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Albenga riflessioni/ Quelli di via Roma… Femminicidio: il nostro tempo, per agire, è ora


Quelli di via Roma… Lilith, Eva, Pia De’ Tolomei, le presunte streghe, Elisa, Saman Giulia e tutte le donne vittime di violenza psicologica e fisica sino al femminicidio.

di Rosa Bellantoni

CINQUEMILA ANNI CHE TESTIMONIANO UNA STORIA DI DONNE COME OGGETTI DI CUI DISFARSI: LA CULTURA PATRIARCALE COME SUBCONSCIO COLLETTIVO…ANCHE DELLE DONNE.

Già nelle antiche religioni mesopotamiche, III millennio a.c., e soprattutto nell’Epopea sumera di Gilgamesh si parla di un demone identificato come femminile e di nome Lilith che, guarda caso, è portatore di morte, disgrazie…insomma connotazione negativa della figura femminile.

E sempre un essere di nome Lilith,nella religione ebraica, che qualcuno relega a leggenda,  viene identificato come la prima moglie di Adamo ed infatti nella Genesi 1,27  si legge “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò;maschio e femmina li creò”: entrambi dalla polvere e pari davanti al creatore e Lilith avrebbe rivendicato questa condizione di uguaglianza. Ella si ribellò alla richiesta di Adamo di giacere sotto di lui…al predominio: così viene cacciata e maledetta per sempre da Dio. E nel passaggio della Genesi 2,22-23 ciò è già accaduto e si parla della creazione di un’altra donna formata con la costola di Adamo e condannando Madre Eva alla sottomissione verso Dio e l’Uomo …che anche questa nuova donna mal sopporterà.

Queste culture patriarcali, a cui si uniranno altre religioni inclusa quella cattolica e sua derivazioni, sanciscono un ordine sociale in cui relegare le donne a “non individui” privi di prorpria soggettività, diritti ruoli: addirittura, nel Sinodo di Macon nell’anno 585, si dibatte su una questione che sembra linguistica e che nasconde una questione sostanziale che per secoli la Chiesa Cattolica dichiarò essere un errore interpretativo, e addirittura leggenda, ossia se le donne potessero ascriversi agli homines (nel senso di esseri umani) e quindi dotati di anima!

Come si direbbe oggi, dopo ampia e articolata discussione fu deciso che sì le donne erano esseri umani e, per sillogismo, dotate di anima…salvo poi giustificare la qualunque violenza su di loro ed arrivare al più grande femminicidio della storia cioè “la caccia alle streghe” così simile a quanto accade oggi in paesi  dove si uccidono le donne che vogliono studiare ed essere libere!!!  E purtroppo anche nel “civilissimo Occidente” con connotazioni ancor più inquietanti…basta con tutti colpevoli e quindi nessun colpevole!

E il viaggio continua nella storia reale e nella letteratura, di ogni tempo e civiltà, sino a Shakespeare ed al Sommo poeta Dante Alighieri che tentano di innescare il dubbio e la riflessione come per Pia De’ Tolomei che accenna al patto violato di affetto e cura “nella buona e cattiva sorte”.

Abbiamo abolito il codice “Rocco” dopo tante lotte e sofferenza, dopo il movimento femminile e femminista, Franca Viola, le donne partigiane, dopo la 194, il diritto al divorzio, il nuovo diritto di famiglia… ed una strada ininterrotta di femminicidi.
Rimane una questione: non ci siamo mai confrontate/i sino in fondo con una millenaria cultura patriarcale che potrà cambiare quando ne elaboreremo il distacco totale e, noi donne per prime, a partire dalla famiglia educheremo i nostri figli al rispetto  a partire dalle madri e sorelle…che non devono essere serve …  brutto ammetterlo, ma quegli uomini così violenti sono figli prima che compagni e mariti…si parte da qui.
Per quest’ultima vicenda di Giulia, che già dai primi momenti aveva il finale già scritto e che mi prende allo stomaco tra rabbia e dolore, mi chiedo se ci sarà una fine per cui, dopo, potremmo dire che sono stati l’ultima vittima e l’ultimo carnefice: temo che il cammino ed ancora lungo e nessuno può chiamarsi fuori…né  come società né come istituzioni religiose e, soprattutto, la Politica e le Istituzioni.

Finisco con Lilith protagonista di un’opera stupenda scritta Luciano Violante, magistrato degli anni di piombo e parlamentare della Repubblica Italiana (Presidente della Camera dei Deputati) , che le rende un ruolo primario per la salvezza dell’Umanità.

In questa epopea del ventesimo secolo, Lilith sarà accanto a tutte le creature afflitte dal dolore e soprattutto delle donne: le lapidate di Herat, le spose bambine…e Lilith, che conosce il loro destino, di sé stessa sa solo che tornerà, al finco del Signore che la cacciò, se il male non prevarrà.

E penso che il madrigale di Luciano Violante, oltre ad affascinare, sia una denuncia e riflessione che mi porta ad affermare che il nostro tempo, per agire, è ora…

“…Se il male

non prevarrà

tornerò

a suo fianco

dopo la fine del tempo

perchè questo il Signore

ha promeso….

****

…Tutti i giorni

sento

la solitudine

delle donne….

****

…Nel mio cammino

sorreggo

le donne

nella loro fatica

sono solidale

con il loro dolore

piango con loro

quando

la guerra le trasforma

in bottino

tengo

la mano delle lapidate

nella sabbia della provincia di Herat

curo

le ragazze che si danno fuoco

per non andare spose

ai vecchi del villaggio

nei pressi di Peshawar

****

…quando la lotta sarà finita

sarà finita la storia

resterà solo il vincente

con i suoi seguaci

e gli altri scompariranno

chi vincerà

detterà la legge

e chiamerà se stesso

il bene….”

(da “Viaggio verso la fine del tempo – Apocalisse di Lilith”, autore Luciano Violante Ed. PIEMME).

Albenga , 24 novembre 2023

Rosa Bellantoni


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