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Borghetto S.Spirito-Ceriale, sposi 3 giorni prima. L’addio al prof. Allegri, apicoltore, ex consigliere comunale, già presidente di ‘Api Liguria’ 2/Borghetto, galeotta la tifoseria di un imbrattatore sorpreso dal sindaco


Aveva iniziato l’attività di apicoltore a metà degli anni ’70 e fino all’ultimo ha accudito con passione e competenza alle sue api. Felice dell’ultima annata. Ma il male crudele ha  avuto il sopravvento. Qualche giorno prima ha coronato un progetto di vita, il matrimonio dopo 21 anni di convivenza. “Storia d’amore” ha titolato Il Secolo XIX. Leggi anche: Borghetto, in pieno giorno si fermano con il furgone in mezzo alla rotonda vicino al confine con Toirano per imbrattare la segnaletica stradale ma vengono “beccati” dal sindaco.

Il dott. Gianpaolo Allegri apicoltore e già docente, di famiglia borghettina, abitava a Ceriale

Il cordoglio dell’amministrazione comunale di Borghetto S. Spirito per la scomparsa a 72 anni del dott. Gianpaolo Allegri, già consigliere comunale, trasferitosi a Ceriale con la famiglia in via Indipendenza. Un gran signore, ricco di ideali e cultura, coerenza, già docente di Matematica e Scienze al Centro Territoriale Permanente per Adulti di Albenga.  Ha dedicato l’esistenza  lavorativa, dall’età di 30 anni, alle ‘sue api’, da 30 a 600 arnie. Il ‘marchio Miele Allegri’ diventato prestigioso e sinonimo di qualità, si trovare sugli scaffali  della Coop Nord Ovest. Ha ricoperto la presidenza  dell’associazione ‘Api Liguria‘. Gioviale, riflessivo, determinato, carattere schivo, orgoglioso dei suoi traguardi.

L’annuncio funebre contiene la frase “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Sono le intense parole di Ungaretti che, nella poesia “Soldati“, evidenzia la fragilità e la precarietà dell’ esistenza. Troppo spesso sottovalutiamo l’unicità della vita, ricordandola solo nei momenti di paura e di incertezza.

L’amministrazione comunale, sentitamente, esprime cordoglio a familiari ed amici per la dolorosa perdita del caro Giampaolo Allegri“. Questo il tributo del sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa. Negli anni 80 e 90 Allegri era stato consigliere comunale così come il fratello Augusto.

La comunità di Borghetto perde un tassello importante. Una persona solare con un profilo di grande umanità e gentilezza che aveva fatto della sua passione il suo lavoro. A livello personale provo un grande dolore, Giampaolo mi ha visto nascere ed era quasi impossibile, ogni volta che ci incontravamo, non ricordare buonanima di mio padre e tutti gli aneddoti di una vita. Fai buon viaggio Giampaolo, ci mancherai” conclude il primo cittadino.

Lascia la moglie Tiziana con Chiara, Matteo e Marta e i piccoli Mattia, Cecilia e Vittoria, il fratello Augusto (a sua volta già consigliere comunale) con Anita e nipoti Alberto con Elena, Arianna con Gianmaria e Caterina insieme a tutti i parenti. Il funerale martedì 27 settembre nella chiesa parrocchiale di San Matteo a Borghetto.

IL SECOLO XIX HA TITOLATO:

Storia d’amore a Borghetto. Sposi 3 giorni prima dell’ultimo saluto. Storia d’amore a Borghetto. 

Silvia Andreetto / Borghetto «Un uomo schietto e sensibile, generoso, corretto e onesto. Ha cresciuto i miei tre figli come un padre. Durante il lockdown, ha avuto modo di trascorrere molto tempo con il nipotino Mattia di cinque anni, figlio di mia figlia Chiara. Lei lavorava e, durante il giorno, ce lo aveva affidato. Dopo 21 anni di convivenza, quando ha capito che la sua vita era alla fine, Giampaolo mi ha chiesto di sposarlo. Un progetto che avevamo sempre rimandato. È stato un grandissimo gesto di amore nei miei confronti».
Tiziana Girante ricorda così il marito Giampaolo Allegri deceduto, a 72 anni, dopo una lunga malattia, domenica scorsa, all’ospedale Santa Corona di Pietra. Giampaolo e Tiziana si sono sposati venerdì scorso, nella loro abitazione, a Ceriale. Allegri è stato docente di matematica e scienze per il Centro Territoriale Permanente per Adulti di Albenga. Una professione, quella di docente che considerava un hobby. La sua attività principale, infatti, era quella di apicultore. «Giampaolo ha saputo trasformare la sua passione per le api in un’attività – sottolinea la moglie – Ha iniziato a produrre il miele a 30 anni, con una trentina di casette, poi diventate circa 600. Con la sua azienda “Miele Allegri”, con sede a Borghetto, forniva il miele ai supermercati Coop Nord Ovest. Ha tenuto corsi di apicultura, aveva stretti rapporti con i frati benedettini di Pia ed è stato anche presidente di “Api Liguria“. ..
BORGHETTO S. SPIRITO – GALEOTTA LA TIFOSERIA DI UN IMBRATTATORE  SORPRESO DAL SINDACO  E SANZIONATO A DOVERE –
Borghetto: la scena vera che ritrae l’imbrattatore, il suo furgone e l’arrivo del sindaco

In pieno giorno si fermano con il furgone in mezzo alla rotonda vicino al confine con Toirano per imbrattare la segnaletica stradale ma vengono “beccati” dal sindaco. Una storia che ha quasi dell’incredibile ma che è stata interamente documentata dal nuovo impianto di videosorveglianza comunale che ha permesso anche la rapida identificazione degli autori.

Protagonisti un commerciante genovese di 61 anni, un suo collaboratore, il sindaco di Borghetto Giancarlo Canepa e le due squadre di calcio del capoluogo: Genoa e Sampdoria.
Che la rivalità tra le tifoserie blucerchiate e rossoblù sia, da sempre, molto accesa è cosa nota, tanto che quando si parla di casi analoghi in altre città il fenomeno viene descritto come “genovesizzazione” del tifo. E in questo caso l’onda lunga dell’eterna rivalità tra i supporter è giunta sino a Borghetto.
I fatti: il commerciante genovese, sampdoriano sfegatato e spesso in zona per lavoro, durante uno dei suoi ultimi viaggi in cui era uscito al casello di Borghetto aveva notato che nella rotonda vicino alla Conad, su alcuni cartelli stradali erano comparsi adesivi degli odiati cugini rossoblù. La cosa lo ha infastidito al punto tale che il 20 settembre scorso, di ritorno da un viaggio di lavoro nell’estremo ponente, non ha resistito alla tentazione di uscire a Borghetto per porre rimedio, a suo modo, a quell’insopportabile oltraggio. Ma si sa che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi…
“Stavo transitando nella rotonda – racconta il sindaco Giancarlo Canepa – e vedendo un furgone fermo proprio nel mezzo mi fermai pensando che ci fosse un incidente. Con grande stupore notai un uomo maturo intento ad applicare adesivi della Sampdoria sui cartelli stradali. Naturalmente gli chiesi di smetterla facendogli notare la stupidità ma anche la pericolosità del suo comportamento. Invece di smettere andò in escandescenza e si innescò un alterco con toni molto accesi che coinvolse anche il suo collega che fino a quel momento era rimasto sul furgone.”
L’epilogo mercoledì 28 quando “l’ultras” sampdoriano si è recato in Comune a Borghetto per scusarsi con il sindaco. “L’ho visto sinceramente pentito – prosegue il sindaco Canepa – ha capito la gravità del suo gesto e che avrebbe potuto avere conseguenze anche drammatiche per gli automobilisti. Mi ha parlato della sua vita personale e del momento delicato che sta vivendo e umanamente sono dispiaciuto per lui. Per questo motivo e per il suo impegno a non commettere nuovamente episodi di questo tipo ho deciso di rinunciare a sporgere querela.”
Il commerciante genovese non si è comunque evitato le sanzioni “meritate” tra cui l’occupazione dell’intersezione stradale e l’imbrattamento. “Spero che questa storia – conclude il sindaco – possa essere utile per far capire che questi comportamenti che alcuni ritengono solo superficiali o scherzosi possono creare pericoli per l’incolumità delle persone e avere conseguenze spiacevoli.”

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