Trucioli

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Pietra e panchine al macero. Il sindaco: ‘Una carrarata’. Negro: non siamo un ‘paese’ ma città, eravamo 11 mila e oggi 8300. E le code sull’Aurelia?

Il sindaco Luigi De Vincenzi, a tamburo battente, dopo la pubblicazione sui social (e Trucioli.it) della vicenda ‘vecchie panchine del lungomare in gran parte finite al macero’, ha definito la presa di posizione del consigliere Mario Carrara una ‘carrata’. Che, a sua volta, ha replicato duro e documentato. Vedi anche altri fotoservizi da Pietra Ligure

POST SU FACEBOOK DEL SINDACO DI PIETRA LIGURE DE VINCENZI.

VECCHIE PANCHINE SUL LUNGOMARE: LA SOLITA “CARRARATA” (vedi articolo SU TRUCIOLI.IT del consigliere comunale Carrara…..)

“Le denunce del Cons. Carrara, corredate dagli usuali toni da tragedia epocale, in qualche misura ci tranquillizzano e se non arrivassero ci preoccuperemmo: sono una affidabile unità di misura della bontà dell’operato della nostra amministrazione nel gestire il paese – commentano il Sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi e l’Assessore ai lavori pubblici Francesco Amandola –  Perché il nostro “spulcia” qualunque iniziativa, decisione, opera e atto e ben fa, aggiungiamo, perché questo la minoranza deve fare. Di cose ne abbiamo fatte tante e altrettante ne stiamo facendo e ancor di più ne faremo e attaccarsi alle panchine del lungomare per far polemica … oseremo dire che è la solita “carrarata”. La maestria nell’appigliarsi ad ogni possibile motivo su cui costruire il dramma è sempre encomiabile e quasi un po’ ci dispiace di offrirgli così poca materia su cui sbizzarrirsi.  Detto questo non ci sottraiamo dall’entrare nel merito – continuano De Vincenzi e Amandola – Le panchine in laterizio rimosse, e peraltro non più in produzione, sono state, riassemblando le parti non deteriorate, riutilizzate.

Sul totale, quasi la metà: trentaquattro. Di queste, trenta, sono state riposizionate in aree del territorio dove ve ne era necessità e quattro sono depositate in magazzino in attesa di ricollocazione. Le restanti sono state smaltite in discarica autorizzata poiché lo stato degradato e precario, ben ravvisabile dalle fotografie di Carrara che mettono in luce anime arrugginite, ferri sporgenti, materiali friabili, parti di sedute e schienali rotte e non ripristinabili proprio perché in laterizio, non ne ha consentito il riposizionamento in altri punti del paese, convinti, noi, che nessuna zona meriti arredi malconci. Le panchine tanto decantate dal Cons. Carrara per la loro solidità e bellezza avevano, tra l’altro, già accusato i segni del tempo e in passato diverse erano state rimosse e smaltite proprio perché in stato precario e pericolose, come le superstiti, giustamente sostituite nelle scorse settimane – aggiungono – Sulla qualità estetica delle nuove panchine non ci soffermiamo perché sono scelte, criticabili, ma interamente in capo alla nostra amministrazione”, concludono il Sindaco e l’Assessore. #lungomaredelcentro #lungomarexxsettembre #panchine #pietraligure

COMMENTI – Il consigliere comunale Silvia Rozzi sulla sua pagina facebook: Una cosa mi fa riflettere sulla questione delle panchine: 1. Quelle nuove in centro 2. Quelle vecchie (recuperate) in altre zone del paese Pare quasi elemosina alla periferia. Scelta discutibile.
Dario Molinari-  La periferia purtroppo, non interessa molto, a queste persone, come non vogliono cambiare il senso di marcia , per non aiutare quelli che abitano in periferia, prima o poi ci sarà da andare a votare, e spero i pietresi si facciano furbi.
Enrico Baietto – Quelle nuove sono meglio, quelle vecchie non erano male, però molto fredde d’inverno molto calde d’estate, comunque se guardiamo ci sono tante cose da fare sulla passeggiata, mancano dei muretti come ci sono a Loano e Finale, solo panchine non bastano, poi sta fontana un pugno nei occhi per noi e i turisti.
Daniele Negro- Faccio un appello a tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione..: quando è che la smettiamo di usare sempre l’appellativo “paese” quando si parla della nostra Pietra? Non mi pare che a Finale e a Loano si usi fare altrettanto ….!! Mi sembra che invece venga usato più spesso il termine “città”….o quanto meno “cittadina“. Proviamo a fare così anche noi….!!
Ivano Rozzi a Daniele NegroProbabilmente la differenza con Loano e Finale sta nella pianificazione strategica italiana che definisce città quando più di 10.000 abitanti, al contrario del criterio americano che considera città una circoscrizione amministrativa con solo 2.000 abitanti. Quindi o abbiamo la città di Pietra, Tovo e Borgio o rimaniamo con gli attuali 8.300 abitanti umilmente entro il nostro termine, non affatto diminutivo o dispregiativo di paese, rigorosamente minuscolo, altrimenti se maiuscolo intenderebbe Nazione o Stato.
Daniele Negro a Rozzi Quando Pietra contava 11.000 abitanti succedeva ugualmente. E poi non è che se siamo sotto quella soglia non ci meritiamo di chiamarci come chi sta al di sopra….
Bianca Lupetti- Sinceramente al Palazzetto dello Sport le vecchie panchine sono state apprezzate. Utili per mamme, bambini e nonni. Grazie dalla Polisportiva Maremola.
Maria Teresa Manigrasso- Scusate……ma invece di discutere sulle panchine, non sarebbe meglio risolvere il problema delle maledette code di macchine che si formano tutti i giorni in direzione Loano-Pietra Ligure da quando hanno deciso di fare il senso unico? Che intelligentoni! ( NOTA DI TRUCIOLI.IT alla problematica code abbiamo pubblicato tre articoli e foto, tra cui le dure prese di posizione e proposte del consigliere Mario Carrara).
Silvia Rozzi  a  Maria Teresa Manigrasso- Ne abbiamo discusso a lungo in consiglio comunale ma non c’è verso che il sindaco cambi idea, mi dispiace, abbiamo fatto il possibile.
Maria Teresa Manigrasso a Silvia RozziNon voglio esprimi per non rischiare una denuncia…..ma lui che problemi ha!!!! D’estate svolazza in scooter!
Nadia Rebora- Più che la questione delle panchine …mi porrei il quesito sulla questione della periferia…le panchine sono solo una briciola.
Michaela Barbarossa- Sono arrivate anche a Ranzi.

Marianna Marchese- Io vivo in periferia e ho notato che siamo molto meno considerati rispetto a chi vive in centro. In ogni senso, dalla pulizia delle strade, dalla raccolta rifiuti, dalla gestione dei parchi etc…. è meglio che mi fermo altrimenti ne ho da elencare.Dico solo questo… al momento delle votazioni però serve anche il nostro supporto. Siamo un Comune e in “comune” dovremmo essere tutti alla pari.

Anto Rembado a Marianna Marchese – Non tutto il centro….via Nicolò Accame ad es…è alquanto sucida (non parliamo in estate ..cloaca)..Mi sono chiesta perché non può essere lavata come il pezzo (piazza) dove il sabato è collocato il mercato? Una volta a settimana non mi parrebbe un’assurdità…Beh, se sono state ricollocate..mi conforta…non riuscivo a comprendere la sostituzione…
Nico Spotorno- Sarà elemosina alle periferie, ma a me sembra buona amministrazione.
Mimma Stivala- Bisognerebbe guardare la periferia mal gestita in ogni senso e in particolare i giardini mal curati.
Giovanni Liscio (consigliere comunale di maggioranza)- Ho letto alcuni dei commenti relativi alla questione panchine. Tutti legittimi e rispettabili. Guai se non fosse così. Tuttavia mi preme esprimere un mio parere ancor prima di farlo in consiglio comunale qualora si presenterà l’occasione. Le panchine recuperate, perché, appunto, ancora in buono stato, sono state posizionate in luoghi dove prima d’ora non c’erano. Non c’erano perché, semplicemente, nessuna amministrazione precedente, ne aveva considerato l’utilità non pensando, per questo, di metterle. Quindi nessuna elemosina e nulla che si possa considerare squalificante. Un conto sono sostituzioni fatte in maniera discriminatoria (che sarebbe grave) e un conto fare qualcosa che porta un valore aggiunto in zone dove le panchine non ci sono mai state . In secondo luogo è bene ricordare che in questa “periferia dimenticata”, come qualcuno la definisce, questa amministrazione, sta investendo oltre due milioni di euro per la sua riqualificazione. Amministrazione di cui faccio parte è di cui sono orgoglioso. Del resto, anche altre zone periferiche (termine che non amo particolarmente) sono in corso di importanti (aspettate da anni) vere e proprie restaurazioni. Un esempio su tutti, Via Pinee che avrà, per la prima volta una corsia pedonale (oltre al resto) . Ora capisco il gioco delle parti, capisco ogni altra forma di espressione ma le polemiche a prescindere senza dati tangibili e concreti, le ritengo inutili e pretestuose. Scusate la franchezza.
Dario Molinari- La periferia purtroppo, non interessa molto, a queste persone, come non vogliono cambiare il senso di marcia, per non aiutare quelli che abitano in periferia, prima o poi ci sarà da andare a votare, e spero i pietresi si facciano furbi.
Giovanni Liscio a Dario Molinari- Se per te aver messo delle panchine dove prima non c’erano e aver investito due milioni in quelle zone, significa disinteresse, te lo lascio pensare e ci mancherebbe. Nel frattempo è stata creata una bella piazza (chiusa al traffico) davanti alla chiesa del Soccorso, per fare un piccolo esempio. Certo, c’è da fare ancora tanto e lo si deve fare. Comunque su una cosa concordo con te: se davvero questa amministrazione sta facendo male, nel 2024, i pietresi, che non sono scemi e non hanno bisogno di “farsi furbi“, ci manderanno a casa. È la democrazia.
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MARIO CARRARA REPLICA A L SINDACO – Lo scandalo delle panchine del lungomare. Le “carrarate” pongono questioni. Le “devincenzate” non danno mai risposte  (ma si possono dedurre).

Usiamo la terminologia che usa il Sindaco, adeguandoci al livello ed ai termini con il quale egli si esprime, così, almeno ci capisce. La questione sollevata riguarda le spese per decine di migliaia di euro e della distruzione ingiustificata di beni comunali, quali le panchine in pietra, ancora valide e di un valore quasi equivalente. Quindi questioni di “spreco” e corretto utilizzo dei soldi comunali che sono dei cittadini e dei beni pubblici. Questioni che per lui rappresentano fastidiose “bazzecole“, tanto da dirci con sufficienza che usiamo “toni da tragedia greca” solo per delle panchine.

Ma il problema non sono tanto le panchine, quanto i soldi sprecati ed i beni distrutti. Ed è su questo che gliene chiediamo conto. Quando il Sindaco viene preso “in castagna” e “toccato” su qualcosa, su “qualsiasi cosa“…, ecco che non da risposte, ma adotta una tattica fatta di supponenza e compatimento, conditi con ostentata ironia e scherno, nei confronti di chi lo ha contestato. E non dà ragione dei suoi comportamenti, anzi, coglie l’occasione per autocelebrarsi ed incensarsi da solo…: “noi che facciamo tanto, “…noi che siamo bravi“; non solo, ma giunge ad affermare che proprio le contestazioni e gli addebiti che gli vengono rivolti ed imputati siano la riprova della sua “bravura” e delle sue capacità. Quindi, dimentico del fatto che “chi si loda s’imbroda”, “svicola” dal giustificarsi e dal dare delle vere  risposte, facendo l’ironico. Ma non solo ora: si comporta così ogniqualvolta si trovi in difficoltà: specialmente in consiglio comunale quando, non essendo in grado di rispondere e di sostenere il ruolo che gli compete, di rimando accusa chi lo contesta di disfattismo e di provocazione fine a se stessa. L’unica cosa lecita e dovuta, secondo lui, nei suoi riguardi è “l’incensamento”, il complimento e la lode. Basta.

Lo ha fatto anche in questa circostanza della contestazione sulla sostituzione delle panchine fatte in lastre di pietra e sulla distruzione di molte di esse, nonostante fossero (a detta di tanti cittadini) in buono stato; nonchè sull’acquisto di nuove, costose panchine in legno, materiale ben più vulnerabile agli attacchi del tempo, del salino del mare e dei vandali.

È una “devincenzata” dire che le panchine in pietra sono state sostituite perché usurate, rotte  ed, addirittura, “pericolose”..! A suo dire proprio le foto che abbiamo conferito delle panchine rovesciate nel container per la discarica dimostrerebbero, invece, che esse presentavano degli spuntoni e dei ferri pericolosi e che le stesse lastre e strutture di sostegno erano rotte ed inservibili.

Osserviamo: e come avrebbero potuto resistere le panchine all’urto che gli è stato inferto dall’essere state fatte cadere dall’alto, dalla gru che le sollevava per buttarle nel container? Ciò, nonostante siano state appositamente fotografate da noi lastre delle sedute e degli schienali finite nello stesso container ma pur rimasti completamente  INTEGRI! Nonostante la botta presa..! Non le ha viste il Sindaco quelle foto (che rialleghiamo)? Non le ha viste le foto di tutte le panchine da noi scattate a fine Ottobre, quando erano ancora sul lungomare, e che abbiamo pubblicato ed allegato alla Mozione consiliare sull’argomento quando sarà discussa (che rialleghiamo)? Da esse si vede inoppugnabilmente che le panchine, a parte qualche naturale “striatura” o venatura, erano ancora pressoché INTATTE e funzionali.

Ma applicando la tattica delle “devincenzate”, quelle fotografie lui non le considera nemmeno: come se non esistessero. 

È la stessa tattica di quando in Consiglio comunale si ostina a dire che non sono vere le code del traffico ogni santo giorno sull’Aurelia e che chi afferma il contrario ha dei preconcetti e lo fa solo per creare malanimo, perché la gente, invece, è tutta contenta del senso unico sul lungomare; per lui  le code delle automobili sull’Aurelia non ci sono, NON ESISTONO e quando se ne parla è solo per fare polemica. E, ad esempio su un altro tema, allo stesso modo non ha considerato le molte  foto che lamentavano lo stato di abbandono e di degrado dei parchi e del verde pubblico, ogniqualvolta la questione sia stata sollevata nei consigli comunali.

Questo è il suo sistema.  A quanto pare, le fotografie mentre sono un valido strumento di prova nei tribunali, per De Vincenzi, quando non corrispondono ai suoi interessi, non valgono niente e sono solo propaganda provocatoria da snobbare con derisione ed ignorare, cui non rispondere e restare indifferenti.  Fa così perché non ha argomenti. Sennò che problema avrebbe a rispondere con dati oggettivi e con delle argomentazioni valide? Appositamente per sbugiardarci? Invece…: dice che le panchine erano pericolose? Ma quanti sono stati  i casi di incidenti causati alla gente dal supposto stato deteriorato delle panchine…? Quante le denunce di infortunio? Quante le richieste di danno conseguenti? O almeno segnalazioni scritte di cittadini al riguardo? È in grado di mostrare foto di panchine deteriorate o pericolose, quando erano ancora collocate nelle loro sedi?

Tuttavia, se dalle “devincenzate” risposte non se ne hanno, le risposte si possono avere “per deduzione” proprio dal loro contenuto; infatti, quando,  di rimando alla lamentata distruzione delle panchine, dice: “ne  abbiamo recuperato (ben) 34 !!! non tiene conto del fatto è che il loro numero totale era di 90! E 34 “recuperate” non sono la metà, come dice lui, aritmeticamente parlando, di 90.

Quindi: 90 totali meno 34 recuperate fa 56.  Così deduciamo che ben 56 delle 90 che c’erano sono state distrutte e portate alla discarica (le altre, quelle che non sono state considerate “immondizia”, le ha messe  nelle periferie). Panchine che, se non fossero state toccate, starebbero ancora bene là dov’erano: sul lungomare.

Resta la domanda: perché ne ha fatto demolire (ben) 56? Che sono pur tante? Non le poteva lasciare dov’erano o recuperarle TUTTE anziché mandarle nella discarica della spazzatura? Meglio ancora, ripetiamo: non era meglio lasciarle tutte sul lungomare e collocare le nuove panchine nelle periferie della città, anziché ricollocarvi (nelle periferie) le “superstiti” vecchie panchine, che lui considera buone per la discarica (e per le periferie)? Le 34 panchine “recuperate”, sulle 90 che c’erano, hanno tutta l’aria di essere la classica foglia di fico per scongiurare di essere accusato di averle proprio fatte demolire tutte… E adesso basta con l’uso della terminologia puerile utilizzata dal Sindaco  e da noi adottata per rispondergli, ma che non rientra nel nostro stile; De Vincenzi NON può decidere a suo piacimento che alcune decine di migliaia di euro non meritino la giusta considerazione ed attenzione: sono soldi dei cittadini contribuenti di Pietra Ligure che hanno il diritto di saperli NON SPRECATI.

Mario Carrara,  consigliere comunale 

22 Novembre 2022

UNA BELLA NOTIZIA PER LA COMUNITA’ E LA CHIESA  DI RANZI
IL CRISTO DONO DI PIERINO TRAVERSO (E PIERINO BIANCHI)
E’ IN PARROCCHIA E SENZA SQUILLI DI TROMBA
CERIMONIA CON BENEDIZIONE ? In attesa della decisione di Fedriga Sac. Gabriele, parroco. Per ora sono ben accette le offerte dei fedeli visitatori.
PIETRA LIGURE: BASTA VIOLENZA SULLE DONNE.
DUE GIORNI DI EVENTI CON QUALCHE DISAGIO ALLA VIABILITA’

Francesca Bianco. Eccola ‘ROSSANA ‘. La mascotte della Biblioteca Civica di Pietra Ligure .. Oggi ci ha accompagnato in questa camminata simbolica: We Run for Women.  Basta Violenza sulle Donne! Grazie alle mie colleghe della Biblioteca,e alla Polizia di Stato.

Qui vediamo Rossana in compagnia del nostro Sindaco Luigi De Vincenzi , del Prefetto Francesco Messina,  del Questore Alessandra Simone. In compagnia di alcuni politici, tra cui: il Sindaco Boetto, (Giustenice) , Sindaco Oddo (di Tovo San Giacomo) e Sindaco Tomatis ( Albenga). In compagnia del Consigliere Regionale Angelo Vaccarezza, delle nostre bellissime Assessori Marisa Pastorino e Cinzia Vaianella,del nostro mitico e super Don Giancarlo Cuneo.  Dell’ ex Sindaco Dario Valeriani, e della Campionessa Italiana di Atletica Luminosa Bogliolo. (presente anche il presidente della Provincia, Olivieri ndr)
#bibliotecacomunalepietraligure, #werunforwomen, #ComunePietraLigure ,#pietraligureforever, #poliziadistato, #basilicadisannicolo
COMMENTI – Molti i post social, soprattutto di plauso per l’evento. Ma non sono mancati, a quanto si legge, alcuni disagi particolari. Si poteva evitare ? Peraltro i media nel dare conto della manifestazione hanno taciute sulle voci di protesta per la chiusura di strade e conseguenti disagi, non piccoli, per chi doveva raggiungere una destinazione e si è trovato la sorpresa.
Luciano Baietto – Io come tanti altre persone che dovevamo andare chi a Finale chi a Loano tutti chiusi. Una via d’uscita dovevano lasciarla. Vergognoso…..
Baidetto a  Gianguido Soldà – A Pietra ligure hanno fatto una gara e non si poteva andare ne verso Finale, ne verso Loano e da via Soccorso neanche verso Tovo. Pensa te come hanno organizzato bene….
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