pubblicamente minimizzato la situazione, si sia reso conto della gravità della situazione, chiedendo l’intervento della protezione civile e della croce rossa, che ovviamente ringrazio per il loro infaticabile impegno. Però, ancora una volta, alle belle parole non seguono i fatti. Trovo inaccettabile, ad esempio, che, questa notte, in piena bufera sanitaria, siano stati operativi all’interno dell’istituto Trincheri un fisioterapista e un Oss. Anche se gestito in maniera privatistica, con un proprio consiglio di amministrazione (peraltro eletto dalle varie maggioranze che si succedono alla guida del Comune), il Trincheri è di proprietà pubblica, comunale. Un minimo di controllo in più non sarebbe stato male, come non sarebbe male un maggior interesse da parte della maggioranza”. “A quanto mi risulta, nelle ultime ore, ad accogliere la croce rossa non c’era nessun amministratore comunale. Allora avanzo due proposte. Un collegamento skype, tra tutta la maggioranza e la minoranza comunale, insieme al direttore sanitario dell’istituto, per avere nel dettaglio la situazione all’interno della casa di riposo. Inoltre suggeriamo all’amministrazione di rinunciare agli oboli marzo e aprile e di versarli a favore del Trincheri, per acquisto di dispositivi per la prevenzione ad uso protezione civile e personale sanitario che con i soldi del proprio portafogli stanno operando la dentro”.

SI E’ LETTO SU FACEBOOK A FIRMA DI CRISTINA PORRO (CONSIGLIERE COMUNALE LEGA):

ISTITUTO D. TRINCHERI: STIAMO DAVVERO PERDENDO DI VISTA LA QUESTIONE
PUNTO UNO:
Abbiamo appreso del grave dramma che si sta vivendo all’interno dell’Istituto Domenico Trincheri attraverso le segnalazioni di operatori sanitari, rimasti anonimi, rivolte ai giornali.
FATTO GRAVISSIMO SE DEI DIPENDENTI HANNO DOVUTO RIVOLGERSI ALLA STAMPA PER FARSI ASCOLTARE!
?PUNTO DUE:
Lasciano senza parole le prime dichiarazioni del presidente Corradi che ha smentito gran parte delle rivelazioni, mettendo quindi in dubbio le dichiarazioni dei lavoratori, ma soprattutto la dichiarazione del sindaco-medico Tomatis che ha dichiarato che NON TUTTI I PAZIENTI RICOVERATI NEI VARI NOSOCOMI POSSONO ACCEDERE AI LIVELLI PIU’ SPECIALIZZATI DI CURE.
DICHIARAZIONE GRAVISSIMA ED INVERITIERA!
?PUNTO TRE:
Mercoledì 25 marzo, su Ivg,  il sindaco parlava di soli 5 decessi, di cui uno riconducibile a coronavirus; nessun problema per il personale.  Oggi contiamo 25 decessi, almeno tre operatori a casa-positivi al Covid19, in quarantena, uno ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale di Albenga. Tutto ciò non è accaduto dal 26 marzo ad oggi (sei giorni).
HA MENTITO O NON SAPEVA? GRAVE IN UN CASO, ANCOR PIU’ GRAVE NELL’ALTRO!!!!​
IO NON ACCETTO QUESTA SITUAZIONE. E SPIACE CHE DI TUTTO IL  TAMTAM DI TRUPPE CAMELLATE CHE SI E’ ATTIVATO DA IERI, DA BUONI COMUNISTI QUALI SONO, SCOMODANDO PERSINO I VERTICI REGIONALI DEL PARTITO DEMOCRATICO…A DIFESA DI UN SINDACO CIVICO ( SIC!) NESSUNO ABBIA AVUTO UN PENSIERO PER GLI OSPITI DEL TRINCHERI E DEI SUOI LAVORATORI, LIMITANDOSI A DIFENDERE RICCARDINO !!!!!
Noi non strumentalizziamo la salute delle persone, gli operatori positivi non si sono ammalati per ragioni politiche, ci pare invece che l’unica difesa  che riesce ad adottare il dottor Tomatis, non sapendo minimamente come operare, sia quella dell’attacco politico che però, sottolineo,  solo lui sta utilizzando.

Ospedale di Albenga: 1000 calzari dal Rotary

DONAZIONE DEL ROTARY ALL’OSPEDALE DI ALBENGA

Comunicato stampa – Nuova donazione da parte del Club ingauno. Al Santa Maria di Misericordia presidi sanitari necessari a fronteggiare l’emergenza COVID-19

Continua la collaborazione tra il Rotary Club Albenga e l’Ospedale Santa Maria di Misericordia. Dopo la donazione della scorsa settimana, nella quale erano stati consegnati 500 camici, attrezzature e strumenti richiesti dai sanitari per fronteggiare l’emergenza COVID-19, il Club ingauno ha provveduto a rifornire i medici di 1.000 calzari protettivi.

“Si tratta di strumentazione difficile da reperire sul mercato in questo momento così delicato”, spiega il presidente del Rotary Albenga Claudio Dodero, “E anche in questo caso il nostro intervento è nato dal confronto tra il soci medici nostro Club e il Dr. Teresiano Defranceschi, Primario di Medicina Interna del Santa Maria di Misericordia: in base alle loro richieste, abbiamo attivato i nostri soci, in particolare il tesoriere Angelo Parolini, per riuscire a reperire una fornitura di cui vi è urgente ed estrema necessità”.

Oltre ai calzari e ai camici, il Rotary ha donato saturimetri, visiere protettive in policarbonato e altra strumentazione richiesta dai sanitari dell’Ospedale di Albenga. Il Club è inoltre al lavoro per acquistare un altro lotto di camici, che saranno donati al Santa Maria di Misericordia non appena disponibili. La struttura, in base alle disposizioni di Regione Liguria e ASL,è infatti impiegata in via temporanea ed esclusiva alla gestione dell’emergenza coronavirus.

La Lega Navale di Albenga dona 150 mascherine alla Polizia Locale

La Lega Navale di Albenga ha donato al comando della Polizia Locale 150 mascherine affinché gli agenti possano svolgere il loro prezioso servizio in sicurezza. Afferma l’Assessore alla sicurezza Mauro Vannucci: “La circostanza mi riempie di gioia perché  in periodi come questi ove la nostra polizia svolge il proprio lavoro tra mille difficoltà, queste mascherine rappresentano una vera e propria boccata di ossigeno”.
“Sappiamo infatti che per mille motivi non è facile recuperare questo materiale e, quindi, non posso che ringraziare sentitamente i soci della Lega Navale per questo nobile ed utilissimo gesto” conclude l’Assessore Vannucci che riconosce altresi al sodalizio la indiscutibile funzione sociale che da sempre svolge con passione.

 


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