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Liguria e Basso Piemonte

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Lettere/ Giorgia Meloni e Valodymyr Zelensky. 2/Regione Liguria: aiuto ai comuni per rilancio demanio marittimo. 3/Olio Evo di Andora protagonista su Rai 2 a ‘Pizza Doc’


Dopo la visita di Joe Biden è arrivata, sempre in treno da Varsavia, a Kiev Giorgia Meloni. 2/Regione Liguria: quarant’anni di concessione per attirare investimenti, migliorare grazie ai privati il patrimonio pubblico e l’offerta turistica, sgravare gli enti locali da oneri decisamente rilevanti. 3/ Olio Evo di Andora protagonista su Rai 2.

di Francesco Cecchini

Ha stretto in un forte abbraccio Volodymyr Zelensky, più affettuoso di quello di Biden e non ha dichiarato guerra alla Russia. Le dichiarazioni di appoggio alla guerra contro la Russia sono state, per lo più, timide e ha parlato più di ricostruzione che di altro. Ha dovuto tener conto che l’alleato di governo Berlusconi, leader di Forza Italia è amico di Vladimir Putin e nemico Volodymyr Zelensky, sul quale ha così dichiarato: “Se fossi stato il presidente del Consiglio non sarei mai andato a parlare con Zelensky perché stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili. Bastava che cessasse di attaccare le due Repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe accaduto, quindi giudico, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore.

Per arrivare alla pace penserei che il presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli: è a tua disposizione dopo la fine della guerra un piano Marshall per ricostruire l’Ucraina. Un piano Marshall di 6-7-8-9mila miliardi di dollari a una condizione: ‘che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non ti daremo più dollari e non ti daremo più armi’. Soltanto una cosa del genere potrebbe convincere Zelensky ad arrivare ad un cessate il fuoco”. Anche Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha avuto simpatie per Vladimir Putin e, probabilmente, le ha ancora. Giorgia Meloni ha affermato di parlare a nome del popolo italiano, ma questi, il popolo italiano, nella sua maggioranza, la pensa più come Berlusconi che come lei.

SITUAZIONE ATTUALE –

Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson sono di lingua e cultura russe, la Crimea storicamente non è Ucraina. Se vi sarà un dialogo tra le parti, ora in guerra, e verrà riconosciuto quanto sopra vincerà la pace.

2/ UN AIUTO AI COMUNI PER RILANCIARE IL DEMANIO MARITTIMO
DA ITALIA CENTRO CON TOTI – Quarant’anni di concessione per attirare investimenti, migliorare grazie ai privati il patrimonio pubblico e l’offerta turistica, sgravare gli enti locali da oneri decisamente rilevanti. E’ il triplice obiettivo che il governo perseguirà grazie all’ordine del giorno approvato alla Camera e presentato da Noi Moderati, che impegna l’esecutivo ad estendere a 40 anni la durata delle concessioni demaniali dei beni incamerati dallo Stato.
Si tratta di tutti quegli immobili del demanio marittimo – bar, ristoranti, strutture ricettive in genere – che sono passati di proprietà della pubblica amministrazione. I Comuni li danno in concessione sempre con difficoltà perché il previsto periodo massimo di 20 anni spesso non consente ai privati di ammortizzare l’investimento richiesto.
Proprio dalla Liguria, dal costante contatto con il territorio garantito dalla Lista Toti, su impulso dello stesso governatore, è arrivata la spinta a intervenire per risolvere la situazione. Il consigliere regionale Alessandro Bozzano si è fatto carico di elaborare la proposta di estendere a 40 anni il limite delle concessioni, presentando la proposta con un ordine del giorno in Regione. L’onorevole Ilaria Cavo l’ha ripresa e trasformata in ordine del giorno parlamentare che, nel corso della seduta di approvazione del decreto Milleproroghe, ha avuto parere favorevole del governo ed è stata approvata in aula. Il prossimo passo sarà quello di un’iniziativa legislativa del gruppo di Noi Moderati per andare incontro alle esigenze di tutti i Comuni che, sul territorio ligure e nazionale, hanno la necessità e l’opportunità di rimettere in attività e alla fruizione pubblica e turistica strutture altrimenti destinate all’abbandono, in modo da rendere esecutivo l’indirizzo ricevuto dal Parlamento.In questo modo anzi questi beni incamerati da un onere diventerebbero un’opportunità di importanti introiti per le casse pubbliche.
L’OLIO EVO DI ANDORA  PROTAGONISTA SU RAI 2
PRESENTATA AL MINISTERO DELL’ AGRICOLTURA L’ANTEPRIMA DEL PROGRAMMA PIZZA DOC 
Roma – La produzione di Olio Evo di Andora protagonista su Rai 2 della trasmissione “Pizza Doc”. Questa mattina, a Roma, al Ministero dell’Agricoltura, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del programma, presenti i sindaci dei comuni che hanno aderito al progetto di promozione realizzato dall’Associazione Città dell’Olio con la finalità di presentare una vetrina televisiva sulla Rai alle accellenze dell’olivicoltura italiana.
Presente all’incontro stampa Nicola Prudente, noto come Tinto, conduttore televisivo, radiofonico e stimato narratore della ricchezza vinicola e agricola del nostro paese che guiderà “Pizza Doc” con la giornalista enogastronomica Monica Caradonna.
“Ogni zona d’Italia ha un suo olio Evo con specifiche caratteristiche – afferma il sindaco Mauro Demichelis – Il nostro obiettivo è quello di fare apprezzare al grande pubblico televisivo della Rai l’eccellenza della produzione di Andora, la particolare delicatezza del sapore e l’unicità di certe varietà proprie del Ponente ligure. Ci è sembrato un buon modo per fare comprendere come una località balneare come la nostra possa offrire anche molteplici attrattive legate all’enogastronomia, all’entroterra e alle sue aziende agricole che sono disponibili ad offrire esperienze ai turisti. Legare l’olio EVO a un piatto così popolare come la pizza, in una competizione fra pizzaioli, è certamente una formula attrattiva, peraltro proposta da un giornalista esperto come Tinto che il pubblico ha imparato a conoscere come guida credibile alle produzioni d’eccellenza italiane. L’associazione Città dell’Olio ha colto una importante opportunità, che abbiamo  sostenuto senza esitazione – prosegue Demichelis – Ringrazio quanti hanno collaborato e il presidente Michele Sonnessa per l’invito che ci ha permesso di distribuire alla stampa specializzata anche bottiglie del nostro olio”.

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