Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano quando superava Alassio nelle presenze turistiche. E quel giorno che si divise sullo sciopero dei consiglieri comunali

Su trucioli.it avevamo fatto cenno a tre notizie di Loano ‘storica’ e d’archivio stampa. Quando aveva superato persino Alassio nelle presenze turistiche. Quando la città si divise sullo ‘sciopero’ (senza precedenti) di 26 consiglieri comunali contro un loro collega, il dr. Maurizio Strada. Nozze dell’on, ora ex Paolo Ripamonti.

Tra gli attenti ‘leoni da tastiera’ c’è chi ha subito colto l’occasione per irridere, smentire, negare le circostanze. “Ormai il vecchietto di trucioli.it che tutti ignorano,  pur di fare chiasso, inventa di sana piante fatti mai esistiti, se non nella sua infinita fantasia”. Oppure: “Tutte balle… solo per denigrare le ultime amministrazioni comunali di destra premiate dagli elettori loanesi”. “Con Trucioli c’è lo zampino e l’ideologia dell’anarchismo di sinistra”. Questa ci mancava!

L’aspetto curioso è che quando abbiamo cercato di contattare gli autori, i post risultavano ‘rimossi’. In due altri casi i presunti autori hanno risposto che si trattava di omonimia. Forse sarebbe meglio ignorare? Eppure riproporre materiale d’archivio quando i temi sono di interesse generale e non ‘privato’ può essere utile anche per conoscere la storia passata e valutare il presente. Si pensi a Loano ‘regina’ delle presenze turistiche (la ‘nostra’ industria), all’epoca, nel ponente ligure. Anni in cui Loano primeggiava con Bordighera per il ‘turismo invernale’. Come non ricordare le foto della passeggiata a mare affollata di ospiti della terza età soprattutto. E i commenti di un imprenditore del turismo e del commercio Gianangelo Panizza (il primo ad aprire un supermercato ‘Al mio risparmio’, oltre che titolare dell’hotel Continental, poi trasformato in alloggi dopo la sua morte).  Farsi dunque un’idea delle fasi storiche più recenti (turismo e amministrazione civica) che ha attraversato la città, i suoi pubblici amministratori. Altri tempi, acqua passata, si suole dire.

IL DEPLIANT DELLA DC IN CAMPAGNA ELETTORALE-

IL SECOLO XIX DEL 8 APRILE 1976 TITOLAVA: SCIOPERO CONSIGLIERI. LOANO SI E’ DIVISA. IN CITTÁ  I COMMENTI PIÙ DIVERSI.

Tutti i rappresentanti dei partiti di maggioranza (DC, PSI, PSDI E PRI)  plaudono all’iniziativa  del capogruppo del Pci, Stefano Carrara, all’opposizione. Si dissociò dallo ‘sciopero‘ solo il consigliere liberale Antonio Rodano, già all’epoca decano del consiglio comunale, che dichiarava al Secolo XIX: “Ad affossare le istituzione democratiche non sono certo uomini come il collega Strada, ma il malcostume, gli scandali, il malgoverno, gli sperperi, il clientelismo. E’ contro questi cancri che Strada si batte anche se in modo qualche volta esuberante  e dal sottoscritto non condiviso. L’aver boicottato  la riunione consiliare  rappresenta un grave precedente.  Se non si voleva  fare della demagogia bastava chiedere al sindaco in poche righe  di far rispettare il regolamento, mettendo subito ai voti l’ordine del giorno della maggioranza”.

Utile precisare che l’iniziativa della maggioranza  e di Carrara era sul ‘metodo di fare opposizione’ da parte di Strada durante le riunioni consiliari. L’ostruzionismo strisciante. Lo ‘sciopero’ non aveva certo l’obiettivo di premiare i costruttori edili che pure avevano i loro fans.  Il chiodo fisso di Strada? Temi inerenti l’edilizia, sanatorie, esposti e denunce, processi che finirono pure in Cassazione con l’assoluzione del sindaco avv. Mario Rembado, dopo le sentenze del tribunale di Savona e della Corte d’appello, le sanzioni pecuniarie disposte dai giudici e finite nella casse comunali; Colpiti gli imprenditori per centinaia di milioni. In particolare si trattava di edifici residenziali sorti in ‘zona artigianale’ (piano regolatore) ai confini con Borghetto e prospiciente l’Aurelia. E ancora, Strada contestava  la “costruzione abusiva di 11 chioschi da parte di Bagni Marini”.  Insomma uno ‘sciopero’  che finì pure sulle cronache nazionali e che divise l’opinione pubblica cittadina. Da una parte si bocciava Strada per “la sua azione deleteria e la punizione esemplare non passerà inosservata agli organi giudiziari, al Tribunale  regionale amministrativo, alla Regione,  agli organi dello Stato, i quali dovranno valutare  sotto la giusta luce quella che Strada definisce  azioni moralizzatrice”.

Altri invece sostenevano: “Senza l’apporto critico di Strada in consiglio comunale e su materia di esclusivo carattere amministrativo, sentiremmo solo interventi  di alta politica,  di condanna delle bombe fasciste, di guerre nel mondo, del conflitto in Vietnam, della Spagna e così via. Giusta comunque una maggiore disciplina delle discussioni consiliari, ma gli altri eletti, salvo pochi casi, non possono  continuare a fare scena muta”. Ancora elogi a Strada  per “le sue battaglie, mai contro i lavoratori o la povera gente e punirlo significa favorire e premiare chi si è arricchito con aree edificabili e speculazione edilizia alle spalle della comunità”.

IL NIPOTE VANNI DEL SEN. (ORA EX) PAOLO RIPAMONTI-

Avevamo scritto su trucioli.it: Il sen. Paolo Ripamonti, personaggio della politica e già pubblico amministratore in Provincia e in Comune a Savona, non ha mai nascosto la sua separazione coniugale e di padre felice. E’ contitolare dell’agenzia immobiliare Albatros di Alassio. Il nonno Attilio fu mitico e stimato comandante dei vigili urbani a Loano, anni ’50 e ’60, quando il corpo era composto da tre unità. A Loano, Paolo, è nipote di Mariagrazia valente parrucchiera e nipote di Vanni persona a modo e stimata, già storico impiegato all’epoca delle prime Pro Loco a Borghetto S.S., poi esercente loanese.

Reazioni sui social. Eccone una. Il signor Vanni Ripamonti di Loano che conosco da una vita non è mai stato un dipendente o nella Pro Loco di Borghetto S. Spirito, pura invenzione del solito e sconosciuto giornalista (?). Potete chiedere a chi, a Loano, conosce tutti, ebbene  confermeranno che Vanni è sempre stato, già da giovane, esercente titolare di bar e non già impiegato.

Solo per la cronaca storica pubblichiamo una foto dell’archivio di trucioli.it,  fine anni ’60, in cui le persone ancora in vita sono davvero poche. C’è l’ing. Giancarlo Garassino, primo presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno di Alassio, già assessore e consigliere regionale, provinciale, solo per citare alcuni incarichi, attuale vice sindaco di Laigueglia. Nella seconda fila, oltre a Francesco(Cecco) Vacca presidente della Pro Loco di Borghetto, papa dell’ex sindaco Santiago , il dr. Duilio Ghibaudi (morto a novembre 2019). Al suo fianco Vanni Ripamonti (con occhiali) all’epoca impiegato della attivissima Pro Loco borghettina. In prima fila l’ex senatore ed ex presidente della Provincia, ex consigliere regionale, Guido Bonino tra i ‘padri’ della Lega Nord savonese, a fianco (mezzo volto) il compianto alassino Carlo Tomagnini che fu assessore provinciale e comunale. Nelle ultime file il volto del  dott. Lorenzo Lanteri  che era direttore dell’Ente provinciale del Turismo; è stato sindaco di Triora: Un poliglotta ((9 lingue parlate e scritte) studioso e scrittore. Autore di 16 sedici saggi. Socio cofondatore dell’Icit, l’Istituto di cultura italo-tedesca e membro del Centro studi orientali di Savona; esperto storico dell’Accademia archeologica italiana di Genova. Per la sua opera, Lanteri si è meritato l’elogio di Hakki Akil, ambasciatore turco in Italia.

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